Carocci editore - Per un altro Mezzogiorno

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Per un altro Mezzogiorno

Pietro Fantozzi, Gaetano Giunta, Domenico Marino

Per un altro Mezzogiorno

Terzo Settore e questione meridionale oggiPrefazione di Franco Cassano

a cura di: Giuseppe Cotturri, Marco Musella

Edizione: 2010

Collana: Studi Economici e Sociali Carocci (52)

ISBN: 9788843052967

In breve

Le componenti fondamentali del Terzo Settore si sono sviluppate nel Sud d’Italia e nelle isole in modo impetuoso nell’ultimo quindicennio, riducendo il distacco dal Nord sia in termini di capitale sociale che di capitale umano. Decine di migliaia di organizzazioni di volontariato, di forme di cooperazione sociale e di associazioni di promozione sociale hanno radicato competenze nuove di partecipazione e governo
del territorio, rendendo possibile una politica di reciproca sussidiarietà tra poteri pubblici e forze della cittadinanza. La percezione di questo sviluppo consente al Mezzogiorno di liberarsi dei paradigmi politico-culturali del ritardo, della omologazione, della subalternità assistita. Sono qui raccolte analisi e proposte strategiche dal Sud, nella prospettiva mediterranea, nate con lo spirito di rilanciare la lotta per la legalità e per la giustizia, di concorrere alla produzione e tutela di beni comuni locali e di raccogliere la sfida per la definizione di nuovi rapporti cittadini-istituzioni.
 
I contributi di ricerca ospitati nella serie "Il terzo Mezzogiorno" sono stati prodotti dai gruppi di studio costituiti nelle Università di Bari "Aldo Moro", della Calabria e di Napoli “Federico II", rispettivamente diretti dai professori Giuseppe Cotturri, Pietro Fantozzi e Marco Musella, nonché dall’équipe di lavoro del progetto FQTS (Formazione Quadri del Terzo Settore), coordinata da Guido Memo.

Indice

Presentazione. Mezzogiorno, politica e Terzo Settore di Franco Cassano
1. Terzo Settore e governo locale di Giuseppe Cotturri
La rilevanza della dimensione territoriale limitata/Crisi del welfare statale e linee territoriali di frattura/Che fare per il Sud?/Rompere i clusters!/Il Mezzogiorno con altre lenti/Serve altra ricerca/Schede
2. Nel Sud, ai confini della legalità di Pietro Fantozzi
Introduzione/Legalità come regolazione sociale/Mezzogiorno legale/Terzo Settore e regolazione sociale: potenzialità e limiti/Il Terzo Settore: ai confini della legalità
3. Mediterraneo di contraddizioni di Gaetano Giunta, Domenico Marino
Premessa/Le clusters analysis/Distribuzione della ricchezza/Nuovi modelli fondativi/Le policies
4. Sviluppo del Sud, sviluppo del Terzo Settore di Marco Musella
Introduzione/Sviluppo del Sud tra esigenze dell’economia e bisogni del territorio/I vincoli allo sviluppo del Mezzogiorno/Le istituzioni dell’economia sociale e civile: quali protagonisti per lo sviluppo?/Politiche pubbliche e strategie del non profit
5. Schede sul recepimento regionale delle leggi di settore di Alessandro Lattarulo
Introduzione/Il recepimento regionale delle leggi/Conclusioni
6. Una rassegna bibliografica ragionata di Armida Salvati
Premessa/Introduzione/Enti locali/Ricercatori/Centri Servizi per il Volontariato
Appendice. Il progetto Formazione Quadri del Terzo Settore
(FQTS). Materiali e schede
Nota
A.1. Temi per un corso di formazione al Sud a cura di Guido Memo
A.1.1. Premessa
A.1.2. C’è ancora una “questione meridionale" oggi?
A.1.3. Il Terzo Settore nel Sud: motivazioni, ruolo sociale e dinamiche evolutive
A.1.4. Ruolo del Terzo Settore
A.1.5. Terzo Settore e sviluppo locale: la Fondazione per il Sud
A.1.6. Terzo Settore e istituzioni nel Meridione
A.1.7. Il Terzo Settore meridionale costruttore di relazioni nell’area euro-mediterranea
A.1.8. Legalità, mafie, Terzo Settore
A.2. Schede sugli indicatori regionali dell’ISTAT a cura di Guido Memo
A.2.1. Gli indicatori regionali di contesto dell’ISTAT
A.2.2. Il non-sistema Mezzogiorno, periferia dell’Europa
A.2.3. Il Mezzogiorno cresce meno delle altre aree deboli UE
A.2.4. Occupazione
A.2.5. Famiglie e laureati a rischio di povertà
A.2.6. Migrazioni interne alla penisola
A.2.7. Il Sud ancora tagliato fuori dai flussi di IDE
A.2.8. Mezzogiorno poco competitivo
A.2.9. Il calo della spesa pubblica in conto capitale
A.2.10. Infrastrutture
A.3. Schede sulla spesa pubblica nel Meridione a cura di Guido Memo
A.3.1. Il meccanismo duale dell’economia italiana
A.3.2. La spesa pubblica corrente al Sud
A.3.3. La spesa pubblica in conto capitale
Bibliografia
Gli autori

Recensioni

Felice Blasi, Corriere del Mezzogiorno, 20-02-2010
È stata avviata dall'editore Carocci una collana dal titolo «Il Terzo Mezzogiorno», diretta da Giuseppe Cotturri e da altri sociologi pugliesi, calabresi e campani. L'idea è che esiste oggi un terzo meridionalismo: dopo il primo, che pose i termini della questione meridionale, seguito da quello del secondo dopo guerra, basato sull'industrializzazione e l'intervento pubblico straordinario, questo terzo meridionalismo ribalta la premessa del centralismo statale che nelle prime due fasi ha rappresentato la teoria sottintesa alla soluzione dei problemi del Sud. Dal meridionalismo assistenziale al meridionalismo sussidiario, è questa l'evoluzione in atto. Associazionismo, volontariato, soggetti della cooperazione, testimoniano la possibilità di costruire nuovi rapporti virtuosi tra cittadini e istituzioni come via per una crescita civile ed economica del Sud e per combattere i suoi problemi storici, mafie comprese. La serie è stata aperta dal volume collettivo Per un altro Mezzogiorno. Terzo Settore e "questione meridionale" oggi (Roma 2009, pp. 200, euro 21), con saggi dello stesso Cotturri, di Pietro Fantozzi, Marco Musella e di studiosi delle università di Bari, Cosenza e Napoli, con la presentazione di Franco Cassano. I dati successivi alla legge266/1991, la prima rivolta alla promozione delle iniziative sociali, dimostrano che in questi anni la crescita delle associazioni di volontariato è stata superiore nel Mezzogiorno rispetto ad altre parti d'Italia, e che le leggi e le risorse regionali per progetti di Terzo settore hanno coinvolto nel Sud molti più cittadini che altrove. Sarà anche per le minori opportunità lavorative che obbligano a fare di necessità virtù, spingendo alla creazione di cooperative sociali, «ma è perfino sorprendente - scrive Cotturri - in quanto poco tempo al Sud sono state rimontate certe differenze con aree - di antiche tradizioni cooperative e solidali». Franco Cassano, che ha sempre sottolineato la necessità, ma anche la non sufficienza del localismo virtuoso, differenziandosi su questo punto da Cotturri, più decisamente orientato verso le forme della cittadinanza attiva, precisa: «Oggi, specialmente a Sud, l'azione volontaria ha bisogno di ritrovare la politica, ma anche la politica ha - bisogno di liberarsi dalla tentazione di diventare una carriera. C'è infatti nell'associazionismo il duplice rischio di diventare prigioniero del localismo e di concentrarsi troppo su - azioni orientate eticamente rispetto al valore, perdendo la complessità di una razionalità politica generale. «Mezzi e fini, valori e scopi, cultura e testimonianza: solo da questa mi scelta difficile e instabile può arriva re nuova forza al Mezzogiorno», conclude Cassano. I prossimi volumi già in preparazione riguarderanno ulteriori analisi quantitative e qualitative del Terzo settore nel Sud, il rapporto tra - welfare e sussidiarietà, e un'antologia, curata interamente da Cotturri, sulle riflessioni teoriche più attuali dedicate alla questione meridionale.
, Stilos, 01-07-2010
[…] Vuole liberarsi dai paradigmi politico-culturali del ritardo, della omologazione e della subalternità assistita ed espone proposte strategiche dal Sud nella prospettiva mediterranea di rilanciare la lotta per la legalità e la giustizia il libro Per un altro Mezzogiorno. Terzo settore e questione meridionale oggi (Carocci, 2010) in cui si analizzano appunto come le componenti fondamentali del terzo settore si siano sviluppate nel Sud d'Italia e nelle isole nell'ultimo quindicennio in modo da ridurre il distacco dal Nord sia in termini di capitale sociale che di capitale umano.