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La Riforma protestante nell’Europa del Cinquecento

Lucia Felici

La Riforma protestante nell’Europa del Cinquecento

Edizione: 2016

Ristampa: 2^, 2017

Collana: Frecce

ISBN: 9788843084623

In breve

La Riforma protestante cambiò il volto dell’Europa e il corso della storia mondiale. Dalla protesta di Martin Lutero nel 1517 nacquero nuove Chiese, Stati, idee, valori che trasformarono radicalmente il quadro tradizionale della società cristiana e che si pongono all’origine del mondo moderno. Lungo e difficile è stato il processo di cambiamento, costellato da guerre, persecuzioni, controversie. Ma l’affermazione di principi per noi fondamentali, quali la libertà, la tolleranza, la convivenza confessionale, la secolarizzazione dello Stato e della società, è frutto di tale cammino. Il volume ne ricostruisce la genesi, illustrando la storia della Riforma protestante nei suoi aspetti dottrinali, politici, sociali, culturali, nella sua articolazione confessionale e nella sua estensione europea. Una particolare attenzione è dedicata all’Italia, dove il movimento riformatore fu fenomeno di grande rilievo, benché di breve durata. Scopo dell’autrice è offrire un quadro sintetico ma completo della Riforma, sinora mai realizzato, e metterne in luce il significato epocale.


La Riforma protestante segnò la nascita di un nuovo mondo. L’unità millenaria del corpus Christianum fu infranta: significativamente, si parlò allora di «lacerazione della veste inconsutile di Cristo». Nuove Chiese e nuovi Stati, una nuova società con strutture e valori etici, religiosi, culturali, politici, sociali, economici diversi presero il posto di quelli tradizionali, trasformando completamente il quadro dell’Europa e del mondo. La cesura fu epocale, i suoi effetti globali e di lunga durata.

È vero che a inaugurare il nuovo corso dell’Europa moderna fu un personaggio ancora volto al Medioevo come Lutero. E proprio la centralità da lui riassegnata a Dio nella storia individuale e della società dopo l’avvio del processo di secolarizzazione nel Rinascimento ha alimentato il dibattito sulla sua modernità: Lutero ne avrebbe segnato un’interruzione piuttosto che l’avanzamento. Questa e una delle molte questioni in discussione poiché, sin dal Cinquecento, il moto riformatore e stato oggetto di valutazioni controverse. L’interpretazione della Riforma e stata infatti, ed e tuttora, carica di valenze ideologiche, eccedenti la stessa sfera confessionale, a causa del suo legame intrinseco con la visione dello sviluppo storico complessivo dell’Occidente. Gli esempi sono numerosi. Nel pieno degli sconvolgimenti del XIX secolo, l’inesausta battaglia propagandistica cattolica si arricchì di motivi politico-ideologici, individuando nel protestantesimo la scaturigine di tutte le correnti rivoluzionarie, dal giacobinismo al socialismo al comunismo al razionalismo, responsabili della fine dell’antico regime. Di contro, nel corso dell’unificazione nazionale ottocentesca, la Riforma fu giudicata dall’idealismo tedesco un fattore cruciale per la realizzazione della civiltà moderna in chiave polemica contro Roma. Per i suoi scopi propagandistici, il nazismo celebrò poi l’azione di Lutero come una prefigurazione dell’eroismo e dell’antisemitismo germanici.

cranach il vecchio

Dal secolo scorso la riflessione storica ha gradualmente portato al superamento dei moduli ideologici, sancito pure dal riavvicinamento tra le diverse Chiese cristiane con l’ecumenismo degli anni Sessanta. Tuttavia la vis ideologica non si e estinta, seppur in forme mutate. È sottesa ai tentativi di certa storiografia attuale di depotenziare il significato rivoluzionario del moto riformatore postulando una «lunga via della Riforma» che, quasi senza soluzione di continuità, connette il Medioevo al Settecento. Emerge da ricostruzioni confessionali della storia della Riforma tese a espungerne le componenti scomode per il loro non conformismo. O, ancora, appare dalla centralità assegnata alla categoria interpretativa della confessionalizzazione attuata da Stati e Chiese, funzionale a una precisa idea della società e dello sviluppo europeo, ove il valore del disciplinamento prevale sulla dissidenza.

L’obiettività della ricerca storica, sempre auspicabile, non ci sottrae comunque al compito di valutare la portata generale degli eventi e di interrogarci, attraverso di essi, sui problemi della contemporaneità. Tantomeno nel caso della Riforma. La realtà storica appare profondamente diversa a seconda della realizzazione o meno del moto riformatore e delle sue modalità di attuazione. Pur non riesumando l’interpretazione risorgimentale che addebitava l’arretratezza dell’Italia alla mancanza storica di una riforma politica o morale, è indubbio che la presenza della Chiesa cattolica e la sua secolare azione di repressione e di acculturazione abbiano pesato sull’evoluzione del paese, in modo considerevole benché non uniforme sul piano sociale e culturale – minore è stata la sua presa sui ceti alti e circoscritta dall’Illuminismo. Altrettanto eloquenti sono il notevole sviluppo della società verificatosi in quegli Stati protestanti ove si affermo il pluralismo confessionale, in primis la Repubblica olandese, e il corso storico degli Stati germanici, in cui fu stretta l’alleanza tra potere politico e Chiesa luterana, o quello dei paesi conquistati al calvinismo. Se la Riforma non fu l’unico fattore di cambiamento, fu senz’altro fondamentale, date le sue implicazioni complessive per la società.



Indice

Introduzione

1. Alla vigilia
Roma “Babilonia” / La situazione della cristianità / Critiche e proposte di riforma, dal Medioevo a Erasmo

2. Lutero, dalla protesta alla costruzione della Chiesa
Martin Lutero / La rottura dell’unità cristiana / Tra politica e Riforma: la nascita della nuova Chiesa

3. Altre vie della Riforma magisteriale
A Zurigo e a Strasburgo / Giovanni Calvino / Ginevra, la Repubblica dei santi / Lo scisma inglese

4. La Riforma radicale
Battesimi / Con la guida dello Spirito / Concordia e tolleranza religiosa / Contro il dogma della Trinità

5. La Riforma italiana
La via italiana alla Riforma / La diffusione: idee, libri, attori / Per una geografia della Riforma in Italia

6. La propagazione della Riforma in Europa
Convivere nel «secolo di ferro» / Europa reformata / Religioni in armi: le guerre civili in Francia / Lotta politica e libertà religiosa nei Paesi Bassi

Conclusioni. Nel mondo della Riforma
Note
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice dei luoghi