Carocci editore - Memorie del futuro

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Memorie del futuro

Paolo Jedlowski

Memorie del futuro

Un percorso tra sociologia e studi culturali

Edizione: 2017

Ristampa: 1^, 2017

Collana: Quality paperbacks (496)

ISBN: 9788843086313

In breve

Possiamo ricordare il passato. Possiamo immaginare il futuro.  Ma che cosa avviene quando ricordiamo un futuro che in passato  abbiamo immaginato? Quando ricordiamo un’aspirazione irrealizzata, per esempio? O quando ricordiamo le promesse del progresso? Possiamo cadere nel rimpianto, oppure trovare linfa per  rinnovare le speranze. In ogni caso, sappiamo che cosa è successo dopo e possiamo impararne molte cose. Se il futuro oggi non è  quello di una volta, possiamo disegnarlo ancora.  Il libro si colloca fra sociologia e studi culturali, proponendo una  prospettiva originale: racconti individuali e generazionali, letteratura e cinema sono chiamati a sostenere il discorso così che  ciascuno possa mettere a confronto la propria esperienza, navigando con l’autore fra nostalgia, speranza e riflessione.


Quelli che chiamiamo ricordi sono rappresentazioni di cose successe in passato. In modo più o meno simmetrico, possiamo immaginare quello che accadrà nel futuro. Ma cosa avviene quando ricordiamo il futuro che abbiamo immaginato in passato? Questo libro è dedicato a esplorarlo.

Può sembrare un oggetto inusuale, contorto. In verità si tratta di un’esperienza comune. Se leggiamo un romanzo di fantascienza di qualche anno fa, per esempio, è in un futuro immaginato in passato che ci imbattiamo. Probabilmente le cose non sono andate come immaginava il romanzo: si istituisce a questo modo un confronto. È lo stesso se ci imbattiamo nella redazione di un progetto urbanistico, nel disegno di una riforma, negli appunti per un libro che poi abbiamo scritto, o abbandonato. Più banalmente ancora: possiamo ricordare le previsioni meteorologiche in base a cui siamo andati in campagna (erano belle, poi invece ha piovuto: un confronto, di nuovo).

Si potrebbero fare infiniti altri esempi. Ad avere memorie di certi futuri immaginati in passato possono essere individui e anche gruppi. Si possono studiare queste memorie come oggetti in sé: analizzarne i meccanismi di formazione, i contenuti, le intenzioni cui corrispondono. Ma la prospettiva da cui qui le considererò sta in uno sguardo un po’ particolare; è quello che intende il passato non solo come un “non più”, ma come un “non ancora”: significa suggerire che, in qualche caso, il ricordo di ciò che abbiamo immaginato in passato è un serbatoio di possibilità.

Questa prospettiva ha un valore speciale quando, come oggi, il futuro sembra essere in crisi. Sembra cioè minaccioso, incerto, o addirittura bloccato. Non è una percezione uguale ovunque, né è diffusa in ogni strato sociale. In ogni caso, invita a un confronto fra la situazione attuale e i modi in cui il futuro lo abbiamo immaginato in passato. Un confronto che è implicito nella nozione stessa di “crisi”: se ci sentiamo in crisi è perché il futuro non è più quello di una volta. Ma cosa ci aspettavamo una volta? E come mai le cose non sono andate come ci si aspettava?

Una volta messo a tema, l’argomento ha ramificazioni di una vastità quasi sconcertante. […]

La scelta dei temi intorno a cui metto al lavoro la nozione di memorie del futuro non mira all’esaustività: ho scelto ciò che per me è più rilevante nell’intenzione di illustrare le potenzialità del concetto. Non è una ricerca conclusa: spero sia l’apertura di uno spazio che attiri altre ricerche possibili.


Indice

Premessa

1. Sulla linea d’ombra
2. L’orizzonte delle attese
3. Memorie
4. Il ricordo degli orizzonti d’attesa
5. Narrazioni di sé
6. Nostalgie
7. Memorie del progresso
8. Confondendo i margini
9. «Noi siamo stati attesi sulla terra»
10. Sul Sessantotto
11. Possibili
12. Ancora

Note bibliografiche
Indice dei nomi