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Chi comanda nella città

Mario Vegetti

Chi comanda nella città

I Greci e il potere

Edizione: 2017

Ristampa: 2^, 2017

Collana: Sfere extra

ISBN: 9788843085453

In breve

Il libro introduce il lettore  a una sorta di visita guidata  in uno dei più straordinari laboratori  di pensiero politico nella storia  d’Occidente, che fu attivo in Atene  nel secolo che va all’incirca  dal 430 al 330 a.C.  Si è allestita la messa in scena  di un dibattito a più voci,  che coinvolge filosofi, storici,  poeti, politici, intorno  alle domande decisive su che cosa  sia il potere e come possa venire  legittimato o giustificato.  Si confrontano così le ragioni  della maggioranza, della legge,  della forza, del capo carismatico,  della competenza scientifica,  su temi che ancor oggi risultano  attuali quando ci si interroga  sulla crisi della democrazia  e sulle sue alternative decisioniste.  Il testo si rivolge tanto agli studiosi  del pensiero antico quanto a chiunque  sia interessato ai problemi  della politica contemporanea.


Nelle Supplici di Euripide, l’araldo di Tebe chiede all’ateniese Teseo chi comandi nella sua città (letteralmente: «chi è il signore (tyrannos) di questa terra?», 399). La risposta di Teseo, secondo cui Atene non conosce tiranni ed è governata democraticamente dal popolo, dà luogo a un aspro dibattito, nel quale l’araldo sostiene le ragioni della monarchia autocratica, e Teseo appunto quelle della democrazia. Il passo è ricco di significati.

È certo che in ogni formazione sociale ordinata gerarchicamente si pone la questione di legittimare o giustificare l’esercizio del potere – come insieme di condizioni necessarie perché un uomo o un gruppo di uomini esercitino il comando sulla comunità e assumano decisioni in suo nome – oppure l’aspirazione e la pretesa a questo esercizio.

Ma è nella società greca che la questione si è posta per la prima volta e con la massima urgenza, costituendone una caratteristica centrale e decisiva, tanto che il pensiero greco rappresenta un laboratorio di ricerca sul tema del potere capace di elaborare, e criticare, un ventaglio di soluzioni al quale le culture posteriori non avrebbero mai cessato di attingere.

Le ragioni di questa centralità non sono difficili da individuare. La società e la cultura greche si sono formate, in un processo storico che ha inizio intorno al IX secolo a.C., in uno spazio definito da un sistema di assenze, che nel loro insieme assumono i tratti di una acuta crisi di sovranità.

Indice

Prologo

Un problema greco

Plethos, o della moltitudine

Nomos, o della legge

Kratos, o della forza

Aretè, o della virtù iperbolica

Episteme, o della scienza

Antropologie rivali

Note

Indice dei passi citati