Carocci editore - Invasori

Password dimenticata?

Registrazione

Invasori

Pat Shipman

Invasori

Come gli umani e i loro cani hanno portato i Neanderthal all’estinzione

Edizione: 2017

Collana: Sfere (123)

ISBN: 9788843088706

In breve

L’estinzione dei neandertaliani è uno dei grandi misteri della storia evolutiva. Un enigma che ha appassionato generazioni di scienziati sin dal 1856, quando furono rinvenuti i primi resti di questi ominini. Per centinaia di migliaia di anni avevano vissuto in Europa superando le enormi sfide dei cambiamenti climatici, come mai allora sono improvvisamente scomparsi circa 45.000 anni fa? Pat Shipman punta il dito sul predatore più spietato del regno animale, l’Homo sapiens, e sul suo fido alleato, il cane.


In genere i libri che si occupano di scienza non iniziano dichiarando che alcuni dei più insigni scienziati del mondo hanno fatto un grave errore, ma questo libro sì. Quegli scienziati hanno torto. Benché nella comunità scientifica sia pressoché universalmente riconosciuto che le specie invasive costituiscono un enorme problema – alterano gli ecosistemi, sono la causa di estinzioni, riducono la biodiversità –, nel nostro catalogo delle specie invasive c’è una macroscopica omissione. Potete verificare voi stessi consultando l’elenco delle 100 specie invasive più pericolose, tratto dal Global Invasive Species Database. Insomma, alcune delle persone più esperte, informate, intelligenti e coinvolte del mondo sono in allarme riguardo alle specie invasive e alle modalità con le quali stanno cambiando il mondo. Queste persone compilano dati, fanno elenchi e documentano l’impatto delle specie invasive, ma quella che più di tutte le altre ha modificato l’ambiente – quella che ha contribuito all’estinzione di migliaia di specie e all’alterazione di ogni habitat possibile, quando non ne è stata addirittura la causa diretta – non è sull’elenco.

Perché no?

Forse perché noi – noi umani, Homo sapiens – siamo quelli che scrivono l’elenco e non abbiamo voglia di guardare in faccia la nostra colpevolezza. Dopo un esordio evolutivo modesto, avvenuto in Africa intorno a 200.000 anni fa, il nostro genere si è diffuso in ogni angolo del mondo: ha invaso una regione geografica dopo l’altra, ha sfruttato nuovi habitat al punto che oggi è presente in ogni continente. Viviamo nel caldo soffocante dei tropici, nel gelo dell’estremo Nord, in cima alle montagne e in fondo alle vallate, su isole e continenti insulari, nei deserti, nelle foreste pluviali, nelle foreste temperate, negli ambienti aperti come in quelli chiusi. Non viviamo sott’acqua, tranne che in habitat artificiali come i sottomarini, ma molti umani vivono in barca o in villaggi galleggianti su laghi e fiumi. Ci siamo insediati praticamente in ogni habitat della Terra. È un primato terribile, che mette quasi sgomento.

Il nostro successo ha avuto un prezzo molto alto per il pianeta. Gli uomini moderni, Homo sapiens, hanno distrutto milioni di ettari di terreno fertile fino a che il terreno è stato eroso dai mari, ed è così ancora oggi. Abbiamo abbattuto immense aree coperte da foreste, boschi e praterie che un tempo producevano ossigeno che ricostituiva l’atmosfera, e frutti, foglie, radici e noci che sfamavano noi e molte altre creature. Siamo riusciti a inquinare, avvelenare e far seccare innumerevoli sorgenti d’acqua grazie ai nostri crescenti e insaziabili bisogni, ai nostri prodotti chimici tossici, ai nostri immensi cumuli di rifiuti. Ma soprattutto abbiamo contribuito all’estinzione di molte più specie di quante sia possibile calcolare. Questo libro esamina una fase particolarmente cruciale della nostra storia, l’epoca in cui si estinse l’ultima specie di ominini non umani (neandertaliani). Io sostengo che l’estinzione neandertaliana sia dovuta alla comparsa degli uomini moderni nella loro area geografica: in poche parole, gli umani sono una specie invasiva estremamente adattabile, e noi ci siamo comportati esattamente come tali nel corso di questa estinzione.

Dal riconoscimento dei Neanderthal come specie, nel 1856, l’estinzione di questi nostri parenti stretti ha sempre costituito un enigma per i paleo-antropologi. A fronte della scoperta di nuovi fossili e dei passi avanti fatti nella ricerca e nelle nuove tecniche di analisi, l’estinzione di una specie dalle caratteristiche tanto familiari (usava il fuoco e gli utensili, era socialmente cooperativa, era capace di far fuori i grandi mammiferi, impiegava simboli, arte e comunicazione, anche se in misura limitata) continua a essere un mistero. Ma una volta capito cos’è che rende vincente una specie invasiva e quali sono i fattori che ne determinano l’impatto sull’ecosistema, l’enigma è risolto.

Indice

Prefazione

1. E il nemico siamo noi
2. Eccoci qua, che ci piaccia o no
3. È solo questione di tempo
4. Chi vince in un’invasione?
5. Come fai a sapere ciò che credi di sapere?
6. Che cosa c’è per cena?
7. Com’è un’invasione?
8. ... E poi non rimase nessuno
9. Indovina chi altro viene a cena?
10. L’orso e la pressione competitiva
11. Il principio di Jagger
12. Vita con i cani
13. Perché i cani?
14. Quand’è che un lupo non è più un lupo?
15. Che cosa accadde e perché

Note
Bibliografia
Indice analitico