Carocci editore - Le donne nei media arabi

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Le donne nei media arabi

Le donne nei media arabi

Tra aspettative tradite e nuove opportunità

a cura di: Renata Pepicelli

Edizione: 2014

Ristampa: 2^, 2015

Collana: Biblioteca di testi e studi (923)

ISBN: 9788843072163

  • Pagine: 128
  • Prezzo:14,00 11,90
  • Acquista

In breve

Questo volume racconta – attraverso l’analisi di vecchi e nuovi media – la condizione delle donne in Egitto, Tunisia e Marocco dopo le rivolte che hanno scosso la regione araba tra il 2011 e il 2012. Le autrici dei saggi qui raccolti parlano di promesse tradite ma anche di una nuova libertà di espressione e di inedite opportunità. Mostrano donne in prima fila nell’informazione e le difficoltà che incontrano sia nel fare le giornaliste sia nell’essere oggetto di notizia. Descrivono l’affermarsi di presentatrici velate e di predicatrici religiose sugli schermi televisivi, analizzano i modelli di femminilità e mascolinità veicolati da film e soap opera. Danno voce alle campagne contro la violenza di genere portate avanti tramite vignette, blog e graffiti. Narrano delle tensioni tra visioni islamiste e visioni laiche della società, studiano le politiche mediatiche di vecchi e nuovi governi, scandagliano l’attivismo femminile per l’uguaglianza dei diritti. Grazie a questo studio dei media da una prospettiva di genere emerge quindi una pluralità di immagini di donne che mette in guardia da qualsiasi tentazione riduzionistica, e suggerisce invece di prendere in considerazione la diversità delle esperienze femminili nel mondo arabo.

Indice

Presentazione di Francesca Maria Corrao

Introduzione. I media arabi dopo le rivolte del 2011-12: una lettura di genere di Renata Pepicelli

1. Oltre una visione orientalista della donna araba

2. Politica ed estetica dei corpi femminili nei media arabi

3. Schermi velati: l’islamizzazione delle società arabe

4. Pluralità di modelli femminili e multiple sfere pubbliche tra vecchi e nuovi media

5. Tra maggiore libertà di espressione e difficoltà a trasformare istituzioni e sfera pubblica

6. I contributi del volume

7. Traslitterazioni

8. Ringraziamenti

1. Le soap opera: narrazioni delle società arabe postcoloniali. Islam, emancipazione femminile e processi di nation-building 1 di Renata Pepicelli

Le musalsalat: voci e corpi del nazionalismo egiziano/Diari di una donna: la critica all’islamizzazione e l’emancipazione femminile nella Tunisia post-Ben Ali/L’affermazione delle soap turche nel mondo arabo: tra conservatorismo e innovazione sociale/Conclusioni. Le trasformazioni del mercato delle musalsalat e la pluralizzazione dei modelli femminili

2. On line & off line: le donne arabe tra autorappresentazione e partecipazione. Il caso egiziano e tunisino di Cecilia Dalla Negra

Introduzione/Social network e blogosfera in Egitto e Tunisia: genesi e sviluppi/Le donne in rivolta: dal “gender gap” al web come strumento di empowerment/Il web dopo la caduta dei regimi, tra violenza di genere e libertà di espressione. Le grandi campagne su Facebook e la rottura dei tabù sociali/Conclusioni. I nuovi media come gender equalizer, tra limiti e nuove sfide

3. Tra vignette e graffiti. L’autorappresentazione femminile svela il paradosso di genere egiziano di Azzurra Meringolo

Tra vignette e graffiti: il potenziale comunicativo delle immagini/Tra denuncia ed empowerment: l’opera pionieristica di Doaa el-Adl/Da vittime a icone: le donne egiziane invadono i muri della capitale/Conclusioni

4. Il corpo e l’anima delle donne nel cinema egiziano di Carolina Popolani

Il cinema e le donne al tempo delle rivolte: il racconto dell’attivismo femminile/La violenza contro le donne, non solo piazza Tahrir/Alla vigilia della rivolta di gennaio 2011: la sessualità e i suoi tabù/Yousry Nasrallah, un regista per le donne/Inas El Degheidy, una regista per tutta la società/Conclusioni

5. Visibilità dei politici donna in Tunisia tra vecchi e nuovi media:ostacoli al loro risalto e strategie di copertura mediatica di Maryam Ben Salem e Atidel Majbri

Stato della visibilità mediatica dei politici donna in Tunisia/La sfida della visibilità mediatica per i politici donna: verso strategie di copertura dell’azione politica femminile?/Il caso dell’abuso sessista come ostacolo alla presenza dei politici donna sui nuovi media/Conclusioni

6. Le giornaliste televisive in Tunisia: la trasformazione di uno scenario di Leila El Houssi

Il giornalismo televisivo femminile durante il regime/La trasformazione dello scenario all’indomani della rivolta/Libertà di espressione e le sue ombre/Un progetto ambizioso: il canale per la parità di genere nissa tv/Conclusioni

7. Telepredicatrici e attiviste on line in Marocco: la costruzione mediatica del genere femminile tra ideale islamico e libertà individuali di Sara Borrillo

Introduzione/Il contesto: un sistema mediatico dinamico, ma non libero/Diritti delle donne in Marocco/Modelli femminili a confronto /Conclusioni

Bibliografia

Gli autori

Indice dei nomi

Recensioni

Ritanna Armeni, L'Osservatore Romano, 01-05-2014Stefania Pavone, Le monde diplomatique, 01-07-2014Francesac Caferri, la Repubblica, 17-07-2014

Sulla copertina c'è una ragazza armata di telecamera che punta il suo obiettivo contro un militare il quale, a sua volta, le tiene fisso addosso il fucile.  Il messaggio, tratto da un graffito spuntato sui muri del Cairo, è chiarissimo: potete spararci addosso, lo racconteremo al mondo senza paura. È il racconto di una rivolta nella rivolta, il saggio Le donne nei media arabi curato dalla professoressa Renata Pepicelli ed edito in queste settimane da Carocci. Un viaggio all'interno di tre paesi del mondo arabo, la Tunisia, l'Egitto e il Marocco, che tocca molti altri paesi per raccontare come, al di là dell'orientalismo che continua a prevalere da questa parte del Mediterraneo, si sia evoluta la figura della donna nei media arabi.

Il libro racconta di universi troppo spesso sconosciuti all'Occidente: ci porta a scoprire come gli sceneggiati turchi siano diventati un'ispirazione verso la libertà per migliaia di donne, da Gaza a Ryad, il successo delle trasmissioni "islamicamente corrette" dedicate alle donne, dall'Egitto al Marocco, l'affermarsi di presentatrici velate e predicatrici religiose anche all'indomani di rivoluzioni che noi avevamo letto come laiche e filo-occidentali. Ed infine l'ascesa delle blogger e delle autrici di vignette e graffiti.

Ma sopratutto racconta come all'interno di quel grande mondo che noi chiamiamo troppo semplicemente islamico, modelli diversi e contrapposti convivano l'uno accanto all'altro. Al di là dei nostri stereotipi

Stefania Parmeggiani, la Repubblica, 10-08-2014Elisabetta Grande, L'Indice dei libri del mese, 01-11-2014