Carocci editore - Nel nome dello sviluppo

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Nel nome dello sviluppo

Massimo Tommasoli

Nel nome dello sviluppo

Politiche di reinsediamento e conflitti in Africa orientale

Edizione: 2014

Collana: Biblioteca di testi e studi (884)

ISBN: 9788843071456

  • Pagine: 224
  • Prezzo:23,00 21,85
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In breve

Sulla base di ricerche condotte a partire dagli anni Ottanta, il testo affronta aspetti delle politiche degli insediamenti umani, di sviluppo rurale e di aggiustamento strutturale, in relazione a conflitti violenti che ne hanno influenzato l’attuazione o che, talvolta, sono stati esacerbati da programmi governativi. Il volume tratta il retaggio dell’incontro coloniale nel definire le modalità di interazione con le istituzioni del governo centrale tra gli Iraqw della Tanzania; gli elementi di continuità e discontinuità nelle politiche di reinsediamento in Etiopia prima e dopo il regime del Derg; il ruolo svolto da istituzioni informali in contesti di sviluppo; il peso dei conflitti sull’azione della cooperazione internazionale. Le politiche di reinsediamento e villaggizzazione hanno segnato profondamente il rapporto tra popolazioni e Stato. I programmi che ne sono derivati, talvolta con il sostegno della cooperazione internazionale, hanno prodotto notevoli impatti socioculturali, economici e ambientali. Le analisi svolte nel libro sono rilevanti tanto per gli studiosi dello sviluppo quanto per gli specialisti di Africa sub-sahariana e gli operatori nel campo della cooperazione internazionale.

Indice

Introduzione

Abbreviazioni

1. Migrazione, colonizzazione e innovazione tecnologica tra gli Iraqw: il caso di Mbulumbulu, Tanzania

Migrazione e struttura sociale Iraqw/Caratteristiche ecoambientali di Mbulumbulu/Primi insediamenti degli Iraqw a Mbulumbulu/Flussi migratori e colonizzazione dell’area/Produzione agricola e meccanizzazione/Prospettive di ricerca

2. Pianificazione dell’istruzione e incremento demografico in Etiopia

Il censimento del 1984/La campagna di alfabetizzazione e l’istruzione primaria universale in Etiopia/Nuove stime e ritardi

3. Istruzione pre-scolare, formazione e reinsediamento in Etiopia: il caso della valle del Beles

Reinsediamento, istruzione e adattamento a un nuovo ambiente/Un’istituzione educativa tradizionale: la yeqes temhert bet/Un’istituzione educativa formale: l’atsedehisanat/Il sistema educativo pre-scolare nella valle del Beles/Prospettive di analisi e dinamiche di mutamento

4. Logica di pianificazione e politiche di villaggizzazione e di reinsediamento in Etiopia

Villaggizzazione, reinsediamento e cooperazione internazionale/Nuovi villaggi, cooperative di servizio e associazioni “tradizionali”/Reinsediamento, collettivizzazione e ruolo dei donatori

5. Istituzioni tradizionali, mutamento sociale e sviluppo nell’Etiopia

post-conflitto

Partecipazione popolare e sviluppo/Riforme in contesto/Comunità di base nel periodo di transizione in Etiopia/Partecipazione come significato e come mezzo

6. Aggiustamento strutturale e sviluppo in Somalia: il negoziato con le istituzioni finanziarie internazionali

Prospettive e limiti dello sviluppo/Il negoziato con le istituzioni finanziarie internazionali e le

misure di aggiustamento strutturale/Il Programma di investimenti pubblici (PIP) 1990-92/La crisi degli anni Ottanta/L’impatto sociale dell’aggiustamento strutturale in Somalia/I limiti degli approcci convenzionali

7. Risorse umane, ricostruzione post-conflitto e governance

La crisi somala e la chiusura dell’uns/Le borse di studio/Il corso/Un bilancio dell’esperienza

8. Conflitti, pace e sviluppo in Africa: il ruolo della cooperazione

internazionale

Conflitti e sviluppo in Africa negli anni Novanta/Caratteristiche principali dei conflitti violenti in Africa/Alcuni temi di riflessione per la cooperazione internazionale

9. Sviluppo, politiche di reinsediamento e conflitti in Africa orientale

Il passato coloniale e i rapporti con lo Stato centrale/La persistenza delle politiche di reinsediamento/Istituzioni formali, istituzioni informali e programmazione dello sviluppo/Fragilità, conflitti e cooperazione internazionale

Bibliografia

Glossario

Termini amarici

Termini iraqw

Termini swahili

Indice analitico


Recensioni

, Nigrizia, 01-05-2014Emanuele Riccardi, www.ansa.it, 15-02-2015

È un'analisi puntuale che coniuga le riflessioni sulle politiche di cooperazione internazionale con il piano dell'azione quella che Massimo Tommasoli - osservatore permanente presso l'Onu dell'International Institute for Democracy and Electoral Assistance - elabora nel suo ultimo volume edito da Carocci, frutto di riflessioni maturate nell'arco di trent'anni di ricerca.

Lo studio tiene conto delle contraddizioni nella relazione tra retoriche affermate a livello di politiche e pratiche concrete di intervento, delle ambiguità, delle potenzialità che caratterizzano le strategie di cooperazione. L'analisi che l'autore conduce si basa sui risultati di programmi ispirati alle politiche di cooperazione in campi quali la lotta alla povertà, i diritti umani, la cooperazione universitaria e la cooperazione non governativa. Rivolto a studiosi, ricercatori e operatori nel campo della cooperazione internazionale, il libro analizza le dimensioni politiche della sostenibilità e la loro integrazione con l'assetto sociale, economico e ambientale nell'agenda dello sviluppo post-2015.

In una prospettiva di antropologia dello sviluppo, le politiche di cooperazione internazionale vengono concepite da Tommasoli come "razionalità itineranti in grado di nascondere o cancellare la specificità regionale, istituzionale o organizzativa del processo di sviluppo". Queste pratiche esigono un'analisi dei problemi di sviluppo, indispensabile per formulare una proposta di adeguate soluzioni tecniche per affrontare e sciogliere i problemi locali. La partecipazione di tutti i partner interessati, donatori e riceventi, si mostra necessaria a garantire un successo duraturo della cooperazione.

Il mancato coinvolgimento delle popolazioni beneficiarie e la tendenza a considerare i beneficiari dei propri interventi come gruppi omogenei, rendono questi processi talvolta inefficaci.

Dalle origini della cooperazione internazionale alle critiche al sistema, dalle tensioni esistenti tra valori universalisti e approcci relativisti sulla base del tema dei diritti umani, il volume dedica ampio spazio all'analisi delle dimensioni sociali e culturali all'interno delle istituzioni della cooperazione internazionale, soffermandosi sull'impiego delle competenze socioantropologiche nell'analisi delle dimensioni sociali e culturali coinvolte in questi processi. Le agenzie internazionali che operano in questo settore hanno rivelato, negli ultimi anni, un certo interesse nei confronti dell'antropologia. Il ruolo degli antropologi, a lungo sottovalutato, è stato riconsiderato alla luce dei contributi che questi studiosi possono apportare alla comprensione del contesto socioculturale nel quale si intende operare. L'autore sposta l'attenzione verso una nuova dimensione della professione antropologica, che tenga conto della ricerca applicata che sta emergendo accanto a quella dell'insegnamento universitario, e invita a considerare quale sia la possibilità per l'antropologia, intesa come professione, di offrire un contributo nel quadro della cooperazione internazionale.

, Corriere adriatico, 04-04-2015