Carocci editore - Dalla tavola alla cucina

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Dalla tavola alla cucina

Antonella Campanini

Dalla tavola alla cucina

Scrittori e cibo nel Medioevo italiano

Edizione: 2013

Collana: Studi Storici Carocci (189)

ISBN: 9788843067794

  • Pagine: 144
  • Prezzo:17,00 14,45
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In breve

La storia della cucina nel Medioevo italiano è stata molto studiata e lo è tuttora. Le sintesi presenti sugli scaffali delle librerie ne hanno evidenziato i molteplici aspetti, ricostruendone il quadro generale o approfondendone singoli tasselli. Il volume affronta quel quadro da un nuovo punto di vista: utilizzando una metafora culinaria, si potrebbe dire che si sposterà dalla tavola alla cucina. Anziché servire il “prodotto storico finito”, risalirà ai suoi ingredienti, alle fonti. Chi ha scritto di cucina, in Italia, nel corso del Medioevo? Perché? Una panoramica ragionata permetterà di mettere in luce gli autori – conosciuti o anonimi, consapevoli o meno – che con la loro opera hanno contribuito a fornire quegli ingredienti che gli storici hanno successivamente provveduto a “cucinare” a puntino.

Indice

Introduzione

Storiografi e cronisti

Uomini e lettere che viaggiano

Uomini di Chiesa

Uomini di legge, notai, uomini di conto

Uomini di legge

Notai

Uomini di conto

Uomini di scienza

Scrittori di novelle

Scrittori di poesie

Scrittori anonimi di ricette

Il Liber de coquina e la sua famiglia

La famiglia dei dodici ghiotti

Iohannes de Bockenheim scrittore di ricette

Maestro Martino scrittore di ricette

Platina: nasce la scrittura gastronomica

Uomini e sogni

Nota bibliografica

Recensioni

Armando Torno, Corriere della sera, 23-02-2013

La cucina medievale è amata e studiata. In taluni casi fa tendenza. In genere, di essa, si insegue «il prodotto storico finito»; ora Antonella Campanini con il suo saggio Dalla tavola alla cucina (Carocci, pp. 144, 17) compie un percorso inverso e risale agli ingredienti, alle fonti. Le pagine sono popolate da uomini di Chiesa e scienza, viaggiatori e poeti, notai e golosi autori di ricette: sino a Platina, l'inventore della scrittura gastronomica. Si scoprono ideatori e illustratori di piatti, ma anche quell'«uomo goloso» che, secondo Savonarola, è «più avido e più insaciabile incomparabilmente di tutti li altri animali». Ed ecco i sommi delle ricette, Johannes de Bockenheim o Maestro Martino; poi novellieri o anonimi esperti di «fasoli bulliti», capponi, fegatelli, «carotte» e altro. Da acquolina in bocca.

E. M., Il Secolo XIX, 19-03-2013