Carocci editore - Aldo Sestini. Fotografie di paesaggi

Password dimenticata?

Registrazione

TFA e formazione

Banner

crediti formativi

Banner

Promo del mese

Banner
Banner
Aldo Sestini. Fotografie di paesaggi

Laura Cassi, Monica Meini

Aldo Sestini. Fotografie di paesaggi

Edizione: 2010

Collana: Ambiente società e territorio (8)

ISBN: 9788843051755

  • Pagine: 160
  • Prezzo:22,50 19,13
  • Acquista

In breve

Aldo Sestini, uno dei più noti geografi italiani del Novecento, è considerato il maestro degli studi sul paesaggio italiano. In un'ottica di valorizzazione dei beni culturali, il libro offre una selezione ragionata del suo archivio fotografico. Il cospicuo corpus documentario (le foto originali sono diverse migliaia, fra pellicole positive, negative e diapositive, scattate dalla fine degli anni Venti ai primi anni Ottanta, in varie parti del mondo), oltre al recupero di un patrimonio scientifico di grande valore, costituisce un prezioso strumento di riflessione sulle trasformazioni del paesaggio nell'ultimo secolo. Anche le sue descrizioni dei paesaggi italiani nei primi anni Sessanta, una scelta delle quali viene qui riproposta a fianco delle rappresentazioni fotografiche, si confermano pagine che testimoniano un'epoca. La Toscana occupa un posto privilegiato, ma l'Italia tutta e molti paesi europei ed extraeuropei vi figurano rappresentati. Di grande valore documentario sono inoltre i reportage fotografici effettuati in Albania e in Grecia negli anni Quaranta, qui accuratamente ricostruiti.

Indice

Presentazione di Gino De Vecchis
Prefazione di Carlo Da Pozzo
Introduzione
1. Le immagini di Aldo Sestini. Itinerari di lettura
Un percorso di geografia della memoria attraverso le immagini
di Aldo Sestini/I sopralluoghi di studio. L’esempio di Grecia e Albania/I viaggi congressuali. L’esempio dell’Algeria e del Brasile/I paesaggi italiani/La Toscana e i suoi paesaggi
2. Recupero e valorizzazione delle immagini di paesaggio
Per un progetto di restauro delle immagini dell’archivio Sestini
(di Francesco Zan)/L’eredità di Sestini per un turismo attento alle specificità dei
luoghi/L’informazione scambiata. L’immagine dei luoghi nei saluti dei
geografi
Per concludere