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Quarto potere

Pierluigi Allotti

Quarto potere

Giornalismo e giornalisti nell'Italia contemporanea

Edizione: 2017

Collana: Quality paperbacks (498)

ISBN: 9788843086290

In breve

Fondato su una ricca documentazione, il libro propone un’inedita storia della cultura giornalistica italiana, ossia del modo in  cui il giornalismo è stato concepito e praticato in Italia dal 1848  all’avvento di Internet. Suoi protagonisti sono giornalisti noti e  meno noti, appartenenti a diverse generazioni, dei quali si potranno riascoltare le voci attraverso articoli, carteggi, diari e memorie. Il lettore potrà risalire così alle radici del modello informativo italiano, contrassegnato sin dalle origini da una forte  vocazione politica, approfondendo un tema che riguarda da vicino la natura stessa della nostra democrazia.


Il giornalismo, ridotto alla sua essenza, è un’attività di selezione e ricostruzione di fatti correnti di pubblico interesse. Sue principali funzioni, in democrazia, sono illuminare gli affari pubblici, fornendo informazioni esatte e complete ai cittadini per orientarli nelle scelte quotidiane, ed esercitare un controllo sul governo e sulle istituzioni, al fine di garantirne un corretto funzionamento. È il motivo per cui la stampa, da quando è diventata mezzo di comunicazione di massa, circa due secoli fa, è considerata il “quarto potere” dello Stato, secondo l’espressione coniata nel 1828 dallo storico britannico Thomas Babington Macaulay, in aggiunta agli altri tre fondamentali (esecutivo, legislativo, giudiziario).[...]

Le prime storie del giornalismo furono scritte intorno alla metà del XIX secolo in Gran Bretagna, dove nel 1695 era stata abolita la censura e nel 1702 era nato il primo quotidiano europeo (“The Daily Courant”). […]

In Italia, gli studi storici sul giornalismo mossero i primi passi all’inizio del Novecento grazie agli sforzi di un professore di letteratura dell’Università di Torino, Luigi Piccioni, il quale, nell’anno accademico 1912-13, svolse un primo corso libero di storia del giornalismo, «seguito con interesse e con profitto da studenti delle Facoltà di lettere e giurisprudenza». Nel 1910, scrivendo sulla “Nuova Antologia”, Piccioni aveva sottolineato quanto fosse importante che il fenomeno giornalistico divenisse argomento di insegnamento universitario. […]

Inserendosi nel solco di una tradizione di studi consolidata, il presente libro si propone di offrire una ricostruzione della storia del giornalismo italiano da una prospettiva nuova. Non si tratta di una storia “istituzionale” della stampa, sul modello di quella classica di Paolo Murialdi, in cui si raccontano minuziosamente le vicende delle principali testate italiane. È piuttosto una storia della cultura giornalistica italiana, ossia del modo in cui il giornalismo è stato concepito e praticato a partire dalla metà del XIX secolo, con protagonisti giornalisti noti e meno noti, appartenenti a differenti generazioni, dei quali potremo riascoltare le voci attraverso articoli, lettere, diari e memorie. Risaliremo così alle radici del modello giornalistico italiano, contrassegnato sin dalle origini da una forte vocazione politica, approfondendo una questione che riguarda da vicino la natura stessa della nostra democrazia.



Indice

Introduzione

1. Il quarto potere nell’Italia giolittiana
Il giornalismo italiano dopo il 1848 / L’“età d’oro” della stampa / Il “Corriere” di Albertini / “La Stampa” di Frassati / “Il Giornale d’Italia” di Bergamini / Il giornalismo moderno / Il giornalismo come missione

2. Propagandisti al servizio della patria
«La nostra terra promessa» / Il «tradimento» arabo / «Guerra di parole» / Il “maggio radioso” dei giornalisti / Censura di guerra / La Caporetto dei giornalisti

3. La rivoluzione giornalistica del fascismo
Un giornalista all’assalto del potere / Filofascisti e antifascisti / L’arma del sequestro / Il decreto del luglio 1924 / La nuova legge sulla stampa / La fascistizzazione della stampa

4. Il giornalismo in un regime totalitario
Il giornalismo fascista / I giornalisti del regime / La generazione dei “fratelli maggiori” / La campagna antisemita / Una spina nel fianco / L’arresto di Guido Gonella / L’Asse giornalistico Roma-Berlino / L’ultima prova

5. Il ritorno alla libertà
Dopo il 25 luglio 1943 / La restaurazione della libertà di stampa / Dal fascismo al postfascismo / Nuove barriere nel mondo della Guerra Fredda / La libertà di stampa nell’Italia del dopoguerra / L’«età visiva» / “Stampa in allarme”

6. La svolta dopo la strage di piazza Fontana
La crisi della stampa negli anni Sessanta / L’attentato di piazza Fontana / Il “rituale” della conferenza stampa / L’arresto di Valpreda / indice / La morte di Pinelli / Il “pistarolo” / Il Movimento dei giornalisti democratici / La campagna contro il commissario Calabresi / Giornalisti italiani alla ribalta internazionale

7. Giornalisti sotto attacco
Giornalismo in subbuglio / Giornalisti nel mirino / L’attentato a Casalegno / Oscurare i terroristi? / L’uccisione di Walter Tobagi

8. Il quarto potere tra Prima e Seconda Repubblica
La svolta del 1981 / Il fenomeno “la Repubblica” / Informazione e pubblicità / L’ascesa dei quarantenni / La degenerazione del giornalismo / La fine di un’epoca

Note
Cronologia
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice delle testate giornalistiche