Carocci editore - Il montaggio televisivo

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Il montaggio televisivo

Giuseppe Feyles

Il montaggio televisivo

Edizione: 2010

Collana: Bussole (400)

ISBN: 9788843054381

  • Pagine: 144
  • Prezzo:12,00 11,40
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In breve

Quali sono i meccanismi che regolano il montaggio dei prodotti televisivi? Che cos’ha quest’ultimo in comune con il montaggio cinematografico e quali sono, invece, le sue specificità? L’evolversi delle tecniche e dei linguaggi influenza tali specificità? Il testo, nel rispondere a queste domande, offre una panoramica delle problematiche legate al montaggio televisivo, affrontando i temi della digitalizzazione, della convergenza delle piattaforme e del multichannel, e sottolineando il ruolo sempre più centrale dell’editing nei processi di produzione televisiva.

Indice

Introduzione
1. Pratiche del montaggio televisivo
C’era una volta la moviola/La sintassi del montaggio tra cinema e tv/Specifiche del montaggio televisivo: fruizione/Specifiche del montaggio televisivo: prodotto/Il montaggio nei generi televisivi/Tre casi particolari: interviste, promo e videoclip
2. Sonorizzazione e postproduzione
Sonorizzazione/I parlati/Effetti sonori/Musiche/Il missaggio/Effettistica video/Titoli e grafica/Gestione del montaggio
3. Tecniche del montaggio televisivo
Editing digitale/Strutture per la postproduzione/Elementi tecnici/Il ciclo delle immagini/Tipologie di montaggio/Le vecchie procedure: il montaggio lineare/Le nuove procedure: il montaggio non lineare
Bibliografia
Indice analitico

Recensioni

, il Riformista, 17-07-2010
Orson Welles considerava il montaggio «l’unica regia veramente importante». E oggi? Quali sono i meccanismi che regolano il montaggio dei prodotti televisivi? Che cos’ha differenzia il montaggio tv da quello classico cinematografico? Giuseppe Feyles, direttore di Retequattro e professore alla Cattolica ha radunato i suoi appunti in un volume edito da Carocci, Il montaggio televisivo, pp. 140, euro 10, affrontando i temi della digitalizzazionee della convergenza delle piattaforme. «Il montaggio oggi è cruciale,con l’emergere degli archivie l’avvento della digitalizzazione, è diventato paradossalmente più importante delle riprese. Le novità tecnologiche poi introducono anche novità di linguaggio dei contenuti». Quali sono state in questi anni le novità più determinanti? «Sicuramente l’abbassamento del costo del montaggio non lineare. Molti registi ora lo fanno da soli, ed è qualcosa di avvicinabile per tutti. Poi la diffusione di tecniche di riprese che consentono il trasferimento immediato del materiale sul pc. C’è stato un cambiamento nel ciclo produttivo, impensabile prima». Tra tanta innovazione ci sono stati dei passi falsi? «Negli anni 90 c’è stata la sopravvalutazione dell’effèttistica, un contraccolpo negativo. L’effetto elettronico come un sostituto del taglio? Una panacea errata». Quali sono gli scenari oggi? «Viviamo in un periodo di abbondanza del materiale ma di grande frammentazione tv. Lo stesso prodotto è finito in maniera diversa dal concepimento. Così si perde la sintesi. C’è un pulviscolo di clip ma le storie sono sempre meno. L’autore è tutto. Diceva Eisenstein: si taglia per cucire, per riunire».
, Tivù, 01-08-2010
Quanto è fondamentale I'editing nella concezione del prodotto televisivo? Giuseppe Feyles, direttore di Rete 4, spiega in un libro dedicato al montaggio televisivo quali sono le problematiche legate a quest'arte, quali le differenze che questa incontra nei vari target della programmazione del piccolo schermo, soprattutto della sezione intrattenimento, equali le regole a cui si deve attenere. Il volume affronta le tematiche della digitalizzazione, della convergenza delle piattaforme e del multichannel e mette in risalto il ruolo sempre più centrale dell'editing nei processi di produzione televisiva, indipendentemente dal genere, mai esente da un'evoluzione di tecniche e di linguaggi narrativi. Dal montaggio lineare a quello alternato fino ad arrivare oltre quello narrativo, il libro rappresenta un viaggio, per curiosi profani, all'interno della creazione tecnica e artistica di un programma televisivo.
Alessandro Zaccuri, Noi genitori & figli (Avvenire), 01-08-2010

Esiste ancora lo specifico della televisione? E che cos’è, quel qualcosa di particolare che rede la tv diversa da ogni altro mezzo e che la apparenta al suo padre nobile, il cinema? È molto probabile che lo specifico vada ricercato nella procedura attraverso la quale immagini e suoni vengono giustapposti fra loro in modo da creare un effetto unitario. "Il montaggio televisivo" (Carocci, pag. 140, euro 10) è l’argomento del nuovo saggio di giuseppe Feyles, studioso oltre che direttore di Retequattro. Molto precisa sul versante tecnico, la trattazione di Feyles non si sottrae a quello che con l’avvento delle culture è ormai diventata una questione centrale. Con il montaggio, infatti, televisione e cinema ci hanno restituito un racconto unitario della realtà. Oggi la frammentazione del video attuata da internet sembra mettere in discussione questo dato. Un’altra bella sfida educativa.