Carocci editore - Arte e politica nella cultura dei Lumi

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Arte e politica nella cultura dei Lumi

Gerardo Tocchini

Arte e politica nella cultura dei Lumi

Diderot, Rousseau e la critica dell'antico regime artistico

Edizione: 2016

Collana: Studi Storici Carocci (268)

ISBN: 9788843084999

  • Pagine: 392
  • Prezzo:36,00 30,60
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In breve

Nella Parigi di metà Settecento gli enciclopedisti lanciarono una campagna per una radicale ridefinizione della dimensione pubblica di tutte le arti «di immaginazione». Prima la musica – con laquerelle des bouffons – e poi il teatro; subito dopo i romanzi. Ultimo, arrivò il turno delle arti visive. Il loro intento era mettere a nudo la correlazione tra i pregiudizi e le gerarchie del sistema politico e sociale del loro tempo e quelle che d’Alembert chiama le «superstizioni letterarie». Il volume ricostruisce il ruolo di Diderot e di Rousseau in una disputa che fu prima di tutto politica, e solo in seconda istanza artistica, teatrale, letteraria. E questo benché ruotasse interamente sulla pittura, la musica, il dramma, il romanzo.

Indice

Abbreviazioni
Introduzione
Ringraziamenti

Parte prima  Le premesse: la musica, il teatro, il romanzo
1. Il problema dell’antico regime teatrale: l’opera in musica
2. Il teatro di declamazione: sottintesi che non era bene dichiarare e reale sostanza del contendere
3. Una «politica» del romanzo e il fossato che divise da allora l’antico dal moderno
4. Funzione e destino di un teatro mal scritto, e che fatica ad allignare: Diderot, Mercier, gli altri

Parte seconda Gli eversori dell’antico regime artistico
5. L’ora delle belle arti
6. Illusioni ottiche, e una premessa necessaria
7. Diderot e l’arte politica per tutti
8. Un discorso gerarchico. Pittori e generi: norma, realtà, responsi del mercato
9. Spazi nuovi, vecchi obblighi

Parte terza  Nella fucina infernale dei salons di pittura
10. Diderot, Rousseau e la questione dell’artista «citoyen»
11. Verso la realizzazione di una «politica» del sublime
12. Dignità della moltitudine ed eterna «menzogna» dell’allegoria
13. Tutto quello che gli altri non scrissero mai

Finale
14. Un epilogo, e un paio di considerazioni

Referenze iconografiche