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Omosapiens 3. Per una sociologia dell'omossessualità

Omosapiens 3. Per una sociologia dell'omossessualità

a cura di: Luca Trappolin

Edizione: 2009

Collana: Omosapiens (3)

ISBN: 9788843049530

  • Pagine: 252
  • Prezzo:25,30 21,51
  • Acquista

In breve

Negli ultimi anni, la vita quotidiana delle persone gay e lesbiche e le domande di riconoscimento che esse esprimono hanno guadagnato una collocazione stabile nel dibattito pubblico italiano, assumendo una rilevanza sempre maggiore. Le discussioni sull’omosessualità e sulle identità omosessuali si impongono all’interesse generale delineando un orizzonte di cambiamento da raggiungere o, a seconda dei punti di vista, da prevenire. Nonostante il confronto su questi temi contenga molti elementi tipici dei "dilemmi culturali" che attraversano le società occidentali, la sociologia italiana si è finora dimostrata poco attenta alla sua interpretazione. L’articolazione del testo propone un dialogo tra studiosi e studiose stranieri - per la prima volta tradotti e tradotte in italiano - e nazionali sui temi della costruzione sociale delle identità omosessuali, sulla produzione culturale delle comunità gay e lesbiche e sulla pluralizzazione della realtà sociale indotta dai "modi di fare famiglia" delle donne e degli uomini omosessuali. Nel fare ciò, il volume mette in luce i nessi esistenti tra lo studio dell’omosessualità e delle identità gay e lesbiche e l’analisi delle dinamiche più generali che investono tutta la società. Nel loro complesso, i saggi che compongono il libro offrono spunti per rispondere a due interrogativi di fondo che riguardano da vicino le direzioni attuali del mutamento sociale: su quali basi poggia l’analisi sociologica dell’omosessualità? E quali possono essere i rapporti tra questo campo di ricerca e gli altri settori dell’indagine sociologica.

Indice

Introduzione. Differenze, riconoscimento e pluralismo culturale: per una sociologia dell’omosessualità di Luca Trappolin
1. Il contesto
2. Il testo: perché una sociologia dell’omosessualità?
3. I contributi
4. Sociologia e sociologia dell’omosessualità
Le basi strutturali del mondo omosessuale di Barry D. Adam
1. Parentela
2. Genere: femminile
3. Genere: maschile
4. Lo Stato
5. Il mondo omosessuale del XIX secolo
6. Conclusioni
Discorsi, desiderio e devianza sessuale. Alcuni problemi nella storia dell’omosessualità di Jeffrey Weeks
1. Approcci
2. Evoluzione
3. La sfida all’essenzialismo
4. La costruzione dell’omosessuale
5. Prospettive e progetti
6. Conclusioni
Verso la "devianza" emancipativa. L’omosessualità negli studi di sociologia della devianza dagli anni Venti alla fine dei Settanta in America di Cirus Rinaldi
1. Introduzione
La costruzione dell’identità omosessuale: interpretazioni a confronto
2. Omosessualità tra patologia e riforma: i primi studi sociologicamente rilevanti
3. La città come laboratorio sessuale: la Scuola di Chicago
4. Dis-funzioni: l’analisi funzionalista
5. Sympathy fot the queer: breve excursus sugli approcci “empatici"
6. Conclusioni
Costruire e gestire l’identità sessuale nei luoghi di lavoro di Beatrice Gusmano
1. Introduzione
2. Disegno della ricerca
3. L’eteronormatività del luogo di lavoro
4. Il coming out come strategia di negazione dello spazio eteronormativo
5. Il quadrato semiotico di Greimas come chiave di lettura del coming out
6. Storie di coming out
7. La scelta di rimanere invisibili (staying invisible)
8. Storie di outing
9. Storie di compulsory invisibility
10. Considerazioni finali
Amore tra donne e lesbismo di Daniela Danna
1. Lesbian herstory
2. Il passato censurato
3. L’eterosessualità obbligatoria
4. Il soggetto lesbico
5. L’oggetto della ricerca
Maschilità, orientamento sessuale e potere di Giovanni Campolo
1. I men’s studies: uno sguardo critico
2. Perché studiare la maschilità
3. Come studiare la maschilità
4. I contenuti della maschilità
5. Conclusioni
Uomini a molte dimensioni. Omosessualità (maschile) e men’s studies in
Italia di Elisabetta Ruspini e Massimo M. Greco
1. Introduzione: mascolinità in Italia tra mito e realtà
2. Traiettorie possibili
3. Uno sguardo al futuro
Gli Elleni migliori. Ellenismo e maschilità omosessuali tra storia e identità di Maya De Leo
1. Introduzione
2. La pederastia degli antichi e l’omosessualità dei moderni: Settembrini,
Symonds, Gide
3. La polis e l’Impero: scenari della pederastia antica
4. Modelli antichi e uomini nuovi: pederastia pedagogica e rigenerazione virile
5. L’efebo tra eros e storia: Kavafis, Penna, De Pisis
6. Gloria passata e riscatto futuro: l’adulto e il fanciullo nel tempo
7. Conclusioni: immaginazione e passati subalterni
Film gay e lesbici e cinema queer. Le rappresentazioni omosessuali attraverso la produzione culturale cinematografica di James J. Dean
1. Introduzione
2. I film gay e lesbici degli anni Ottanta e Novanta
3. Il cinema queer: trasgressione e decentramento delle politiche identitarie
gay e lesbiche
The L Word: rappresentazioni dell’identità e produzione culturale della comunità lesbica statunitense
di Anna Passarini
1. Visibilità mediatica e “autenticità" della rappresentazione
2. Comunità e appartenenza tra fiction e realtà
3. La riformulazione del genere e la normalizzazione dell’identità
4. Pluralismo delle culture lesbiche e sguardo queer
5. Conclusioni
Risorse di identificazione nello spazio virtuale di Pasquale Quaranta
1. Virtuale è reale: chi sarò oggi?
2. La rappresentazione del sé nell’ambiente virtuale
3. Gli specchi del web e le dinamiche di riconoscimento
4. Verso una “cultura gay"
5. Conclusioni
Vivere e amare oltre i confini della normatività eterosessuale. Le relazioni
personali nel XXI secolo di Sasha Roseneil
Domande di riconoscimento e mutamento sociale: la produzione culturale delle comunità gay e lesbiche
Il pluralismo nella vita quotidiana: omosessualità e relazioni familiari
1. Introduzione
2. Pensare oltre la famiglia eteronormativa
3. Il cambiamento sociale queer e l’analisi di vita contemporanea
4. Vivere e amare oltre l’eteronormatività
5. Immaginare relazioni oltre la “famiglia": programmi per la ricerca futura
Confini familiari. Paradossi e possibilità negli studi sulle famiglie omosessuali di Chiara Bertone
1. Famiglie di sangue e famiglie per scelta
2. Immagini di cambiamento e di persistenza
3. Oltre la logica binaria
4. Coppie omosessuali ed eterosessuali
5. Oltre la coppia
6. Altre familiarità
7. Uno sguardo sull’Italia
Genitori omosessuali, omogenitorialità e nuclei omogenitoriali di Margherita Bottino
1. Introduzione
2. La ricerca: metodo e obiettivi
3. Nominare la realtà omogenitoriale
4. Struttura, organizzazione e riconoscimento dei nuclei omogenitoriali
5. Conclusioni: omogenitorialità e trasformazione della società
Eterosessualità obbligatoria: una lettura critica di Steven Seidman
1. Eterosessualità obbligatoria: femminismo lesbico e movimento di liberazione
omosessuale
2. Una rivisitazione dell’eterosessualità obbligatoria e del genere come concetto
binario
3. Una rivisitazione dell’eterosessualità obbligatoria e della politica sessuale
4. Teoria queer: dall’eterosessualità obbligatoria all’eteronormatività
5. Eterosessualità normativa senza eterosessualità obbligatoria
6. Conclusioni
Bibliografia
Autrici e autori
Conclusione. Problematizzare l’eterosessualità

Recensioni

Delia Vaccarello, l'Unità, 07-12-2009
In che modo le persone omosessuali contribuiscono al cambiamento della società in cui vivono? «Gay e lesbiche vengono identificati come i pionieri della relazione pura», rispondono gli esperti di sociologia, sono apri-pista e insieme specchi di processi che coinvolgono l’intero contesto sociale. Se pensiamo che molte persone tendono a organizzare la loro vita fuori dal modello di famiglia tradizionale ci accorgiamo che gay e lesbiche costituiscono «la parte visibile» di trasformazioni generali. E che dire delle famiglie dove i genitori sono omosessuali? Nuclei in cui ruoli e relazioni di cura vengono distribuiti non in base al genere ma in modo nuovo? Osservandole ci si accorge che l’opposizione tra etero e omo è artificiosa, posticcia. Tanti e vari sono i modi di fare famiglia etero oggi, ma vengono però assimilati a uno solo quando si cerca forzosamente nella omosessualità un mondo totalmente diverso da cui distinguersi. L’approdo dunque di una sociologia dell’omosessualità consiste nell’aprire un discorso sulla eterosessualità, non dandola più per scontata, fissa, egemone, immutabile. A gettare nuove luci in sede teorica e di indagine sul campo sono due libri:Per una sociologia della omosessualitàa cura di Luca Trappolin e Le omosessualità di Chiara Bertone, entrambi editi da Carrocci. Bertone segnala da subito a cosa è servita la categoria dell’omosessualità: «La stigmatizzazione dell’omosessualità come perversione, malattia, o comunque diversità, è servita a definire il suo opposto, l’eterosessualità, come la forma naturale, normale, data per scontata di sessualità e affettività». Di qui la necessità di sorvegliare i confini tra i due orientamenti sessuali a cui, sulla base di pregiudizi, si attribuisce una differenza di valore netta. Anche se molto è cambiato nei paesi occidentali, questa distribuzione dello spazio dell’ affettività e della sessualità umana viene al momento ribadita con mezzi tanto spicci quanto incisivi: stereotipi e pregiudizi diffusi, violenza omofobica, e il primato, che in Italia è arduo da scalfire, «assegnato alla eterosessualità nell’accesso ai diritti». Illuminante nel saggio della Bertone la riflessione sulle pratiche familiari. La famiglia non verrebbe definita secondo i suoi componenti – padre, madre, prole –ma a partire dai modi di relazionarsi. Modi che fanno parte di una ricerca di autenticità slegata da modelli a priori o da momenti istituzionali. Se l’essere in coppia è il desiderio e la realtà di molte persone omosessuali, la coppia diventa tale in base al suo significato: è «sempre meno un passaggio scontato della propria vita, definito da istituzioni e modelli consolidati, e sempre più la ricerca di un rapporto di amore autentico e soddisfacente». Notevole la nozione di «famiglie per scelta» presente sia nell’opera collettanea di Trappolin sia nello studio di Bertone. Sono i nuclei nati dalla ricerca di reti affettive e di sostegno in cui non sono importanti i legami di sangue ma le persone sulle quali si può contare. Anche qui la differenza con le famiglie etero moderne non è netta. Gli etero vivono come punti di riferimento sia gli amici sia i nuovi partner subentrati a una separazione. Il fatto è che gay e lesbiche hanno
cominciato prima.