Carocci editore - La conoscenza dall'università all'impresa

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La conoscenza dall'università all'impresa

Davide Dell'Anno

La conoscenza dall'università all'impresa

Processi di trasferimento tecnologico e sviluppo locale

Edizione: 2010

Collana: Biblioteca di testi e studi (590)

ISBN: 9788843055463

  • Pagine: 176
  • Prezzo:17,20 16,34
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In breve

Il tema della valorizzazione della ricerca accademica e dei rapporti che si intrecciano tra università, attività imprenditoriali e sviluppo locale è analizzato nel volume attraverso due chiavi di lettura: la conoscenza e l’imprenditorialità. Gli interessi di governo locale, università e industria convergono infatti verso l’obiettivo comune di creare un sistema basato sull’interazione tra ricerca scientifica e applicazioni nel campo tecnologico industriale. In tale contesto le università italiane sono spinte a essere protagoniste nei processi di valorizzazione della ricerca accademica. Coniugare scienza e mercato non è però un processo immediato poiché è diffusa una visione bipolare: il denaro come mezzo e il progresso scientifico come fine per il ricercatore puro e il rapporto inverso per l’uomo di business. In Italia occorre sviluppare nei ricercatori un orientamento all’innovazione e all’imprenditorialità che si affianchi alla ricerca indotta da curiosità e approccio esclusivamente scientifico: questa possibile convergenza farà sì che le risorse utilizzate nella ricerca accademica ritornino al sistema economico innescando quindi un processo virtuoso.

Indice

Prefazione di Vincenzo Maggioni
1. La conoscenza nelle teorie d’impresa
Una visione d’insieme dei principali paradigmi teorici sulla conoscenza/Due prospettive: l’elaborazione e la creazione di conoscenza/Le tipologie di conoscenza nelle organizzazioni/La sedimentazione della conoscenza tacita
2. L’interazione tra imprenditorialità e conoscenza
Introduzione/L’imprenditorialità generata dagli spillover di conoscenza/Imprenditorialità internazionale e ricerca scientifica
3. Il trasferimento di conoscenza e di tecnologia dall’università all’impresa
Ricerca scientifica, conoscenza e tecnologia/Il trasferimento della conoscenza /Il trasferimento tecnologico
4. Università e sviluppo locale: possibili dinamiche convergenti
L’universita che evolve: dall’alta formazione all’imprenditorialità/Innovazione, università e sviluppo economico locale/Effetto spillover dall’universita e prossimità geografica/La misurazione dell’innovazione a livello locale
5. Trasferimento di conoscenza e creazione d’impresa: il modello spin-off
Il fenomeno spin-off interpretato alla luce delle teorie d’impresa/Lo spin-off di natura accademica
6. Dall’università al mercato: un modello ideale applicabile al contesto italiano
Fattori convergenti e divergenti tra scienza e mercato/ Un possibile modello di interazione università-impresa
Bibliografia

Recensioni

Pasquale Iorio, Il denaro, 17-12-2010

Nella sede della facoltà di Economia a Capua si è tenuto il primo di due incontri dedicati ad un tema fondamentale per ogni politica di sviluppo locale e di innovazione: il rapporto tra università e territorio. L’iniziativa è nata da una collaborazione tra alcune facoltà della Sun con Aislo e con altri enti economici come l’Asips (Azienda Speciale della Camera di Commercio). Gli incontri prendono spunto da una recente pubblicazione del professor Davide Dell’Anno – Delegato all’Orientamento, docente nelle due Facoltà di Economia e di Scienze Politiche dal titolo quanto mai attuale: "La conoscenza dall’università all’impresa" – edito da Carocci. Il dibattito è stato di alto livello e ha offerto molti spunti che possono essere utili non solo agli esperti del mondo accademico, ma anche alle istituzioni locali per adeguare la loro capacità di governance del territorio, facendo leva sulla conoscenza e sull’innovazione come fattori trainanti per le politiche di sviluppo economico-sociale. Su questo sono chiamate ad impegnarsi anche le forze sociali e produttive, a partire dal sistema delle imprese e del mondo del lavoro. Dopo i saluti della nuova preside della Facoltà Clelia Mazzoni, sono intervenuti Achille Flora (esperto di sviluppo locale e del terzo settore) e Mario Sorrentino (delegato del Rettore al trasferimento tecnologico, brevetti e creazione di spin off). Il dibattito è stato concluso dall’autore del libro.
Il trasferimento tecnologico dai centri di ricerca alle imprese è un passaggio fondamentale per la crescita di competitività, in particolare per tutte le Pmi che non dispongono di proprie strutture adibite alla ricerca.  In Italia, il sistema pubblico della ricerca per lo sviluppo tecnologico riveste una posizione strategica, poiché convoglia circa la metà degli investimenti e del personale impiegato nel settore. Di questo sistema fanno parte le Università e gli Istituti di ricerca pubblici che comprendono, tra gli altri, il Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), l’Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente), l’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare), l’Asi (Agenzia spaziale italiana) e l’Iit (Istituto italiano di tecnologia). In Campania va segnalata l’esperienza dei Centri di Competenza e degli spin off promossi dalle principali università. In aggiunta alle attività di formazione e di ricerca di tipo istituzionale, negli ultimi anni Università e Istituti di ricerca hanno incrementato il proprio coinvolgimento nei processi di trasferimento tecnologico in favore del mondo produttivo.  Per rafforzare le collaborazioni con le imprese, e in particolare con le Pmi, sono nate quindi strutture ad hoc, come gli Industrial liaison office e le Agenzie per la valorizzazione dei risultati della ricerca. Il mondo accademico ha lanciato anche un Network per la valorizzazione della ricerca universitaria, con l’obiettivo di incrementare la condivisione delle esperienze in tema di brevetti e di creazione di spin-off universitari.  Anche le strutture di ricerca private ricoprono una funzione importante nel nostro Paese; spiccano, in particolare, le attività svolte dai Centri di ricerca industriali promossi dalle grandi aziende che offrono i propri servizi anche alle imprese esterne ai gruppi di origine. Un importante punto di riferimento è l’Associazione italiana per la ricerca industriale, composta da oltre 100 Centri di ricerca e svolge un’intensa attività di dialogo con le imprese, gli enti pubblici e le università a favore della ricerca industriale. Come ha sottolineato di recente in modo autorevole sul Corriere della Sera Gianfranco Dioguardi (uno dei massimi esperti in materia a livello internazionale): "Se vogliamo superare la tendenza al declino tipica dei paesi sviluppati bisogna incrementare l’innovazione, che le imprese dovranno rendere operativa attingendo alle fonti della ricerca pura ed attuare un corretto trasferimento tecnologico". La seconda iniziativa in cantiere si terrà a Caserta il 25 gennaio 2011 (in collaborazione con l’Asips e le due Facoltà di Scienze, Matematica, Fisica e di Scienze Politiche "J. Monnet".