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Icone d’impresa

Francesca Molteni

Icone d’impresa

Gli oggetti che hanno fatto grande l’industria italiana

Edizione: 2016

Collana: Sfere (119)

ISBN: 9788843084609

In breve

Gli oggetti d’impresa hanno fatto la nostra storia, plasmato l’immaginario, segnato un progresso tecnologico o accompagnato una storia d’amore. Utili e belli, ben disegnati. Potenti e misteriosi, sono figli dell’industria, di grandi visioni, di piccoli traguardi, e di tante invenzioni. Raccontano la creatività e l’ingegno italiani, che hanno dato forma al nostro futuro. Sono anche nei musei, ma si possono toccare. Please, touch!



«Credo che oggi l’automobile sia l’equivalente abbastanza esatto delle grandi cattedrali gotiche: voglio dire una grande creazione d’epoca, concepita appassionatamente da artisti ignoti, consumata nella sua immagine, se non nel suo uso, da tutto un popolo che si appropria con essa di un oggetto perfettamente magico». Così scriveva Roland Barthes nel libro Mythologies a proposito della nuova Citroën, la DS 19. Era il 1957 e tutto doveva ancora cominciare. L’industria, il boom economico, la rivoluzione dei modi di vivere e di pensare. Una nuova “età dell’oro”.

Quasi sessant’anni dopo, le grandi creazioni della nostra epoca prendono la parola. Non sono cattedrali, ma oggetti, icone d’impresa. Quelle che hanno fatto la storia di un Paese, plasmato l’immaginario di una nazione, segnato un progresso tecnologico o accompagnato una storia d’amore. Non sono cimeli, si comprano ancora, e funzionano. Oggetti, icone. Non sono sacri, ma domestici, cose di famiglia. Ci fanno simpatia. Per un ricordo, un colore, un’avventura ancora da immaginare. Servono a qualcosa. Utili, sì, ma anche belli. Spesso ben disegnati, da un architetto, un ingegnere o un artigiano sconosciuto. Sono per tutti, perché sono nati per arrivare dovunque. Grandi, piccoli, curiosi, potenti e misteriosi. Ci hanno fatto compiere un passo avanti nella storia. Sono tanti, impossibile nominarli tutti.

Molteni, Icone d'impresa

Questi oggetti, però, hanno una caratteristica in comune. Sono figli dell’industria, di grandi visioni o di piccoli traguardi, di rischi, sacrifici, fortuna. E di qualche scivolone. Sono la modernità, la nostra. Cultura del progetto e territorio, comunità e ricerca. Raccontano una storia d’impresa, il Made in Italy, e di tante imprese, le fabbriche, gli imprenditori, le maestranze. E insieme, le storie che non abbiamo ancora vissuto. Ah, stanno anche nei musei, ma si possono toccare. Please, touch! Solo così, nelle mani dei tessitori, John Kay ha visto volare il suo flying shuttle [foto sotto] che ha dato il via alla Rivoluzione industriale.

Flying shuttle. Creata da John Kay nel 1733

La storia delle nostre cattedrali l’abbiamo raccontata con i curatori degli archivi dei musei aziendali, associati a Museimpresa. Abbiamo scelto un oggetto-icona che rappresenta la loro identità – il più antico, il più venduto o il più curioso. Un simbolo, come la spoletta di Kay. Abbiamo scritto la sua biografia, come fosse un personaggio, e poi abbiamo ordinato le storie di questo magico mondo di oggetti secondo una linea temporale. Per mettere in mostra connessioni nascoste, cortocircuiti dell’immaginazione, salti e progressi della storia, iconografie fantastiche, belle come opere d’arte. E far così conoscere a tutti cosa c’è dietro una piccola, grande invenzione che ci accompagna ogni giorno.


Indice

Prefazione
Oggetti d’impresa
Oggetti come cattedrali
Ringraziamenti

LANCIATE IL VOSTRO SHUTTLE La spoletta volante
POLLICI ILLUSTRI La polizza n° 1
UNA CARTA DA RE La forma vergata
FUMO DI LONDRA La targa incendio
PAESAGGI SONORI La fisarmonica
TORO RAMPANTE IN CAMPO AZZURRO La bottiglia
MUTUO SOCCORSO Il Regio Decreto
TURBINE PER LA BELLA SOCIETÀ La bassina
VINACCE ON THE ROAD L’alambicco mobile
LIBRO, SCATOLA E TACCUINO Il campionario
INGRANAGGI 2.0 L’aquila confederale
UN CAFFÈ OTTIMO, ANZI REGALE La Regina
TEMPI MODERNI L’orologio Tre Treni
SORSO ALLEGRO CON DEPERO La bottiglia Camparisoda
ARCHITETTURE DI VELLUTO Il Punteggiato
TOUR EIFFEL ALL’OSTIENSE Il gazometro
UNA ROSSA PER CORSE PAZZE La Lancia Astura
L’ENERGIA DI UNA LIRA Il contatore a moneta
IL MOTORINO BATTE COME IL MIO CUOR Il Cucciolo
LE ALI SOTTO I PIEDI La Vespa
COME SPLENDE QUESTA LIQUIRIZIA! Le Amarelline
1 x 2 La schedina Sisal
UN SANDALO DA OSCAR L’Invisibile
MARCE SEMPRE IN CORSA Il trattorino universale
“QUASI” PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI Il punzone metallico
EXTRAORDINARIO Il Cinturato
QUEL CANE MISTERIOSO Il cane a sei zampe
VIA CON IL SETTEBELLO L’ETR 300
CERAMICA SQUADRATA La serie Mondrian
DOLCE VITA IN MOVIOLA La pressa Catozzo
UNA SCATOLA PIENA DI STORIE La Blue Box
CALCESTRUZZO SU RUOTE La betoniera
AUTOTUTTO ESPRESSO L’Alfa Romeo 2
DEA DELLE ARTI La Minerva di De Chirico
TEOREMA CAFFÈ La Pitagora
BELLA PEROTTINA Il Programma 101
LA PERSONA AL CENTRO Il Fluimucil
INNOCENTE O COLPEVOLE? La Bionda
SCINTILLE NEI MOTORI La Dinoplex
AVVINCENTE COME L’ACCIAIO La fotografia dei tubi
DISEGNATO DAL VENTO L’Hirundo
GESSATO DA CAMPIONI La White Line
UN BRIVIDO DI PIACERE Il bicchiere Brancamenta
MOLECOLA RIVOLUZIONARIA Lo Iopamidolo
BICI SENZA RAGGI La bicicletta di Moser
RODEO DOMESTICO Il cavallo giocattolo
L’ESPRESSO SI FA BELLO La Cupola
CERNIERA DA EXPORT La Loira
OPERA D’ARTE A SCOMPARSA Il Cestello
LA POLTRONA DA TG L’Intervista
ARCHITETTURA DOMESTICA Il Piroscafo
UN’IDEA IN TESTA L’elmetto giallo
LA RIVOLUZIONE DELLA PLASTICA La Louis Ghost
LA SCARPA DELL’ITALIA CHE PIACE La forma Wedge
DIARIO DI UN GIARDINIERE CURIOSO L’Hortus Eystettensis
IL TROFEO DEI ROSSONERI La Supercoppa 

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