Carocci editore - Psicologia dell'obbedienza e della disobbedienza

Password dimenticata?

Registrazione

Psicologia dell'obbedienza e della disobbedienza

Stefano Passini, Davide Morselli

Psicologia dell'obbedienza e della disobbedienza

Edizione: 2010

Collana: Bussole (386)

ISBN: 9788843052660

  • Pagine: 128
  • Prezzo:12,00 10,20
  • Acquista

In breve

L’obbedienza ha sempre una connotazione positiva? Disobbedire è legittimo? E in quali casi? La disobbedienza, in quanto espressione della volontà di partecipare attivamente e criticamente allo sviluppo della società, è conciliabile con il principio di autorità e con l’organizzazione sociale? Il libro parte da questi interrogativi per indagare le relazioni che intercorrono oggi tra obbedienza e disobbedienza e analizzare alcuni degli aspetti psicologici e sociali coinvolti nella relazione tra individuo e autorità.

Indice

Introduzione
1. Differenti rapporti con l’autorità
La prospettiva della psicologia sociale/Il concetto di autorità/Obbedienza e disobbedienza/Diversi tipi di disobbedienza
2. Quando l’obbedienza è negativa
Il processo a Eichmann/L’esperimento di Milgram/Uomini comuni/Crimini di obbedienza
3. Obbedire al gruppo: il conformismo
Il conformismo/L’influenza sociale informazionale/La compiacenza/L’obbedienza
è sempre conformismo?/Fuori dal laboratorio
4. Quando l’obbedienza è positiva
L’obbedienza come valore/Obbedienza e responsabilità/L’obbedienza senza sottomissione
5. L’ordinarietà del bene
Ordinarietà vs banalità/Un esperimento sulla disobbedienza/I disobbedienti civili/Il caso di Le Chambon
6. Disobbedienza e devianza
Il concetto di devianza/Il disimpegno morale/Le differenze tra disobbedienza e devianza
7. La disobbedienza prosociale
La disobbedienza obbediente/Forze vincolanti e forze contrastanti/Disobbedienza prosociale come responsabilizzazione
Conclusioni
Bibliografia.

Recensioni

, Internazionale, 25-03-2010

La disobbedienza, in quanto espressione della volontà di partecipare attivamente e criticamente allo sviluppo della società, è conciliabile con il principio di autorità e con l'organizzazione sociale?