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Corteccia celebrale e funzioni cognitive

Tullio Manzoni

Corteccia celebrale e funzioni cognitive

Ventiré secoli di storia

Edizione: 2011

Collana: Biblioteca di testi e studi (617)

ISBN: 9788843057429

  • Pagine: 552
  • Prezzo:52,00 44,20
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In breve

La nostra corteccia cerebrale è una lamina di sostanza grigia costituita in prevalenza da cellule che riveste la superficie esterna del cervello. È caratterizzata da numerose ripiegature, le circonvoluzioni, che formano un vero e proprio dedalo di solchi e rilievi che conferiscono a questo viscere quell’aspetto singolare che gli antichi anatomisti paragonarono ad un pacco d’intestini o ad un piatto di maccheroni. La corteccia cerebrale è la parte più "nobile" del nostro cervello; è la sede dove si svolgono quei processi psichici che i fisiologi moderni definiscono "funzioni integrative superiori". Le sue reali funzioni, tuttavia, non furono comprese dagli antichi scienziati fino alle soglie dell’epoca moderna. Il volume racconta la storia delle loro idee, una storia che copre un arco di tempo di circa ventitré secoli. L’inizio risale a Erasistrato di Ceo, un medico ed anatomista attivo all’inizio del periodo ellenistico, la fine è segnata da due fondamentali scoperte avvenute nella seconda metà del XIX secolo, quella di Paul Broca, eclettico medico francese, chirurgo, neurologo ed antropologo, e quella di due giovani fisiologi tedeschi, Gustav Theodor Fritsch e Eduard Hitzig. Questi scienziati dimostrarono per la prima volta che la corteccia cerebrale governa funzioni di ordine superiore come il linguaggio articolato ed il movimento volontario. Fu l’inizio della storia moderna di questa importante struttura cerebrale.