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Una città da abitare

Una città da abitare

Rigenerazione urbana e processi partecipativi

a cura di: Lucia Bertell, Antonia De Vita

Edizione: 2013

Collana: Biblioteca di testi e studi (856)

ISBN: 9788843066742

  • Pagine: 168
  • Prezzo:18,00 15,30
  • Acquista

In breve

Attraversando la crisi della città, nella vita dei quartieri nuove pratiche dell’abitare prendono forma in numerose azioni di risignificazione di spazi comuni e pubblici, diventando occasione di coesione sociale. Iniziative di donne e uomini, come pure delle istituzioni, mostrano nuovi processi partecipativi che si esprimono in sperimentazioni dal basso o in investimenti pubblici. Il volume racconta le criticità e le potenzialità di una cultura dell’abitare che cerca di rinnovarsi. Dai diversi contributi emerge che mediazione e progettazione sociale sostengono, non senza ambiguità, le tante dimensioni dell’abitare. Questi processi urbani hanno tra l’altro favorito la formazione di nuove professionalità interdisciplinari grazie alle quali sono state realizzate, pur nelle contraddizioni, nuove combinazioni del lavoro sociale. Infatti, proprio i processi di accompagnamento e promozione della partecipazione rischiano di enfatizzare l’impiego di competenze esperte e depotenziare quelle messe a disposizione dagli abitanti e dalle realtà attive nei territori. Condividere gli apprendimenti individuali e collettivi, tenere aperte le contraddizioni che questi processi di transizione dell’abitare fanno emergere, è importante per evitare la deriva professionalizzante e assicurare l’irriducibilità politica della partecipazione.

Indice

Ringraziamenti

Introduzione di Lucia Bertell e Antonia De Vita

Parte prima

Visioni urbane: progettare abitando la città

1. La rigenerazione urbana in Europa. Sperimentazioni e sfide di Massimo Bricocoli

Una stagione di politiche urbane alla prova/Attivazione, partecipazione e integrazione. Parole chiave alla prova dell’esperienza/Temi emergenti, prospettive critiche per l’agenda urbana/Se il sociale è tutto, allora forse è niente

2. Criticità e punti di forza dei programmi di riqualificazione in Italia di Luisella Guerrieri

Una nuova generazione di piani urbanistici/Dai piani tradizionali ai programmi innovativi: nuove visioni e soluzioni per il governo del territorio/Tra partecipazione reale e retoriche della partecipazione: le contraddizioni dei programmi complessi/La voce di chi? Portatori di interessi, sfiduciati, senza voce/Dalla sperimentazione all’ordinarietà dell’azione sullo spazio urbano

3. Quartieri che partecipano. Apprendimenti e crescita collettiva di abitanti e istituzioni di Antonia De Vita

Tra fine della città e creatività diffusa/Tattiche di quartiere/Le dimensioni dell’abitare: complessità, mediazione e

progettazione sociale/Culture del progettare/Urti culturali e apprendimenti collettivi/Fare creazione sociale: tra pratica del contesto e corpi responsabili

4. Progettare socialmente tra vincoli e possibilità reali di Franca Olivetti Manoukian

Un punto di partenza/Conoscenza continua, limitata e provvisoria/Azioni “trasgressive” e rischiose/Accompagnamenti e apprendimenti

Parte seconda

Riqualificazione urbana: il caso di Borgo Nuovo a Verona

5. Il Contratto di Quartiere a Verona: costruzioni e apprendimenti nella complessità di Adriano Martinelli

Rigenerare il “più malfamato” dei quartieri: il Villaggio Dall’Oca Bianca/La costruzione sociale del degrado/Quando la visione politica crea uno stigma/Il Contratto/Il progetto: 78 kg!/Quali apprendimenti istituzionali

6. La mediazione sociale tra territorio e istituzione di Lucia Bertell

L’avvio /Alcune informazioni per comprendere il contesto/L’esordio/La progettazione iniziale per la proposta al ministero e alla Regione Veneto/Il Piano di accompagnamento sociale e partecipato/Una non conclusione

7. Ingegneri e progettisti sociali: un conflitto costruttivo? di Sandro Tartaglia

Una piacevole sorpresa/La mediazione sociale è un “Maalox”?/La progettazione sociale conviene?/Fare affari, affari per tutti!

8. Progettare l’edilizia pubblica ascoltando l’abitare di Elena Ballini

Inizio dell’era dell’abitare moderno/Nascita dell’intervento pubblico/Edilizia pubblica in Italia /Strategie abitative e conseguenze sociali/Spazio architettonico come oggetto culturale

9. Voci del quartiere: punti di vista degli attori del territorio. Il grande trasloco

intervista a cura di Barbara Bertoncin

Bibliografia

Le autrici, gli autori

Recensioni

Enrico Giardini, L'Arena, 05-01-2014, www.impreseedilinews.it, 17-02-2015

I temi della rigenerazione urbana delle città, delle periferie, dei processi produttivi e, in particolare, dei processi partecipativi stanno diventando sempre più oggetto di confronto tra i media e le professionalità interdisciplinari.

Attraversando la crisi della città, nella vita dei quartieri nuove pratiche dell’abitare prendono forma in numerose azioni di risignifìcazione di spazi comuni e pubblici, diventando occasione di coesione sociale. Iniziative di donne e uomini, come pure delle istituzioni, mostrano nuovi processi partecipativi che si esprimono in sperimentazioni dal basso o in investimenti pubblici.

 

Il volume racconta le criticità e le potenzialità di una cultura dell’abitare che cerca di rinnovarsi. Dai diversi contributi emerge che mediazione e progettazione sociale sostengono, non senza ambiguità, le tante dimensioni dell’abitare. Questi processi urbani hanno tra l’altro favorito la formazione di nuove professionalità interdisciplinari grazie alle quali sono state realizzate, pur nelle contraddizioni, nuove combinazioni del lavoro sociale. Infatti, proprio i processi di accompagnamento e promozione della partecipazione rischiano di enfatizzare l’impiego di competenze esperte e depotenziare quelle messe a disposizione dagli abitanti e dalle realtà attive nei territori. Condividere gli apprendimenti individuali e collettivi, tenere aperte le contraddizioni che questi processi di transizione dell’abitare fanno emergere, è importante per evitare la deriva professionalizzante e assicurare l’irriducibilità politica della partecipazione.