Carocci editore - Storia dei sionismi

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Storia dei sionismi

Arturo Marzano

Storia dei sionismi

Lo Stato degli ebrei da Herzl a oggi

Edizione: 2017

Collana: Frecce (238)

ISBN: 9788843088041

In breve

A 120 anni dal Primo congresso sionista, che segnò la nascita del sionismo politico di Theodor Herzl; a 100 anni dalla Dichiarazione Balfour, che vide il sostegno strategico di Londra; a 70 anni dalla Risoluzione delle Nazioni Unite n. 181, che stabilì la creazione di uno Stato ebraico in Palestina; a 50 anni dalla Guerra dei Sei Giorni, che segnò l’inizio dell’occupazione dei Territori palestinesi dando al sionismo religioso una torsione messianica e determinandone la traiettoria politica dei decenni successivi; a 40 anni dalla vittoria elettorale del sionismo revisionista e dalla sconfitta del sionismo socialista, che aveva dominato la politica israeliana fino ad allora, è possibile fare un bilancio di che cosa sia stato il sionismo o, per meglio dire, i sionismi. Molteplici sono state, infatti, sin dagli inizi le anime di questo movimento, spesso in forte dissenso l’una con l’altra. Il volume delinea una storia dei sionismi, presentandone l’evoluzione dalle origini ad oggi, ricostruendo la genesi e lo sviluppo di ciascuno di essi e mettendo in luce quello che, di volta in volta, è diventato dominante e ha dunque potuto mettere in pratica la propria visione.


Questo testo non si ferma come gli altri al 1948, anno di fondazione dello Stato di Israele. Il sionismo, infatti, non solo ha continuato a esistere dopo di allora, ma è anche profondamente mutato nei decenni successivi. Se è vero che Israele, il cui governo si è posto come esecutore degli ideali e degli obiettivi del sionismo, è stato da questo creato e plasmato, è anche vero che le sue politiche hanno svolto un ruolo fondamentale negli sviluppi e mutamenti successivi del sionismo. [...]

Oltre ai primi cinquant’anni di vita, su cui la maggior parte dei libri pubblicati sinora si sono soffermati, anche i successivi settanta sono stati cruciali nella storia del sionismo. O, per meglio dire, dei sionismi. Molteplici sono state, infatti, sin dagli inizi, le anime di questo movimento, spesso in forte dissenso l’una con l’altra. Ed è questa una delle sfide del mio volume: fare una storia dei sionismi, che ne presenti l’evoluzione dalle origini a oggi, ricostruendo la genesi e lo sviluppo di ciascuno di essi e mettendo in luce quello che, di volta in volta, è diventato dominante e ha dunque potuto mettere in pratica la propria visione. Da questo punto di vista, il 2017 permette uno sguardo privilegiato perché proprio quest’anno cade una serie di anniversari a mio avviso cruciali per poter comprendere i cambiamenti che hanno caratterizzato questo composito movimento. Il 5 giugno di 50 anni fa iniziava la Guerra dei Sei Giorni, che diede inizio all’occupazione dei Territori palestinesi e stravolse il sionismo religioso, dandogli una torsione messianica che solo in pochi colsero allora in tutta la sua portata. Ma nel 2017 si ricordano anche i 120 anni dal primo congresso sionista, che segnò la nascita del sionismo politico di Theodor Herzl; i 100 anni dalla Dichiarazione Balfour, che vide l’alleanza strategica tra Londra e il sionismo sintetico di Chaim Weizmann; i 70 anni dalla Risoluzione delle Nazioni Unite n. 181, che stabiliva la nascita di uno Stato ebraico in Palestina; i 40 anni dalla vittoria elettorale del Likud [consolidamento], espressione del sionismo revisionista, e dunque dalla sconfitta del sionismo socialista che aveva dominato la politica israeliana fi no ad allora; i 30 anni dall’Intifada, che confermò, ancora una volta, l’irremovibile volontà del popolo palestinese di avere un proprio Stato nazionale e spinse il sionismo socialista, di nuovo al governo, agli accordi di pace.[...]

Lo scopo del volume è ricostruire il percorso che i vari sionismi hanno compiuto dai loro inizi sino a oggi, includendo queste diverse narrazioni, analizzandoli attraverso gli occhi di chi li sosteneva e di chi li osteggiava, e mettendo in luce il modo in cui le loro realizzazioni furono vissute dai vincitori e dagli sconfitti. D’altronde il sionismo è stato – ed è tuttora – percepito e descritto in molti modi diversi: un movimento di liberazione, una tipologia di colonialismo, una forma di razzismo3. Il mio obiettivo è indagare che cosa sia stato, interrogandomi se e fi no a che punto possa essere considerato anche un movimento coloniale e possa avere avuto atteggiamenti razzisti nei confronti dell’alterità, fosse questa costituita dagli arabi palestinesi o dagli ebrei non europei, i cosiddetti ebrei arabi.

Indice

Introduzione

1. Tornare a Sion. I precursori del sionismo
L’anno prossimo a Gerusalemme / Gli ebrei di Europa tra emancipazione e persecuzioni / I precursori: Yehudah Alkalai, Zvi Hirsch Kalischer, Moses Hess / Leo Pinsker e il movimento di Chibbat Tzion

2. 1897, il congresso di Basilea
Th eodor Herzl. Lo Stato degli ebrei / Il primo congresso sionista / Il sionismo politico / Altneuland e la composizione demografica della Palestina. / Quale rapporto con gli arabi?

3. Il sionismo in Palestina: socialismo e colonialismo
La seconda ‘aliyah e i suoi teorici: Ber Borochov e Aaron David Gordon / Il sionismo si struttura: il kibbutz, l’autodifesa, l’ebraico / Il sionismo come movimento coloniale? / L’opposizione al sionismo. Ebraismo ortodosso e Bund

4. 1917, la Dichiarazione Balfour
Londra e Gerusalemme. Legami spirituali, culturali, imperiali / Il sionismo sintetico di Weizmann / La Dichiarazione Balfour / Il sionismo americano

5. Il sionismo negli anni del Mandato
Il sionismo socialista di David Ben Gurion / Il mito di Tel Hai e lo scontro con gli arabi palestinesi / Il bi-nazionalismo. Un’alternativa possibile? / 1937, il Piano Peel e la strada verso lo Stato

6. 1947, la Risoluzione n. 181 e i primi due decenni di Israele
Il sionismo raggiunge il suo obiettivo: la nascita di Israele / La Dichiarazione di indipendenza e la Legge del ritorno / Israele e i propri cittadini palestinesi: una democrazia liberale? / Le critiche ebraiche al sionismo: dai Cananei a Matzpen

7. 1967, la Guerra dei Sei Giorni e il sionismo religioso
Il sionismo religioso / Lo spartiacque del 1967: l’inizio dell’occupazione / La colonizzazione dei Territori palestinesi e la nascita di Gush Emunim / Voci critiche contro l’occupazione

8. 1977, il sionismo revisionista al potere
Il sionismo revisionista / La vittoria del 1977 e la rivoluzione culturale / L’estrema destra israeliana / 1987. L’Intifada e il principio “due popoli, due Stati”

9. Il sionismo ai tempi di Oslo
La firma degli Accordi: quale sionismo? / L’omicidio di Rabin / 1997, il Protocollo di Hebron / 2007, Annapolis: l’ultima opportunità?

10. Il sionismo oggi
Il governo Netanyahu: quale sionismo? / Il sionismo critico / Post-sionismo e antisionismo / Antisionismo e antisemitismo: quale rapporto?

Conclusioni
Bibliografia
Indice analitico