Carocci editore - L'italiano del web

Password dimenticata?

Registrazione

TFA e formazione

Banner

crediti formativi

Banner

Promo del mese

Banner
Banner
L'italiano del web

Mirko Tavosanis

L'italiano del web

Edizione: 2011

Ristampa: 1^, 2012

Collana: Studi Superiori (608)

ISBN: 9788843059058

  • Pagine: 256
  • Prezzo:21,00 17,85
  • Acquista

In breve

Molti italiani oggi leggono e scrivono testi sul web. Gli studi su questo fenomeno, però, sono stati finora pochissimi. Il volume affronta per la prima volta l’argomento in modo ampio e organico, partendo dalla prospettiva dei generi testuali. È evidente che non esiste un "linguaggio del web" in quanto tale, ma è altrettanto evidente che il linguaggio della scrittura non viene reinventato di volta in volta. Sul web, i generi tradizionali, ereditati dalla scrittura su carta, si mostrano di regola conservativi; i pochi generi originali, anche nella loro diversità, rivelano molti tratti in comune in settori che spaziano dall’ortografia alla gestione della sintassi. Dai blog ai forum, dagli aggiornamenti di Facebook a Wikipedia, il volume presenta queste diversità e somiglianze con uno sguardo finale verso le prospettive della lettura.

Indice

Introduzione
Parte prima
Il contesto
1. Il web come strumento per comunicare: caratteri generali
Il web dal punto di vista linguistico: i dati di base/Accesso generale al web/Quanto testo c’è/Chi ha scritto tutto questo?/Quanto viene letto, da chi e come?/Quali sono le lingue usate?/Il web e gli assi di variazione/La rapida diffusione (e scomparsa?) del web
Parte seconda
Nozioni generali
2. Descrivere le pagine web: un promemoria
Parametro 1: tempo di scrittura/Parametro 2: strumento di scrittura/Parametro 3: supporto di scrittura/Parametro 4: produttore di scrittura/Parametro 5: genere testuale/Parametro 6: lettore previsto per il testo
3. Generi testuali
Generi testuali e variazione linguistica/Presenza sul web/Generi riconosciuti/Microgeneri/Trasferibilità/Sintesi e Web 2.0/Oltre i generi
4. Espressività grafica
Polemiche e realtà/Errori ed espressività/Dove si trova?/In che cosa consiste, esattamente?/Leetspeak/Maiuscole e minuscole/Smontare e tradurre un testo/Differenze tra l’italiano e altre lingue/Variazione diastratica e inquadramento sociolinguistico
5. Il rapporto con il parlato
Polemiche e realtà/Che cosa si perde nel passaggio dal parlato allo scritto?/Perché lo scritto assume funzioni del parlato?/Ma quanto sono diversi scritto e parlato?/Situazione sociolinguistica/Suddivisione delle frasi/Le emoticon/Ruolo di standard, neostandard e substandard
Parte terza
I generi testuali
6. Dai siti del Web 1.0 ai generi minori del Web 2.0
Panoramica/Testi istituzionali: portali e presentazione di enti e aziende/Componente pubblicitaria/Tag e tag cloud/Wikipedia in lingua italiana/Piccoli annunci/Google/Commercio elettronico commentato
7. I blog
Storia e motivazioni/Caratteristiche attuali/Diffusione/Esiste un linguaggio dei blog?/I sottogeneri dei blog/Blog diario/Blog tematici/Blog letterari
8. I forum
Storia e definizioni/I forum contemporanei/La diffusione dei forum in Italia/Implicazioni linguistiche dell’interfaccia di scrittura/Formale e informale/Il lessico/La sintassi/Caratteristiche linguistiche dei diversi forum
9. Le reti sociali
Storia/Il pubblico/Facebook/LinkedIn: storia e caratteristiche/Twitter
Parte quarta
Oltre i testi
10. L’evoluzione della lettura
Tipi di lettura/L’evoluzione della lettura/Il supporto dei testi web e il suo ruolo linguistico/Ecologia della distrazione/Conclusioni
Bibliografia

Recensioni

, www.ultima-ora.com, 12-08-2011

'Cliccare', 'scrollare', 'nickname', 'rippare'. Ma anche 'zippare', 'account' e 'cybernauta'. Nell'era di internet il vocabolario del web contagia la conversazione dei giovani fino a creare un vero e proprio gergo del net-dipendente. Lo sostiene la "Ricerca sull'impatto dell'uso di Internet sul linguaggio degli adolescenti", realizzata da Giuseppe Lavenia, docente universitario e responsabile dell'Area nuove dipendenze del Centro studi e ricerche 'Nostos'. Ma la lingua italiana è cambiata relativamente poco negli ultimi anni e probabilmente non solo a causa della diffusione capillare della rete. Il processo è iniziato con l'uso degli sms ed è stato 'accompagnato' dalla scuola. Pochi anche i termini che si sono aggiunti nell'uso comune: poco più di una decina su un totale di oltre 7mila (e facciamo così riferimento solo alle parole di utilizzo quotidiano e non all'intero vocabolario). Francesca Rinaldi, per il programma di Radio1 'Start', ha intervistato il prof. Mirko Tavosanis, autore del libro 'L'italiano del web' (Carocci, 2011)