Carocci editore - Plasticità cerebrale

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Plasticità cerebrale

Gianfranco Denes

Plasticità cerebrale

Come cambia il cervello nel corso della vita

Edizione: 2016

Collana: Quality paperbacks

ISBN: 9788843084678

In breve

La plasticità cerebrale è la capacità del cervello umano di modificare la sua architettura neurale, così da confrontarsi in maniera efficace con nuove esperienze e compensare gli effetti di un danno cerebrale o di una deprivazione sensoriale. Il volume illustra i vari aspetti di questo processo sia durante lo sviluppo sia nell’età adulta, senza tralasciare il ruolo di fattori demografi ci quali età, genere e caratteristiche individuali. Dopo una descrizione delle diverse forme di plasticità (morfologica e funzionale) vengono trattati il suo ruolo nello sviluppo di alcune funzioni cognitive specifiche – memoria, linguaggio e consapevolezza corporea – e i meccanismi di compenso che si instaurano dopo un danno cerebrale o dopo una deprivazione sensoriale congenita o acquisita.



Nel campo delle neuroscienze, plasticità è una parola magica! Basta pronunciarla per vivacizzare l’attenzione durante un incontro fra neuroscienziati e ottenere un consenso unanime sull’utilità della ricerca legata a tale termine. Diversamente dal passato, in cui si riteneva che le basi anatomo-funzionali del cervello fossero innate e immutabili, il pensiero dominante fra i neuroscienziati è ora virato in senso positivo: ad esempio, la triste nozione che la vecchiaia si accompagni sempre a una perdita neuronale non è più attuale. Il concetto che il cervello sia composto di strutture fisse, ferree (gli “elementi immutabili” nella terminologia di Giulio Bizzozero), evoca rigidità, asocialità, mancanza di interesse verso gli altri, fino ad arrivare alla predestinazione, al determinismo genetico e ad altre spiacevoli conseguenze.

La plasticità è ora qualcosa di politicamente corretto e di gradimento universale. Per parlare sensatamente di plasticità è, tuttavia, necessario considerare una massa di dati sperimentali, dalle connessioni sinaptiche fino al bilinguismo, un lavoro certamente non facile. Gianfranco Denes ce lo presenta e si deve essergli grati. Questo volume, infatti, fornisce una notevole quantità di informazioni, unita a un eccellente livello culturale: il libro ci guida, attraverso multipli livelli di analisi, rivelandoci gli aspetti positivi della plasticità neuronale, ma senza nasconderne quelli negativi, quali la plasticità maladattiva.

Non a caso, dati gli interessi dell’autore, il peso maggiore è dedicato alla trattazione degli aspetti neurologici e neuropsicologici legati al processo di recupero e compensazione dopo una lesione cerebrale. Tale preminenza non significa, tuttavia, trascurare altri aspetti del processo di plasticità neuronale, dall’mRNA al problema del rapporto tra natura e cultura. In conclusione, il volume, nonostante le dimensioni contenute, copre bene il campo e sarà certamente utile sia a chi lavora nel settore delle neuroscienze, medici e psicologi, sia al lettore curioso che voglia approfondire che cosa vi sia sotto la parola magica.

Stefano Cappa
Professore di Neuroscienze, IUSS Pavia
Presidente della Federazione delle società europee di neuropsicologia


Indice

Prefazione di Stefano Cappa
Premessa

PARTE PRIMA INTRODUZIONE ALLA PLASTICITÀ CEREBRALE
1. Robustezza e cambiamento: genetica e apprendimento

2. Caratteristiche generali della plasticità neuronale
Evoluzione e sviluppo cerebrale / Lo sviluppo della mente / Neuroplasticità: natura e caratteristiche / Variazioni della sostanza grigia e della sostanza bianca: gli studi di neuroimaging / Plasticità funzionale / Remapping dello spazio corticale / Remapping funzionale in seguito a danno cerebrale / Plasticità strutturale e funzionale: due processi distinti? / Caratteristiche spaziali e temporali della plasticità neuronale / Plasticità unimodale e crossmodale / Plasticità maladattiva

PARTE SECONDA IL RUOLO DI FATTORI SPECIFICI NEL PROCESSO DI PLASTICITÀ NEURONALE
3. Influenza dei fattori demografici sulla plasticità cerebrale

Sviluppo e invecchiamento / Plasticità neuronale e differenze individuali e di genere / Un cervello destro per la mano sinistra. Mancini e destrimani: somiglianze e differenze

PARTE TERZA ABILITÀ SPECIFICHE
4. Linguaggio e plasticità neuronale

Processi funzionali e strutturali alla base del linguaggio: sviluppo tipico e atipico / Competenze linguistiche apprese culturalmente: lettura e scrittura / Un cervello per tante lingue

5. Sistemi di memoria e plasticità cerebrale
Privazione del sonno e memoria / Memoria e invecchiamento

6. Plasticità e consapevolezza corporea
Lo strano caso dell’arto fantasma / Le trasformazioni della rappresentazione corporea / Xenomelia

PARTE QUARTA MECCANISMI DI RECUPERO
7. Deprivazione sensoriale e plasticità neuronale

Plasticità unimodale e crossmodale nella deprivazione sensoriale/ Plasticità crossmodale / Sordità preverbale, impianti cocleari e sviluppo del linguaggio / Ruolo della plasticità cerebrale nella cecità congenita / Protesi visive per il trattamento della cecità

8. Plasticità e recupero delle funzioni cerebrali
Fattori che influenzano il recupero / Meccanismi del recupero / Ruolo della terapia nel processo di recupero / Metodi strumentali non invasivi per accrescere la plasticità cerebrale: usi e limitazioni / Effetti della stimolazione con metodi non invasivi  nel recupero dal danno motorio e linguistico

Note
Riferimenti bibliografici
Glossario
Indice dei nomi