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Pensare i media

Davide Borrelli

Pensare i media

I classici delle scienze sociali e la comunicazione

Edizione: 2010

Collana: Studi Superiori (594)

ISBN: 9788843053513

  • Pagine: 184
  • Prezzo:16,00 15,20
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In breve

Se Simmel fosse stato un consumatore di mass media e Weber avesse potuto conoscere lo star system hollywoodiano? Se Benjamin avesse avuto la possibilità di navigare in internet e Mead di partecipare a una chat online? Se Foucault avesse assistito a una puntata del Grande Fratello e Luhmann all’espansione dei mondi virtuali? Che cosa ne avrebbero potuto scrivere e quali riflessioni ne avrebbero tratto questi grandi maestri delle scienze sociali? «Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire», ha scritto Italo Calvino. Così i classici della sociologia possono dire ancora molto e fornire spunti di riflessione preziosi per interpretare l’universo dei media, anche nelle sue più recenti articolazioni. Questo libro approfondisce le ragioni della loro attualità alla luce delle scienze della comunicazione. Da un lato, intende mostrare come la comunicazione mediata sia il cuore pulsante dei processi di modernizzazione sociale; dall’altro, mira a sottrarre il controllo dei fenomeni comunicativi al senso comune, per restituirlo alla più ampia e autorevole tradizione delle scienze sociali.

Indice

Introduzione
1. Émile Durkheim e la società dell’immagine
Il bovarismo della modernità/Dalla vetrina alla coda lunga
2. Georg Simmel, ovvero le seduzioni del broadcasting
Il denaro come medium disseminativo/Dalla metropoli allo schermo/Amore e comunicazione
3. Max Weber e il reincantamento dei media
Il carattere tipografico della modernità/Dalla protesta al controllo/La razionalità del reincanto
4. George Herbert Mead, ovvero come la comunicazione costruisce il mondo
Comunicazione e antropopoiesi/L’Altro nel Sé/Prove di comunicazione incarnata
5. Walter Benjamin: la cultura di massa come fonte di verità filosofica
I media della riproducibilità/I media della digitalizzazione
6. Alfred Schutz, ovvero le mani su internet
La mano come forma dell’umano/Il diabolico digitale
7. Michel Foucault e i media della vita
La politica della vita/Il “governo? della TV: l’intrattenimento omnes et singulatim/Resistenze e controcondotte mediali
8. Michel de Certeau e la comunicazione del quotidiano
Ri-flettere/ri-flettersi nel quotidiano/Per una comunicazione ventriloqua
9. Jürgen Habermas e il destino del comune nella società della rete
Dalla sfera pubblica alla pubblicità/Un comune fatto di noi
10. Niklas Luhmann e la consapevolezza sistemica di Luciano Petullà
Sul feeling tecnologico e la chirurgia senza sangue/Sguardo sistemico e accoppiamenti strutturali/Complessità come irritazione
Riferimenti bibliografici