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Cesare Brandi e la Regia Pinacoteca di Siena

Bernardina Sani

Cesare Brandi e la Regia Pinacoteca di Siena

Museologia e storia dell'arte negli anni Trenta

Edizione: 2017

Collana: Biblioteca di testi e studi (1133)

ISBN: 9788843086733

  • Pagine: 204
  • Prezzo:21,00 17,85
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In breve

Il libro ricostruisce il trasferimento della Galleria dell’Istituto di Belle Arti e la sua trasformazione in Regia Pinacoteca di Siena, inaugurata il 28 ottobre 1932 nell’ambito delle celebrazioni del decennale della Marcia su Roma. La fama delle opere esposte, gli studi confluiti nel catalogo a stampa, la risposta ai nuovi criteri museografici adottati dai musei italiani negli anni Trenta attraggono l’attenzione della cultura internazionale. I documenti dell’archivio di Cesare Brandi – al quale, giovanissimo, viene affidato l’allestimento e il catalogo del nuovo museo – permettono di ricostruire gli aspetti museografici e storico-artistici della vicenda e gettano nuova luce sui contatti con l’archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli, con gli scrittori di “Solaria” e gli storici dell’arte dell’Istituto Germanico di Firenze. La lettura di Proust influisce non solo sullo stile del giovane critico, ma anche sull’analisi delle opere d’arte. L’amicizia con il grande esperto di storia dell’arte senese Curt H. Weigelt gli apre la strada verso la teoria dell’arte di Panofsky, di Antal, dei Friedländer.

Indice

Prefazione di Carlo Orsi
Abbreviazioni
Introduzione

1. La Galleria di Belle Arti diventa Regia Pinacoteca di Siena
L’inaugurazione il 28 ottobre 1932 nel decennale della Marcia su Roma / Il soprintendente Pèleo Bacci traccia la storia delle opere. Dal territorio al museo (1816-1932) / Identità locale e politica nazionale nei progetti museografici del podestà Fabio Bargagli Petrucci / La regia del rappresentante dello Stato: il soprintendente Pèleo Bacci / Duccio di Buoninsegna, Pietro Lorenzetti e Giovanni di Paolo spediti in mostra a Londra nel 1930

2. Nuova critica e nuovi musei. Le esperienze di uno storico dell’arte negli anni Trenta
Pèleo Bacci affida al giovane Brandi l’ordinamento della Pinacoteca / Esperienze di storia e di critica: “Dedalo”, “Architettura e arti decorative”, “La Critica”, “Solaria” / Il trasferimento delle opere. Prime divergenze da Pèleo Bacci / L’itinerario espositivo della Pinacoteca Cesare Brandi e Ranuccio Bianchi Bandinelli / L’inventario della Pinacoteca

3. L’incontro con la storia dell’arte della Mitteleuropa
Verso il Congresso internazionale di storia dell’arte di Stoccolma: un soggiorno berlinese / Tra Firenze e Siena. L’amicizia con Curt H. Weigelt, le conferenze al Germanico

4. La nuova Pinacoteca nelle riviste francesi: “Formes” e “L’Art et les artistes”
Il gusto dell’antico nella sensibilità estetica moderna. Ranuccio Bianchi Bandinelli e “Formes” / Cesare Brandi presenta la Pinacoteca su “Formes” e “L’Art et les artistes” / L’articolo su “L’Art et les artistes” / 5. Il catalogo della Regia Pinacoteca di Siena / La Regia Pinacoteca di Siena / Le recensioni al catalogo

6. Una «metafora dell’abbozzo»: le sale dei cartoni, disegni,bozzetti
Cenni sulla storia delle collezioni grafiche senesi / Brandi getta le basi del catalogo dei disegni / La «metafora dell’abbozzo»

7. Dall’Ospedale di Santa Maria della Scala alla Regia Pinacoteca. Un problema di ieri e di oggi
I dipinti dell’Ospedale di Santa Maria della Scala in deposito revocabile alla Regia Pinacoteca / Un museo avvilito ad ospedale

Bibliografia
Referenze iconografiche
Indice dei nomi