Carocci editore - Strade in salita

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Strade in salita

Anna Badino

Strade in salita

Figlie e figli dell’immigrazione meridionale al Nord

Edizione: 2012

Collana: Studi Storici Carocci (190)

ISBN: 9788843067770

In breve

Per i figli dei meridionali immigrati in massa al Nord negli anni del miracolo economico sembra essersi riprodotto lo svantaggio sociale che ha caratterizzato l’inserimento dei genitori nelle società di arrivo. Il tema non ha avuto finora l’attenzione degli storici. Lo affronta questa ricerca studiando i percorsi sociali delle seconde generazioni a Torino e puntando la lente sugli specifici vincoli che l’appartenenza a famiglie immigrate comporta. Sono svelati i fattori che influenzano la riuscita scolastica, le esperienze occupazionali, le aspettative per il futuro che condizionano gli orientamenti e le scelte. L’analisi di genere fa inoltre emergere una più spiccata capacità delle ragazze nell’adattarsi alle trasformazioni economiche che la “città dell’auto” conosce a partire dagli anni Settanta: un maggiore investimento nell’istruzione aprirà ad alcune le porte dell’ambìto lavoro impiegatizio.

Indice

Introduzione

1. Negli anni del miracolo una nuova popolazione per il Nord industriale

2. Il peso della migrazione. Uno svantaggio che si riproduce?

3. Un diverso quadro economico, sociale e politico per la seconda generazione: un decennio di transizione

e di svolte

4. La stagione dei diritti civili: il movimento femminista e i nuovi diritti delle donne

5. Le fonti della ricerca

1. Il primo impatto con la città: bambini e bambine nella scuola torinese degli anni sessanta

Un inserimento traumatico/Sguardi incrociati sulla vita di classe/Una frenetica mobilità territoriale/Specificità di genere/Spaesamento delle famiglie e difficoltà di inserimento nell’ambiente scolastico/La scuola che scoraggia. Pregiudizi e colpevolizzazioni/Retrocessioni e classi differenziali/Le aspettative nei confronti dell’istruzione

2. L’ingresso precoce nell’età adulta: una lettura di genere

Sostituire la madre. Adulte a metà: sorelle a seguito dei fratelli maggiori/Quando è la madre a emigrare: rimanere al paese a governare la casa/Un caso estremo: Filomena, “donna di casa” a 12 anni/Se le figlie non sono presenti: il ruolo di cura dei figli maschi/Piccoli adulti “di strada”/Bassa scolarità e differenze di genere

3. Percorsi di ragazze e di ragazzi: strade che si dividono nella formazione e nel lavoro

Dopo l’obbligo scolastico: spinte contrastanti/Quando il lavoro prevale sulla scuola/L’imperativo della pulizia e dell’ordine: una competenza femminile/Lontane dalla strada: il paradosso del controllo familiare

sulle ragazze/Lontano dal quartiere. La storia di Gemma/La scuola da adulte/Perché far studiare una figlia: l’importanza delle reti sociali familiari

4. Mettere su famiglia

Quando. Uno sguardo ai comportamenti matrimoniali/Perché così presto. Controllo familiare e “trattamento

differenziato”/Se la madre è capofamiglia/Carmela e la casa, ovvero l’aspirazione a una mobilità

sociale/Dalle aspirazioni alla realtà: la situazione abitativa delle coppie giovani a Torino/Le conseguenze della précipitation dans le mariage

5. Quali coppie? I meridionali e gli altri nell’universo giovanile cittadino

Quanto si mescola la popolazione/Il ruolo della famiglia di origine: una spinta verso

il matrimonio e una spinta verso l’omogamia/Spazio sociale e formazione delle coppie: il ruolo

cruciale delle reti amicali e parentali/Mondi circoscritti/Così vicini così lontani/Popolazioni con diverse caratteristiche/Omogamia e livelli di istruzione

6. Dove arrivano le ragazze. La mobilità sociale: una questione di genere

Le donne e il lavoro in Italia nella svolta degli anni settanta/Un destino capovolto? Donne lavoratrici e ruolo

della prima generazione/Meridionali e locali: posizioni diverse nella gerarchia occupazionale/Il vantaggio femminile nell’economia che cambia: maschi e femmine nel mercato del lavoro torinese/Riscatti: percorsi accidentati di mobilità femminile/Una coppia, “due classi”: mariti operai e mogli impiegate

Appendice al capitolo 6

Conclusioni

Bibliografia