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Nuovo manuale per l'esperto dei processi formativi

Giuditta Alessandrini

Nuovo manuale per l'esperto dei processi formativi

Edizione: 2016

Collana: Studi Superiori (1046)

ISBN: 9788843082094

  • Pagine: 208
  • Prezzo:28,00 23,80
  • Acquista

In breve

Il volume – che, dopo diverse edizioni, appare in una veste completamente rinnovata – presenta il nucleo essenziale dei canoni della pratica educativo-formativa. È una guida dunque ai saperi di base del formatore nelle organizzazioni pubbliche e d’impresa con uno sguardo al contesto europeo. Comprendere la complessità dello sviluppo educativo e formativo, sia nelle organizzazioni d’impresa e pubbliche che nella società, dopo gli anni della recente crisi economica, applicare gli strumenti metodologici, potenziare la capacità d’agire del formatore in situazione, progettare e valutare: è su tali questioni che il libro offre un contributo teorico-metodologico, con dati aggiornati e approfondimenti dedicati a buone pratiche di formazione. Apprendimento e formazione, infatti, sono la chiave di volta di una strategia di crescita della persona, in grado di garantire non solo occupabilità ma anche lo sviluppo umano nella sua interezza.

Indice

Presentazione. Nova semper quaerere et parta custodire

Introduzione. Il “volto” della formazione tra crescita delle disuguaglianze e nuovi archetipi del lavoro

1. Outlines per la formazione: un vestibolo e dieci stanze

Il vestibolo: come muoversi nella complessità dell’agire formativo/Formazione, lavoro e apprendimento camminano insieme/Prima stanza: il sogno. Il paradigma della società della co­noscenza a dieci anni di distanza tra luci e ombre/Seconda stanza: la realtà. La “grande trasformazione” del lavoro: postfordismo verso smart working/ Terza stanza: i simboli. I fattori intangibili nelle organiz­zazioni/Quarta stanza: il territorio, ovvero lo sviluppo del genius loci/Quinta stanza: la danza intorno al soggetto. Paideia e bildung/ettima stanza: il volo, ovvero la formazione come “auto­sviluppo”/Ottava stanza: il presidio dell’apprendimento e dell’inno­vazione come variabili chiave dell’organizzazione e della persona/Nona stanza: comunità come difesa dall’incertezza/Decima stanza, una prospettiva: l’esperienza della parte­cipazione alla comunità

2. L’analisi dei fabbisogni di formazione nei contesti orga­nizzativi: variabili e dimensioni di intervento

Premessa/L’analisi dei fabbisogni accompagna tutta l’attività for­mativa/Dimensioni dell’analisi dei fabbisogni formativi/La domanda e le attese rispetto all’analisi dei fabbisogni formativi/Metodologia per la rilevazione e l’analisi dei fabbisogni formativi/La diagnosi organizzativa: le variabili/Dimensioni da analizzare: persona, job, ruolo/Gli strumenti per l’analisi dei fabbisogni formativi/Quali prospettive per l’analisi dei fabbisogni: la sfida del sistema europeo delle qualifiche
3. Gli attori: il ruolo del formatore nell’impresa, il sistema delle conoscenze e competenze

Premessa/Formazione come adattamento o generazione di valore?/Il formatore progettista/Progettare apprendimento e non solo formazione /Il formatore nell’impresa e nella pubblica amministrazione/I “saperi” del formatore/Le competenze del formatore/La formazione dei formatori/Il formatore come consulente per la persona e per l’orga­nizzazione/Quale disruption per i formatori?

4. Le “famiglie” metodologiche: fare formazione come

Premessa/È possibile disporre di un quadro comandi per la scelta metodologica?/L’attenzione al soggetto/Le diverse pratiche metodologiche/Tassonomie dei metodi per l’apprendimento/Dentro ai metodi: il metodo dei “casi”/Apertura di un corso, contratto formativo e imprinting/Apprendimento dall’esperienza e formazione oltre l’aula/Pratiche formative basate sull’esperienza/Gli ambienti formativi di e-learning verso nuove prospet­tive
5. Progettare per competenze

Premessa/I modelli di L. M. Spencer e S. M. Spencer e di Boyatzis nella formazione aziendale/Dimensioni dell’analisi dei fabbisogni formativi/L’attenzione ai sistemi di certificazione delle competen­ze: apprendimento non formale, informale e formale/Il progetto formativo/Schemi pedagogici/Un modello “classico”/Il rapporto obiettivi/competenze/Il piano formativo nella formazione finanziata

6. La valutazione del progetto formativo: quadro concettua­le e approcci metodologici

Premessa/Dalla dimensione quantitativa a quella qualitativa: valuta­zione non è misurazione/Valutare è decidere/Lo scenario della valutazione nel campo della formazione aziendale/Il modello “gerarchico” obiettivi-risultati: limiti e vantaggi/Quali variabili per progettare un intervento di valutazione/Verso il modello dell’autodiagnosi: problematicità della valutazione/Come progettare gli strumenti: alcuni “postulati”/Indicazioni operative per la “costruzione” di strumenta­zioni per la valutazione dei risultati di un’azione formativa/Come muoversi per disegnare le linee guida di un proget­to valutativo?/Valutazione degli obiettivi di formazione e valutazione della performance/Una cultura della valutazione

7. Due paradigmi: apprendimento organizzativo e comuni­tà di pratica

Premessa/L’apprendimento organizzativo come area di interesse per gli studi formativi/I postulati dell’impianto teorico dell’apprendimento or­ganizzativo/Le organizzazioni possono dunque apprendere?/Il paradigma della comunità di pratica/“Fortuna” di un concetto/I due paradigmi a confronto/Una storia raccontata da Etienne Wenger

Riferimenti bibliografici

Indice dei nomi

Indice analitico

Indice dei riquadri