Carocci editore - La regia teatrale nel secondo Novecento

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La regia teatrale nel secondo Novecento

Giovanna Zanlonghi

La regia teatrale nel secondo Novecento

Utopie, forme e pratiche

Edizione: 2009

Ristampa: 5^, 2019

Collana: Studi Superiori (586)

ISBN: 9788843050680

  • Pagine: 256
  • Prezzo:24,00 20,40
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In breve

La seconda stagione delle riforme teatrali del Novecento, maturata nel quarto di secolo compreso fra gli anni sessanta e ottanta, vede l’elaborazione di teorie e la produzione di esperienze di assoluta originalità. I nuovi poeti della scena hanno messo in atto un teatro centrato sulla figura di un regista per lo più demiurgo e creatore, autonomo rispetto all’istanza letteraria. Il volume si muove su un duplice versante. Delinea i tratti salienti della riflessione teorica e al contempo presenta gli specifici "stili di lavoro". Emergono gli aspetti più originali e propri di questo poliedrico fenomeno registico: la rivoluzione totale del Living Theatre, il teatro della corporeità di Jerzy Grotowski e del discepolo Eugenio Barba, il teatro della luce di Robert Wilson accanto alla scena dalla potenzialità plastica di Tadeusz Kantor, la ricerca della parola autentica in Peter Brook e in Giorgio Strehler, pur nella diversità delle poetiche e degli esiti. Ma, anche, le esperienze sul coro degli attori di Ariane Mnouchkine e l’ansia metafisica che pervade il lavoro di Anatolij Vasil’ev.

Indice

Introduzione
1. La deflagrazione teatrale. Il Living Theatre
«Due teste, due cuori, due anime». Julian Beck e Judith Malina/«Contro il teatro di velluto». La critica al teatro di Broadway/Le nuove tavole della legge. Il teatro come rituale/La fiaba rivoluzionaria
2. L’epica corporale di Jerzy Grotowski
Il teatro, un edificio in rovina, quasi abbandonato/Il corpo logos/Il lavoro sulle parti invisibili/Non fit, sed nascitur
3. Un tappeto e una storia. Peter Brook
Alla ricerca del punto interiore/Il viaggio ossia la "realtà zero"/Uno spazio vuoto, non nudo/Il lavoro sul campo/Nel laboratorio della Carmen. Un esempio di preparazione dello spettacolo
4. Alla ricerca dell’autore. Giorgio Strehler
«Certo la generazione del ’45 esiste»/La regia come «atto critico»/«Dentro il cerchio magico del teatro»: il lavoro in palcoscenico
5. La regia come lavoro sull’ombra. Tadeusz Kantor
Alle frontiere della pittura e del teatro/Nell’atelier con Kantor/Il teatro come album fotografico. L’arte dell’attore/Scolpire la materia teatrale/Il teatro, come una piramide
6. La regia come lavoro sulla luce. Robert Wilson
La forma della scena fra analisi e ascesi/L’alfa. Lo spazio e la luce ovvero spoliazione e astrazione/Il tempo espanso: natura, cosmo, mistero, sogno/Wilson al lavoro
7. Il costruttore di Trellaborg. Eugenio Barba
«Fu un cavallo. Un cavallo vero». La scoperta del teatro/«Tutti gli esercizi fisici sono esercizi spirituali». La drammaturgia delle azioni e delle improvvisazioni/L’autobiografia tecnica dell’Odin: i principi dell’antropologia
teatrale/«Dal regista all’attrice. Sei così indipendente che mi immagino che è opera mia». La formazione di un’attrice Odin
8. La ricerca dell’interiorità e della storia. Ariane Mnouchkine
Un universo incantato nel mare del disincanto: la casa-teatro del Théâtre du Soleil/«Vedere, ricevere, rinviare». Linee poetiche/Della storia ossia dell’uomo. La ricerca della tradizione e della memoria del teatro/Il teatro teatrale/La giornata al Théâtre du Soleil
9. Il teatro verticale di Anatolij Vasil’ev
Messa in scena, messa nello spazio/«Nessuna separazione fra arte della regia e arte dell’attore». L’etjud come metodo di lavoro/Il teatro come presenza del senso/Quando l’Idea diviene visibile
Appendice. Biografie artistiche
Nota bibliografica
Indice dei nomi