Carocci editore - Bullismo elettronico

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Bullismo elettronico

Bullismo elettronico

Fattori di rischio connessi alle nuove tecnologie

a cura di: Maria Luisa Genta, Antonella Brighi, Annalisa Guarini

Edizione: 2009

Ristampa: 4^, 2013

Collana: Biblioteca di testi e studi (500)

ISBN: 9788843049004

  • Pagine: 172
  • Prezzo:18,60 17,67
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In breve

Il bullismo elettronico (cyberbullying) è un fenomeno molto recente, studiato in ambito internazionale solo da pochi anni, che vede l’attuazione di aggressioni volontarie e ripetute nel tempo attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie di comunicazione da parte di preadolescenti e adolescenti. Lo scopo del libro è indagare le caratteristiche di questo nuovo fenomeno, esaminando i diversi fattori di rischio ad esso associati e analizzando il rapporto tra bullismo elettronico e bullismo tradizionale. Il fenomeno del bullismo elettronico viene approfondito integrando approcci metodologici quantitativi e qualitativi, utilizzando il punto di vista di discipline diverse quali la psicologia dello sviluppo, la psicologia sociale, la psicologia clinica, la pedagogia e la sociologia. Il volume costituisce uno strumento di riflessione per i ricercatori e per quanti si preparano a lavorare con adolescenti; è pensato inoltre per chi opera già nel mondo della scuola, per i genitori e i giovani che desiderino approfondire la loro conoscenza sulle forme
di aggressività presenti in adolescenza.

Indice

Prefazione di Maria Luisa Genta, Antonella Brighi, Annalisa Guarini
Introduzione di Maria Luisa Genta
1. Il bullismo tradizionale e il bullismo elettronico: aggressività e nuovi media di Antonella Brighi
2. Diffusione e caratteristiche del bullismo elettronico: ricerche internazionali e nazionali a confronto di Annalisa Guarini
3. Una lettura psicosociale del bullismo nel Web di Giannino Melotti, Roberta Biolcati, Stefano Passini
4. Psicopatologia dei comportamenti online e bullismo elettronico di Sandra Nicoletti, Francesca Gallingani
5. Casi di bullismo elettronico: un’analisi narrativa delle storie raccontate dai ragazzi di Lucia Berdondini, Elena Buccoliero
6. Il bullismo elettronico: dallo "scherzo" all’aula di un tribunale di Elena Buccoliero, Alessandro Chiarelli
7. Incontrare i giovani e conoscere il fenomeno del bullismo in Bosnia-Erzegovina di Elena Malaguti, Andrea Canevaro, Ognjen Tomic´,C´ imetaHatibovi´c, Selma Mešanovi´c-Hod?i´c
8. Il disagio giovanile a scuola: la situazione dell’Emilia-Romagna di Stefano Versari
Bibliografia

Recensioni

Cinzia Sgheri, Mente & Cervello, 01-10-2009
Video imbarazzanti pubblicati su YouTube, deliberate esclusioni da forum e chat, prese  in giro maligne che si moltiplicano sulle bacheche dei social network più popolari. Capita quando i prepotenti scoprono la tecnologia e il tradizionale bullo di quartiere sitrasforma in un moderno cyberbullo. Quello del bullismo elettronico e un fenomeno recente, che in Italia non e staio ancora ianalizzato a fondo e compreso in tutte le sue più crudeli espressioni, ma per la vittima di turno può essere doloroso tanto quanto la prevaricazione tradizionale. O forseanche di più, considerando quanto velocemente le informazioni si propagano sul Web,e quanto a lungo rimangono accessibili. Lo scopo di questo volume - curato da Maria Luisa Genta, docente di psicologiadello sviluppo alla Facoltà di scienze della formazione dell’università di Bologna, e da Antonella Brighi e Annalisa Guarini, entrambe ricercatrici presso lo stessoateneo - è proprio quello di analizzare le caratteristiche di questa nuova forma diprepotenza, esaminando gli eventuali fattori di rischio e i rapporti con le modalità tradizionali di prevaricazione e discriminazione. È vero pero che il cyberbullismo ha alcune caratteristiche peculiari, che lo rendono particolarmente insidioso: su tutte, la convinzione dell’aggressore di poter agire senza essere scoperto, protetto da quell’anonimato che solo Internet sembra garantire. Almeno in teoria, perché di fatto ogni comunicazione, anche elettronica, lascia tracce di sé. Proprio l’illusione di restare anonimi, e la lontananza anche fisica dalla vittima, rendono più difficile la nascita di qualche forma di empatia: «La distanza posta dalla  "macchina" tra vittima e aggressore - spiega Genta nell’introduzione - può fungere da detonatore del meccanismo di "disimpegno morale"». Ed è così che l’altrove virtuale può trasformarsi in dolore e vergogna reali, gli stessi che emergono dalle storie raccolte e commentate dalle autrici.
Gianluigi Bonanomi, Computer idea, 16-02-2010

Il "cyberbulling" è un fenomeno noto da pochi anni, eppure gli studiosi delle nuove tecnologie (psicologi, sociologi, pedagoghi, giuristi...) ne hanno colto la portata. Questo studio, finanziato dal progetto europe Daphne (ideato per combattere la violenza contro i minori) e coordinato dall'Università di Bologna, descrive lo stato dell'arte della ricerca in tema. Come si può definire e individuare il "bulllismo elettronico"? In cosa si differenzia da quello tradizionale? partendo soprattutto dalle ricerche internazionali (in Italia il fenomeno è ancora poco approfondito) e citando casi concreti (riferiti all'Emilia Romagna), il volume cerca di fare chiarezza. Approccio accademico, non giornalistico/divulgativo. Interessante.

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