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Fenomenologia dell'intersoggettività

Vincenzo Costa

Fenomenologia dell'intersoggettività

Empatia, socialità, cultura

Edizione: 2010

Ristampa: 1^, 2017

Collana: Biblioteca di testi e studi (585)

ISBN: 9788843055357

  • Pagine: 232
  • Prezzo:23,00 19,55
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In breve

Senza la capacità degli esseri umani di rapportarsi agli altri non si sarebbero potute sviluppare la società e la cultura. Degli altri siamo in grado di comprendere i sentimenti, le intenzioni, e ciò che essi pensano, del mondo e di noi, ci determina e ci trasforma. Ma che cosa ci permette di considerare gli altri come esseri come noi e di entrare in relazione con loro? Sino a che punto possiamo comprenderli? E qual è, allora, la struttura originaria del legame sociale? Delineando come una prospettiva fenomenologica cerca di rispondere a queste domande, l’autore si confronta da un lato con il dibattito che si è sviluppato all’interno delle scienze della mente e delle neuroscienze, dall’altro con i vari aspetti che la questione assume nelle scienze umane, per delineare infine una fenomenologia della genesi della mente intersoggettiva che si confronta con alcune recenti teorie di psicologia evolutiva.

Indice

Introduzione
Intersoggettività e ragione/Lo spazio di un’analisi filosofica/Le scienze della mente: una nuova forma di psicologismo?/Analisi fenomenologica e ricerca neuroscientifica/Fenomenologia e scienze umane/Tra analisi sistematica e confronto con la tradizione
1. Perché la coscienza è originariamente intersoggettiva? Segno, linguaggio e monologo interiore
La sfera soggettiva è originariamente caratterizzata dalla socialità e dalla storia/Il segno e la coscienza del segno sono originariamente intersoggettivi/Il gesto significativo e il parlare a sé stessi come a un altro/La coscienza nucleare è solo una coscienza estesa danneggiata
2. Che cosa ci rende coscienze separate? Originarietà del vissuto, temporalità e unità psicofisica
I vissuti della mia coscienza sono esperiti originariamente/La corrente temporale individualizza i vissuti/Originarietà del vissuto e possibilità dell’inganno/Inconscio e originarietà del vissuto/Che cosa ci rende monadi?
3. Perché ascriviamo una mente agli altri? Proprio, somiglianza e trasposizione analogica
L’apparire dell’altro tra natura e cultura/Analisi statica e analisi genetica: la fondazione di validità/Che cosa, nella nostra esperienza, dipende dalla cultura/Che cosa, nella nostra esperienza, non dipende dalla cultura/Le regole interne al fenomeno alludono a un’altra vita intenzionale/Comportamento e percezione nell’ascrizione di una/A motivare l’ascrizione di una mente non sono i neuroni specchio
4. Che cosa accade con l’apparire dell’altro? Decentramento, socialità e storia
L’apparire dell’altro decentra l’ego/Interazione e mondo/L’altro non è nella mia coscienza, ma è dato nella mia esperienza/Il costituirsi dell’interazione/Il nostro simile: diversità e segreto/Dal tu a tutti gli altri: la storia
5. Come si manifesta l’altro? Corporeità, espressività e sguardo
Corporeità ed espressività/Visibilità della coscienza ed espressività/Lo sguardo dell’altro
6. La cultura è intersoggettiva? Senso, rimando e motivazione
Ripresa dei temi e delineazione di nuove questioni/Il senso come possibilità d’azione e la catena dei rimandi/Natura e cultura tra scienze della mente e scienze umane/Esperienza e cultura/La nozione di senso: oggettivo, soggettivo, intersoggettivo/Causalità e motivazione
7. Come comprendiamo intenzioni e azioni? Comprensione, lettura della mente e neuroni specchio
Aperti al mondo/A quali condizioni siamo con gli altri?/Lettori della mente per natura?/Il simbolo significativo e il punto di vista dell’altro/La teoria della mente ignora la differenza tra reazioni e comprensione del senso/Comprensione e neuroni specchio/Neuroni specchio e abitualità corporee
8. Come comprendiamo gli stati d’animo altrui? Empatia, imitazione e simulazione
Dalla comprensione delle intenzioni alla comprensione degli stati d’animo/Neuroni specchio: le esperienze dell’altro non ci sono date in forma illanguidita/La comprensione emotiva esige una simulazione interna?/La base della socialità non è l’empatia ma l’interazione/Dispiacersi per l’altro/La situazione nel mondo e il vissuto/Il "come se": simulazione o immaginazione?/Immaginare di essere lì
9. Come, nel rapporto intersoggettivo, sorge la coscienza? Mani, voce e comunicazione
La genesi della persona implica il rapporto all’altro/Un circolo apparente/L’autocoscienza nelle mani/Sentire le voci/La voce è la coscienza/La condizione antepredicativa del linguaggio verbale: la sfera delle possibilità d’azione/Dalle possibilità d’azione al linguaggio/Voce e autocoscienza/Riassunto tematico e iniziale confronto con la ricerca psicologica
Indice dei nomi