Carocci editore - Tra sogni e realtà

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Tra sogni e realtà

Tra sogni e realtà

Gli adolescenti e la transizione alla vita adulta

a cura di: Elena Besozzi

Edizione: 2009

Ristampa: 1^, 2011

Collana: Studi Economici e Sociali Carocci (38)

ISBN: 9788843049684

  • Pagine: 280
  • Prezzo:21,50 20,43
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In breve

La letteratura italiana e internazionale è ricca di indagini e di pubblicazioni, anche di rilievo, riguardanti la realtà giovanile e le sue diverse manifestazioni. Tuttavia, spesso, i diversi aspetti di questa realtà, come la scelta della scuola o del lavoro futuro, il rapporto con insegnanti e genitori, i valori di riferimento ecc., vengono trattati più in forma di condizionamenti che non piuttosto come risorse, opportunità per un soggetto in crescita, considerato attivo, riflessivo, competente nel prendere decisioni. Nel volume, riferendo di una ricerca nazionale in cinque città italiane (Torino, Milano, Bergamo, Bari e Salerno), si propone una discussione critica dei fattori di influenza e dei concetti-chiave impiegati solitamente in queste analisi. Pertanto, le risorse, materiali e simboliche, vengono riconsiderate sia in termini di vincoli sia in quanto opportunità, con un fuoco d’attenzione specifico sul rapporto tra generazioni, vera e propria chance per diventare adulti.

Indice

Introduzione,di Elena Besozzi
1. Diventare adulti tra realtà locale e società globale, di Elena Besozzi
Introduzione/Le sfide del diventare adulti/Intreccio, sinergie, rinforzi e fratture dei beni simbolici e delle relazioni sociali/Riflessioni conclusive: adolescenti, chance di vita e progettualità
Parte prima. L’incontro generazionale: genitori, insegnanti, adolescenti
2. Il capitale sociale della famiglia, chance per i figli, di Guido Lazzarini
Problemi di orientamento valoriale nella società contemporanea/Capitale sociale della famiglia e percorsi dei figli/Legame tra capitale sociale familiare e altri network/Una tipologia di famiglia rispetto al capitale sociale
3. Risorse culturali della famiglia e chance di vita: un focus sugli elementi di discontinuità, di Mariagrazia Santagati
L’istruzione dei genitori e il percorso dei figli: alcune contraddizioni/Caratteristiche
e trasformazioni nelle pratiche culturali dei giovani/Capitale o bene? Un approfondimento sui processi di trasmissione intergenerazionale dei significati dell’istruzione
4. Insegnanti e studenti: orientamenti valoriali, aspettative, agire di ruolo, di Maddalena Colombo
Gli insegnanti adulti significativi/Le declinazioni del ruolo insegnante: veicolo, gestore, orientatore/Il rispecchiamento insegnante-studente: competenza e affidabilità/L’insegnante e il network educativo/Conclusioni: verso il coaching scolastico
5. Guardando al futuro: i valori come risorsa, di Maurizio Merico
Introduzione/Gli orientamenti valoriali/Le rappresentazioni dell’età adulta/La propensione alla progettualità/Gli atteggiamenti verso il futuro/Valori e progetti di fronte all’incertezza
Parte seconda. Adolescenze multiple e molteplici
6. Adolescenti del Nord e del Sud Italia, di Maurizio Merico e Fausta Scardigno
I contesti territoriali/Scegliere la scuola: tra continuità e discontinuità territoriali/Le scelte informali: fratture in cerca di riflessività/I profili/Conclusioni
7. Nell’istruzione liceale, tecnica e professionale: background familiare
e habitus scolastico, di Mariangela Travagliati
L’istruzione come investimento e come bene/Background familiare e scelte scolastiche/I tratti dell’habitus scolastico/Riflessioni conclusive
8. Maschile e femminile a scuola, di Maddalena Colombo
Universi distinti in un contesto sessualmente neutro/Studenti e studentesse tra differenziazione e de-differenziazione/Insegnanti e ambivalenza rispetto al genere/Genere e scelte di vita: tra parità e risorse differenziate
9. Adolescenti figli dell’immigrazione, di Chiara Cavagnini
I figli dell’immigrazione: la presenza a scuola e sul territorio/Le scelte e i percorsi/I progetti: desideri personali, desideri familiari, progettualità vincolate/Adolescenze multiple, chance di vita e realtà multiculturale
Parte terza. Traiettorie e stili di vita tra vincoli e opportunità
10. Significati e rappresentazioni del lavoro nell’adolescenza, di Emanuela Rinaldi
Il significato del lavoro tra sogni, rischi e paure/La socializzazione al lavoro nel corso della transizione tra adolescenza e giovinezza/Gli elementi importanti nella scelta lavorativa/La scuola come ambiente di socializzazione al lavoro/Traiettorie di vita: immaginarsi lavoratori a trent’anni
11. Generazioni a confronto nello spazio virtuale, di Gennaro Iorio
Tecnologia, cultura e generazioni/L’adolescenza in Internet/Soli alla meta, ma non per sempre/Immagini degli adulti, comportamenti degli adolescenti/I target d’uso della Rete/Riflessioni conclusive
12. Il tempo libero tra condizionamenti e autonomia della scelta, di Fausta Scardigno
Premessa/Il capitale originario/Oltre le risorse ascritte/Alcune riflessioni conclusive
13. Il valore formativo del no schooling, di Angela Mongelli
Introduzione/I contenuti del no schooling/I significati del no schooling/Il no schooling come chance/Riflessioni conclusive
14. Appartenenze religiose: fragilità e aperture, di Laura Mentasti e Cristiana Ottaviano
La religione, le religioni oggi/Credere: perché, come/Le religioni "altre" e il gruppo dei pari/Scuola e differenze religiose/Impegno religioso e chance di vita
Nota metodologica,di Maddalena Colombo
Bibliografia
Gli autori.

Recensioni

Diego Motta, Avvenire, 12-05-2010
Il conflitto generazionale? Non esiste più. Un’inchiesta condotta da alcuni ricercatori dell’Università Cattolica di Milano smentisce molti luoghi comuni sul mondo giovanile e tratteggia un nuovo ritratto dei ragazzi italiani. Che, almeno a parole, ribadiscono di avere le idee abbastanza chiare sull’età adulta. Parlano infatti di voglia di «autonomia» (25%) e di desiderio di «responsabilità » i nostri teenager, secondo quanto dichiarato da un campione di 1.294 studenti, intervistati nelle scuole superiori di Milano, Bergamo, Torino, Salerno e Bari. Il problema è che, se le attese sono le stesse che animarono i loro padri, diversa per i sedicenni di oggi è la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni: per creare una famiglia e trovare un’occupazione stabile, infatti, i tempi si prospettano lunghi. «Anche rispetto a valori di riferimento come il rispetto e la libertà, c’è una forte condivisione tra giovani e adulti» osserva Elena Besozzi, professore di sociologia dell’educazione alla Cattolica di Milano, che ha pubblicato recentemente per Carocci il volume ’Tra sogni e realtà. Gli adolescenti e la transizione alla vita adulta’. «Solo dieci anni fa la situazione era diversa – ha spiegato durante il convegno Cristina Pasqualini, ricercatrice del Dipartimento di sociologia dell’ateneo milanese –. Non è vero che i giovani d’oggi non hanno progetti, semmai percepiscono il futuro come qualcosa di lontano. Gli obiettivi sono uguali, ma è diventato più difficile realizzarli ». All’età adulta si arriva più logorati, dunque, ma le aspettative non paiono affatto cambiate. Tra le cose a cui un diciottenne non vorrebbe rinunciare un domani c’è il fatto di «avere delle persone su cui poter contare» (25%) e la possibilità di «avere figli» (18%). Al terzo posto, c’è la necessità di «trovare un buon lavoro» (12%). Qui si apre il confronto tra la domanda di stabilità delle nuove generazioni e l’offerta all’insegna della flessibilità (quando non addirittura del precariato) del welfare all’italiana. Secondo la sociologa Rosangela Lodigiani «in questa fase di crisi economica, i giovani rischiano di diventare sempre di più ammortizzatori sociali se non si deciderà di affrontare con decisione i temi della formazione e dello sviluppo». Non basta dunque «saper fare», ma occorre anche «saper agire ». Curioso, in questo senso, è il confronto tra le dichiarazioni dei ragazzi che frequentano la seconda e la quarta superiore. A 16 anni, l’87% degli interpellati si mostra sicuro di poter trovare un’occupazione stabile quando avrà 30 anni, percentuale che scende all’83% nel caso dei diciottenni. Ancor più netta è la differenza tra chi invece teme di dover cambiare tanti posti da qui al compimento dei 30 anni: siamo al 34% tra chi è diventato maggiorenne e solo al 23% tra chi ha 16 anni. Più si cresce, dunque, più le attese si modificano e aumenta (contemporaneamente) il disincanto.