Carocci editore - Storia dell'italiano scritto III. Italiano dell'uso

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Storia dell'italiano scritto III. Italiano dell'uso

Storia dell'italiano scritto III. Italiano dell'uso

a cura di: Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese, Lorenzo Tomasin

Edizione: 2014

Ristampa: 2^, 2015

Collana: Frecce (178)

ISBN: 9788843060788

In breve

Negli ultimi due decenni la storia della lingua italiana ha conosciuto un intenso sviluppo, conquistando una posizione centrale nel panorama degli studi umanistici. Quest’opera in tre volumi intende mettere a frutto le innovazioni metodologiche più recenti, per ricostruire quella parte di storia linguistica (la più ampia, non solo cronologicamente) che è legata agli usi scritti dell’italiano. Il risultato è una mappa nitida e aggiornata: un prezioso strumento di lettura e insieme d’interpretazione complessiva della nostra storia linguistica.

Grazie alle nuove forme di scrittura telematica, l’italiano è oggi non solo parlato ma anche scritto quotidianamente dalla maggioranza degli italiani. E questo per la prima volta nella sua storia. Ciò non toglie che anche nei secoli scorsi l’italiano scritto abbia avuto una sua vita esterna alla letteratura e tutt’altro che limitata alla sfera ufficiale. I saggi raccolti in questo terzo volume intendono dar conto della vitalità e della varietà di questi usi, in alcuni casi strettamente connessi alla dimensione parlata, in altri legati a esigenze private o addirittura personali.

Indice

Piano dell’opera

Premessa al terzo volume

1. Il parlato trascritto di Stefano Telve

1. Questioni preliminari

2. Caratteri linguistici generali e tratti comuni

3. Ambito religioso

4. Ambito politico

5. Ambito giudiziario

2. Scritture esposte di Francesca Geymonat

1. Questioni preliminari

2. Tipologia diacronica

3. Tratti linguistici

3. Lettere familiari di Fabio Magro

1. Questioni preliminari

2. La «grammatica epistolare»

3. La lettera oltre il genere

4. Quasi un epilogo: un genere senza futuro?

4. Libri di famiglia e diari di Alessio Ricci

1. Questioni preliminari

2. Libri di famiglia

3. Diari

5. Scritture dei semicolti di Rita Fresu

1. Questioni preliminari

2. Spazi e tempi, testi e scriventi

3. La (s)grammatica dei semicolti

4. Semicolti di ieri, semicolti di oggi

6. Cancelleria e burocrazia di Sergio Lubello

1. Questioni preliminari

2. Dai Comuni allo Stato moderno

3. Tratti linguistici (iper)caratterizzanti

7. Predicazione e oratoria politica di Michele Colombo

1. Questioni preliminari

2. L’oratore e il suo pubblico

3. La tradizione dei testi

4. Latino, italiano e dialetto

5. Strutture argomentative

6. Fenomeni linguistici e retorici

8. Giornalismo di Francesca Gatta

1. Questioni preliminari

2. I giornali in Italia. Note storiche

3. La prosa dei giornali fino al 1880

4. La codificazione della scrittura giornalistica: 1880-1980 (e oltre)

5. La scrittura giornalistica in rete

9. Scritture digitali di Elena Pistolesi

1. Questioni preliminari

2. Il testo digitale come processo e come prodotto

3. La comunicazione digitale

Bibliografia

Indice dei nomi e delle opere anonime a cura di Marcello Ravesi

Indice delle cose notevoli a cura di Marcello Ravesi

Gli autori e i curatori

Recensioni

, Il Sole 24 Ore, 27-04-2014Lorenzo Tomasin, Corriere del Veneto, 04-05-2014Raffaele Manica, Alias de il Manifesto, 20-07-2014Raffaella Castagnola, Corriere del Ticino, 26-07-2014Roberto Carnero, Avvenire, 03-08-2014, www.treccani.it, 23-09-2014

Esce una Storia dell'italiano scritto (Carocci editore), che, raccogliendo i saggi di una trentina di linguisti, si propone – come scrivono i curatori Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin – di «rintracciare il retroterra scritto di ciò che oggi identifichiamo con la lingua nazionale». L'impresa editoriale è destinata a costituire un caposaldo degli studi specialistici, così come avvenne vent'anni fa con i tre volumi della Storia della lingua italiana einaudiana, curata da Luca Serianni e Pietro Trifone. La recente Storia dell'italiano scritto avanza nel percorso che ha portato ad abbattere i confini tra generi di scrittura considerati come appartenenti a categorie lontane e incomunicabili. Non esiste soltanto la fondamentale e sublime tradizione dell'italiano letterario, ma, corradicali ad essa, vari generi e tipologie di testi scritti, avvicinati da un continuo dialogo e in relazione costante con la dimensione del parlato. Badando più agli elementi comuni che alle pur rilevate diversità, agli epigoni piuttosto che ai protagonisti, proprio i generi sono messi sotto la lente d'ingrandimento, saggio dopo saggio: dalla Lirica (che apre il primo volume, dedicato alla Poesia), ai Volgarizzamenti (in testa al secondo volume, sulla Prosa letteraria) fino alle Scritture digitali (che chiudono il terzo volume, sull'Italiano dell'uso).

Vittorio Coletti, L'Indice dei libri del mese, 01-12-2014Michele A. Cortellazzo, Il Piccolo, 12-02-2015

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