Carocci editore - I Balcani dal 1878 a oggi

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I Balcani dal 1878 a oggi

Guido Franzinetti

I Balcani dal 1878 a oggi

Nuova edizione

Edizione: 2010

Collana: Quality paperbacks (302)

ISBN: 9788843052639

  • Pagine: 160
  • Prezzo:16,50 14,03
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In breve

Alla fine del XIX secolo i Balcani erano visti come luogo di instabilità politica e di feroci conflitti tra le diverse etnie. Dopo la Prima guerra mondiale, con l’espressione "balcanizzazione" si finì per intendere la riduzione di uno Stato a un disordine politico perpetuo. A tutt’oggi, i Balcani continuano a essere considerati una terra di nessuno tra l’Occidente e l’Oriente, oppressi dal fardello di un passato pesante, focolaio degli odi ancestrali tra i diversi gruppi etnici. Il libro intende rivolgersi soprattutto al lettore che non si accontenta di una prospettiva schiacciata sul presente, ma vuole invece comprendere i problemi di una regione che sta faticosamente emergendo dalla marginalità storica. In questa seconda edizione, il testo è stato aggiornato e ampliato considerando anche le vicende della Turchia dal 1923 ad oggi.

Indice

Prefazione
Introduzione. I Balcani nell’età ottomana
La geografia storica dei Balcani
Il sistema di potere ottomano
I Balcani nel 1774
Le guerre napoleoniche e le riforme militari
Le rivolte balcaniche (1804-29)
Le riforme del Tanzimat
La guerra di Crimea e la seconda fase del Tanzimat
1. La dissoluzione ottomana
I Balcani nel 1875
Crisi, rivolte e guerre nei Balcani (1875-1908)
Dai Giovani Turchi all’armistizio di Mudros (1908-18)
2. Le vie nazionaliste (1918-45)
Guerra di liberazione turca, catastrofe greca e creazione della Repubblica di Turchia
Gli Stati "vecchi": Grecia e Bulgaria (1918-38)
Gli Stati "nuovi": Jugoslavia, Albania, Turchia
La Seconda guerra mondiale nei Balcani (1939-45)
3. Le vie comuniste (1945-90)
Percorsi storici dei comunismi balcanici (1945-75)
Le transizioni della Turchia
La transizione democratica greca, i Balcani e il declino dei sistemi comunisti (1975-90)
4. I Balcani, il postcomunismo e le transizioni
La Grecia e la Bulgaria
La Jugoslavia e le Repubbliche ex jugoslave
La transizione albanese
La terza transizione turca (1980-2002)
?. Dopo le transizioni: i Balcani e la Nuova Europa
Grecia, Cipro e Bulgaria
Le Repubbliche ex jugoslave
Albania
Turchia
Il futuro dei Balcani: stagnazione o sviluppo?
Cronologia
Tabelle
Bibliografia
Riferimenti bibliografici generali
Indice dei nomi e delle cose notevoli

Recensioni

Francesco Bove, www.ilrecensore.com, 08-09-2010

Un saggio esiguo, conciso. Questo vuole offrire il Prof. Franzinetti ai lettori, una visione agevole della storia dei Balcani. Si parte subito senza troppi preamboli. La lettura che offre Franzinetti è selettiva, si parte dal Congresso di Berlino del 1878, una data fondamentale nella storia balcanica dell’età contemporanea, e si arriva ad oggi, ad una regione proiettata nell’ottica della Nuova Europa. “I Balcani dal 1878 a oggi? (Carocci, 2010) si rivolge innanzitutto al lettore curioso, che vuol cominciare a conoscere una regione geografica che sta emergendo nonostante tante difficoltà. Franzinetti offre un saggio che regala spunti e riflessioni, che permette di scoprire territori alla luce della crisi dell’impero ottomano. Dopo una breve introduzione, l’autore divide la linea temporale in quattro blocchi fondamentali : fino al 1918 tratta la dissoluzione ottomana, dal 1918 al 1945 affronta le spinte nazionaliste, dal 1945 al 1990 l’apertura comunista e, infine, la realtà post-comunista fino al 2001. Numerosi processi si susseguono, Franzinetti li descrive, li scompone e li analizza nel loro interno, sfruttando sintesi e una concretezza di fondo che fanno sempre bene ad un saggio del genere. La lettura non è mai faticosa, si attraversano annate senza alcuna pesantezza, l’autore riesce a far passare concetti e passaggi importanti e pone il lettore a riflettere su quel che è stato descritto. Un libro che si presenta come un prontuario, un vademecum e un valido punto di partenza per approfondire l’argomento, complice anche una bibliografia finale commentata e dettagliata. La bravura di Franzinetti sta proprio nell’aver scritto un saggio non accademico, che non si perde in descrizioni e dati ridondanti ma che, con il dovuto equilibrio, riesce ad appassionare e a incuriosire. L’indice dei nomi e delle cose notevoli posto alla fine dà la possibilità di non perdersi e di riprendere il filo del discorso in caso di dubbi o incertezze.