Carocci editore - L'Africa romana XVIII

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L'Africa romana XVIII

L'Africa romana XVIII

I luoghi e le forme dei mestieri e della produzione nelle province africane

a cura di: Marco Milanese, Paola Ruggeri, Cinzia Vismara

Edizione: 2011

Collana: Collana del Dip. Storia Univ. Sassari (37)

ISBN: 9788843054916

  • Pagine: 2400
  • Prezzo:118,55 100,77
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In breve

Questi XVIII Atti dell’Africa romana, pubblicati per iniziativa del Dipartimento di Storia e del Centro di studi interdisciplinari sulle province romane dell’Università degli Studi di Sassari in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia e la Scuola europea di dottorato “Storia, letterature, culture del Mediterraneo", presentano i testi delle oltre 150 comunicazioni svolte ad Olbia tra l’11 e il 14 dicembre 2008, in occasione del Convegno internazionale sul tema «I luoghi e le forme dei mestieri e della produzione nelle province africane», cui hanno partecipato oltre 300 studiosi, provenienti da 13 paesi europei ed extra-europei e che si è tenuto sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano. La pubblicazione è dedicata alla memoria di due grandi maestri, Lidio Gasperini e Pierre Salama. Delineati gli aspetti generali, una sessione del convegno si è occupata delle altre province, una di Olbia e un’altra delle nuove scoperte epigrafiche; in parallelo alle relazioni degli studiosi, si sono svolte mostre, presentazioni di libri e novità bibliografiche, esposizioni e diverse escursioni con visite ai monumenti tra Olbia, Arzachena e Tempio. Questa edizione, curata da Marco Milanese, Paola Ruggeri, Cinzia Vismara e Raimondo Zucca ed aperta da una significativa introduzione di Wolfgang Kuhoff, si sviluppa con una varietà di temi che certamente non potrà non sorprendere il lettore. Partendo i lavori nel segno della regina Didone e della rappresentazione virgiliana degli architetti impegnati nella costruzione della città di Cartagine, si arriva infine, nelle ultime relazioni, a Olbia secondo il mito fondata da Iolao e dai gemelli Ippeus ed Antileone, città che ha una storia straordinaria e che ha conservato nel tempo il culto di un passato lontano: è anche l’Olbìa dei traffici mediterranei rivelata dalle lettere di Cicerone ad Quintum fratrem e da eccezionali rinvenimenti come le naves del portus Olbiae in età tardoantica. Un porto fervente di armatori e di marinai, di commercianti e di tutta la turba di lavoratori dei centri e delle campagne del mondo antico. «Questo incontro – scrive Attilio Mastino nelle Conclusioni – ha segnato un passo in avanti di grande rilievo, un momento straordinario di riflessione, di aggiornamento e di studio ma soprattutto una storica occasione di incontro tra specialisti delle più diverse discipline, tra persone di formazione diversa, ricercatori animati da uguali entusiasmi e passioni, che ormai hanno costituito una rete che resterà attiva anche in futuro». Wolfgang Kuhoff nella sua introduzione ha osservato che la storia dei 25 anni di convegni sul’Africa romana è anche una storia di successi, con significativi risultati offerti al mondo scientifico: «Die nunmehr angebrachte Bilanz demonstriert auf den ersten Blick, welch umfassende Dimension die von Attilio Mastino vom sardischen Sassari aus ins Leben gerufenen, erst jedes Jahr, dann ab 1992 innerhalb von biennia veranstalteten „Convegni di Studio sull’Africa Romana? bis heute gewonnen haben: Selten waren regelmäßige Tagungen mit solchem Ertrag versehen».