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Meraviglie mute

Marcella Terrusi

Meraviglie mute

Silent book e letteratura per l'infanzia

Edizione: 2017

Collana: Frecce (234)

ISBN: 9788843086122

In breve

La storia degli albi illustrati senza parole – i silent book – è frutto del coraggio di editori, autori e artisti che offrono all’infanzia nuove possibilità di visione. Illustrazione, pittura, fumetto, fotografia, cinema, letteratura, pantomima, musica confluiscono nel linguaggio narrativo dei libri per immagini. I libri muti concorrono così a educare il nostro sguardo, ci invitano a provare meraviglia e spaesamento, dispongono nuove immersioni nell’immaginario e al contempo determinano un nuovo rapporto con la parola. Il volume, in un pionieristico lavoro critico, rielabora riflessioni, ricerche internazionali, esperienze condotte con lettori di ogni età. Con più di cento immagini a colori, si propone come strumento di educazione estetica e poetica per tutti.


A proposito di albi illustrati che non hanno parole alcune domande sono frequenti: come si leggono? Perché li chiamiamo silent book? Che tipo di storie raccontano? Quali sono i capolavori del silent book? Che storia hanno? Che cosa succede quando si legge un testo senza parole? Per chi sono questi libri?

A queste domande hanno sempre provveduto a rispondere i libri e i lettori stessi, nell’esperienza della lettura collettiva agevolata da alcune modalità strategiche volte a facilitare la negoziazione e discussione di gruppo, la co-costruzione del senso, l’espressione di competenze e immaginari e culture personali, la comprensione e valorizzazione dei testi. Ho condotto questi incontri secondo un metodo ispirato ed elaborato in collaborazione con un gruppo internazionale di ricerca di cui ho fatto parte dal 2012 in avanti. Durante tali incontri con lettori di varie età non ho fatto altro che osservare, ascoltare, partecipare a quella singolare atmosfera che si produce quando si guarda insieme ad altri, siano bambini o adulti, una storia scritta nel linguaggio delle immagini e ho elaborato su queste esperienze alcune riflessioni e ipotesi critiche.

Il “silenzio” della parola scritta incoraggia in modo particolare la voce dei lettori e la produzione originale di linguaggio; nel tempo apparentemente breve della lettura di un albo, nello spazio delle pagine, avvengono scambi, conversazioni, complicità e persino conflitti di rara intensità.

Se Jella Lepman, fondatrice di IBBY (International Board on Books for Young People), con una espressione spesso citata, dice nella sua autobiografia che i libri sono educatori silenziosi, gli albi senza parole sono allora educatori dotati di una nitida voce propria e al contempo di una formidabile capacità di ascolto; educatori che edificano luoghi di incontro con e per i lettori, autori-agricoltori di libri-giardini, case da abitare o orizzonti da percorrere alla scoperta di itinerari, spaesamenti e segnaletiche, libri-progetto da esplorare con vari sensi.

Indice

Introduzione

DISCORSI
L’arte del libro senza parole / Il mare delle immagini: un libro-manifesto / Perché chiamarli silent book? / Di cosa parlano i silent book? / Modi di leggere, modi di raccontare: esperienze, incontri, possibilità

TRASCORSI
C’era una volta in un castello / Occhi nuovi, antichi patti / Antenati silenziosi / Fortuna critica / Paratesti e avvertenze

PERCORSI
Visibile, invisibile: artemie, palloncini e memoria / Sorpresa e selvatichezza / Silenzio: muti di bellezza o del sublime in una vasca / Metamorfosi: sogno, viaggio, impermanenza e amore / Piccolo e grande poetico

Bibliografia
Indice dei nomi
Fonti iconografiche

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