Carocci editore - Comunicazione

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Comunicazione

Roberto Pellerey

Comunicazione

Storia, usi, interpretazioni

Edizione: 2011

Collana: Studi Superiori (729)

ISBN: 9788843061693

  • Pagine: 144
  • Prezzo:13,00 12,35
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In breve

Quando nasce la nozione di comunicazione e quali trasformazioni subisce nel tempo secondo i contesti in cui è applicata? Il testo ne ricostruisce la storia, da quando era una proposta scientifica rivoluzionaria fino alla sua diffusione di massa, evidenziandone i cambiamenti epistemologici, l’adozione e l’uso da parte di diverse discipline e saperi tecnici (l’estetica, la psicoterapia, la sociolinguistica, l’organizzazione aziendale, l’informatica, la moda, la pubblicità, le tecnologie elettroniche), i diversi usi sociali, l’impulso alla fondazione di scienze generali come la semiotica e, infine, la sua confluenza nell’attuale dibattito sui modelli dello sviluppo.

Indice

Introduzione
1. Le origini della teoria moderna della comunicazione
Tra teoria matematica, antropologia e linguistica/La scienza generale dell’uomo/Radici americane della comunicazione
2. L’incontro tra la comunicazione e la struttura
Origini della "struttura"/La formazione di una nuova scienza generale dei segni/Lo strutturalismo/La "struttura" e la formazione della semiologia
3. La semiologia oltre la comunicazione
Il successo e l’evoluzione della semiotica/Oltre la comunicazione/Dalla trasmissione dei messaggi al lavoro testuale/Lo sviluppo delle semiotiche
4. La comunicazione nei conflitti culturali degli anni sessanta e settanta
Bateson: la comunicazione tra malattia e terapia/Disagio, normalità e rifiuto della società di massa/Struttura e comunicazione nella liberazione/Palo Alto e il paradigma dell’interazione/La comunicazione diventa strumento esistenziale
5. Le ramificazioni della comunicazione negli anni ottanta e novanta
L’eredità di Palo Alto/La comunicazione e l’organizzazione aziendale/Informatica e telematica: la comunicazione universale/Il lavoro ristrutturato: le servitù telematiche
6. Comunicare e significare: la semiotica e l’eredità della comunicazione
La semiotica e la comunicazione oggi nel mondo/La semiotica interpretativa: storia e oggetti/I nuovi oggetti della semiotica: i modelli di sviluppo
Conclusione
Bibliografia
Indice degli argomenti
Indice dei nomi

Recensioni

Chiara Laterza, www.tafter.it, 24-12-2009

"Comunicare significa costruire e mettere in scena una rappresentazione di se stessi": è da questa affermazione che l’autore del libro “Comunicazione e Cultura", Vincenzo Matera, muove una serie di considerazioni circa l’atto di comunicare in sé e gli effetti che la comunicazione si ripercuotono non solo sul mondo esterno ma sull’individuo stesso che la produce. Ogni volta che si divulga una qualsiasi informazione, infatti, questa non è mai neutrale: il ben preciso significato culturale che vi è insito ha ricadute sulla nostra percezione della realtà anche in termini di identità. È in questa prospettiva che l’antropologia si inserisce nello studio della comunicazione: nella costruzione, cioè, della nostra personalità attraverso ciò che comunichiamo. La dimensione performativa diventa una dimensione esistenziale che scavalca la funzione referenziale (trasmettere informazioni o descrivere la realtà) e si inserisce in quella indessicale (costruire o rompere una relazione sociale). Dopo una prima introduzione ai temi della comunicazione in ambito sociale, Matera introduce lo studio dell’antropologia linguistica, disciplina che analizza i processi comunicativi sulla base di indagini etnografiche volte ad indagare gli intrecci tra cultura e comunicazione. La lingua infatti, portando con sé dei valori identitari forti, segna dei confini culturali netti perché sancisce le appartenenze e regola i rapporti di dominio ideologici e politici. Spesso una lingua muore, o meglio cessa di essere usata dai propri parlanti, perché viene riconosciuta come debole e per questo sostituita con un’altra considerata migliore o avanzata. A partire da queste assunzioni l’autore ci spinge a delle riflessioni circa la dialettica tra comunicazione orale/scritta, dicotomia spesso semplificata che oggi, nell’era delle tecnologie digitali, appare molto più complessa che in passato: se infatti fino a qualche tempo fa lingua scritta e lingua parlata venivano contrapposte in maniera totale, oggi sono riscontrabili molti punti di contatto e tratti somiglianti spiccati. A chiudere il discorso sulla comunicazione e sugli stretti legami che essa intrattiene con la cultura e la società,  contribuisce in Appendice un’interessante riflessione sulla cerimonia dei saluti e sulle modalità del saluto in diversi contesti culturali (quale quello dei Samoa ad esempio) e un excursus in Amazzonia per entrare nel wara – uno spazio sociale in cui la comunicazione avviene in completo equilibrio, senza una gerarchia rigida che divide l’ascoltatore dal parlante. Tutti i concetti espressi dall’autore nel manuale sono resi in maniera chiara e semplice, fattore che fa di Vincenzo Matera non solo un grande esperto di comunicazione ma anche un grande comunicatore.

Karima Moual, Radio Radicale, 08-07-2016