Carocci editore - Libertà e innovazione nella città sostenibile

Password dimenticata?

Registrazione

Libertà e innovazione nella città sostenibile

Stefano Moroni

Libertà e innovazione nella città sostenibile

Ridurre lo spreco di energie umane

Edizione: 2015

Collana: Biblioteca di testi e studi (1014)

ISBN: 9788843075577

  • Pagine: 168
  • Prezzo:17,00 14,45
  • Acquista

In breve

In Italia le istituzioni sembrano guidate da una concezione “meccanicistica” delle regole: ne esiste sempre una per qualunque problema ed essa deve mirare a risolverlo direttamente; perciò, si producono molte più regole del necessario (le quali, a loro volta, alimentano una burocrazia sovrabbondante). Il tutto è responsabile di uno spreco di energie umane. Il punto cruciale è che le regole, sia a livello centrale sia a livello locale, non devono e non possono determinare tutte le soluzioni; possono piuttosto – definendo più stabilmente sfere individuali protette e vietando solo esternalità negative specifiche – creare le opportunità perché individui e gruppi cerchino, creativamente, soluzioni contestualizzate. Non si tratta perciò di de-regolare, ma di regolare diversamente. Con particolare attenzione ai problemi della città e del territorio, il volume mostra come la “sostenibilità” e la “libertà” (intesa come opzione d’azione entro la cornice di un diritto che torni ad essere semplice, certo e imparziale) non siano affatto contrapposte.

Indice

Introduzione

Questione di partenza: inutile spreco di risorse umane

Fuoco dell’attenzione: regole e burocrazie in campo edilizio e urbanistico

Livello del discorso: teoria critica delle istituzioni

Parte prima

Principi e scenari

1. Sistemi urbani

Premessa/Irriducibilità della stratificazione/Tre implicazioni principali: attuazione, valutazione, bellezza/Conclusioni

2. Città giuste

Premessa/Compiti imprescindibili dello Stato: garantire regole per una pacifica convivenza e fornire mezzi per molti scopi/Per uno Stato (non minimo ma) limitato: vincoli esterni sull’azione e requisiti interni all’azione/Quale città giusta: libertà attiva entro i vincoli della rule of law/Oltre (poco liberali) politiche centrali e locali “neo-liberali”/Conclusioni

3. Crisi economica

Premessa/Ruolo dell’intervento pubblico nell’insorgere della bolla immobiliare statunitense: tre versanti/Conclusioni

4. Effetti perversi

Premessa/Tre questioni/Conclusioni

5. Proprietà privata

Premessa/Tre questioni cruciali/Conclusioni

6. Sviluppo possibile

Premessa/Prima questione: il numero degli umani sulla terra non è un problema in sé/Seconda questione: oltre l’idea del consumo zero di suolo/Terza questione: la risorsa ultima è l’uomo/Quarta questione: non siamo colpevoli di tutto/Conclusioni

Parte seconda

Regole e azioni

7. Modelli regolativi

Premessa/Modello I: il piano regolatore generale/Modello II: il piano strutturale/Modello III: il documento d’inquadramento/Modello IV: il codice urbano/Conclusioni

8. Spazi progettuali

Premessa/Problemi/Che fare/Conclusioni

9. Innovazioni organizzative

Premessa/Problemi/Che fare/Conclusioni

10. Densità urbana

Premessa/La pianificazione urbanistica tradizionale contro la densità: errori/La pianificazione urbanistica attuale a favore della densità: rischi/Conclusioni

11. Diritti edificatori

Premessa/Tre questioni cruciali/Conclusioni

12. Grandi opere

Premessa/Perché certe grandi opere: tre ragioni combinate/Preferire le piccole opere/Conclusioni

Considerazioni finali

Primo punto: non di ogni cosa importante deve occuparsi lo Stato

Secondo punto: il mercato non è tutto ma resta un efficace strumento di aiuto reciproco

Terzo punto: le regole sono indispensabili e utili, ma solo se hanno certe caratteristiche

Quarto punto: oltre la polverizzazione istituzionale e normativa

Quinto punto: oltre i consueti equivoci sulla proprietà privata

Sesto punto: i benefici della città compatta

Settimo punto: inevitabilità dei mezzi privati di trasporto

Ottavo punto: quale inquinamento

Nono punto: quali responsabilità

Decimo punto: quale giustizia

Riferimenti bibliografici