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Una sfida per la modernità

David W. Ellwood

Una sfida per la modernità

Europa e America nel lungo Novecento

Edizione: 2012

Collana: Frecce (140)

ISBN: 9788843062850

  • Pagine: 404
  • Prezzo:29,00 24,65
  • Acquista

In breve

Nella complessa evoluzione della modernità europea, nel corso degli ultimi 120 anni, l’America ha giocato un ruolo decisivo: è questa la tesi di fondo del volume. Con la forza di tutti i loro modelli innovativi, da Buffalo Bill ad Avatar, dal fordismo a Google, da Woodrow Wilson fino a Barack Obama, gli Stati Uniti hanno costretto gli altri ad abbracciare il loro messaggio oppure a trovare le risorse politiche, economiche e culturali per costruire strade alternative verso il futuro. Il libro analizza le risposte europee alle forme più significative della sfida americana, concentrando l’attenzione sulle tre fasi in cui la potenza statunitense è stata particolarmente influente: il primo e il secondo dopoguerra e il periodo post Guerra Fredda. Oltre alla narrazione di una delle grandi vicende storiche dell’epoca contemporanea, il testo offre prospettive di riflessione che vanno ben oltre i vecchi, usurati concetti di “americanizzazione” e “antiamericanismo” per ridefinire quella che viene chiamata “egemonia americana”.

Indice

Introduzione

Parte prima (1898-1941) Si apre il “Secolo americano” dell’Europa

1. Il nuovo sfidante

1898: una data spartiacque nell’evoluzione del mondo

Spettro, mito o modello?

Le potenzialità della nuova America

Gli europei e la guerra in stile americano

2. I ruggenti anni venti in Europa

La sfida americana del primo dopoguerra

La visione fordista in Europa: l’esperienza tedesca e quella britannica

L’America e la prima crisi d’identità dell’economia imperiale britannica

La reazione delle élite: antimodernismo o antiamericanismo?

3. Gli anni trenta: il capitalismo sotto processo

Problemi persistenti dopo la crisi

L’americanismo e le mentalità totalitarie

4. America, ultima speranza

Il New Deal: rimedio disperato o luce guida?

Verso la trasformazione della sfida americana

La speranza: l’ultima a morire

Annunciando il “Secolo americano”

Parte seconda (1941-1960) Il nostro destino, il vostro futuro

5/1. Il New Deal si proietta verso il mondo

Il leader della pace

Lo sviluppo della sfida, la sfida dello sviluppo

5/2. L’Europa degli imperi davanti alle grandi visioni americane

Per amore dell’impero

Francia: modernizzazione o decadenza?

5/3. La riscoperta del progresso? Gli intellettuali europei e i progetti dell’America negli anni della Seconda guerra mondiale

A chi era diretto il messaggio

6. Liberazione, occupazione... modernizzazione?

Quando arrivano le truppe americane...

Liberazione, occupazione e non solo: l’esperienza italiana

Francia: liberazione o Libération?

Austria: ricreare una nazione?

7. La reflazione dell’Europa attraverso il Piano Marshall

Il «profondo terrore...»

I tecnici dell’utopia

La vita nella fase iniziale dello European Recovery Program

Il “classico” periodo del Piano Marshall: primavera 1948-estate 1950

La fede nel futuro come fede nel consumo

Uno scontro di culture

Adattare il Piano Marshall alla realtà europea: il fronte della propaganda dopo il 1949

Il paradosso del Piano Marshall

8. La scelta dello sviluppo: l’era del boom economico

Un senso di legittima conferma?

Invenzione della televisione, invenzione della tradizione

È questo il domani? Dubbiosi, scettici, ribelli

Quando le vecchie regole si allentano...

La fine delle ideologie? L’inizio degli anni sessanta

Parte terza (1991-2008) Epilogo. La sfida si reinventa

9. Dopo la Guerra Fredda: l’epoca del soft power?

Una maggiore consapevolezza culturale

La critica europea della potenza culturale americana degli anni novanta

I confronti sul soft power negli anni novanta

Paradossi dell’egemonia

Divide et impera?

10. La fine del “Secolo americano”?

Doppio dramma: dall’11 settembre all’Iraq

L’egemonia che persiste e quella che declina: economia, cultura, innovazione

Illusioni abbandonate, illusioni salvate: dal crollo finanziario a Barack Obama

Dipendente o interdipendente? Il fattore America e le crisi d’identità dell’Europa

Conclusioni

Postfazione

Note

Bibliografia