Carocci editore - Le omosessualità

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Le omosessualità

Chiara Bertone

Le omosessualità

Edizione: 2009

Ristampa: 2^, 2015

Collana: Bussole (350)

ISBN: 9788843048847

In breve

Come si è arrivati a distinguere le persone in eterosessuali e omosessuali, e perché c’è ancora tanta ostilità sociale verso l’omosessualità? Quali sono, oggi, i diversi modi di definirsi e vivere come lesbica o gay? Il libro ricostruisce il percorso storico che ha portato a considerare l’omosessuale come "diverso" e illustra le forme e i contesti in cui attualmente gay e lesbiche definiscono la propria identità, creano spazi in cui poterla esprimere, fanno famiglia. La conoscenza delle omosessualità è proposta come una chiave di lettura utile per comprendere anche la costruzione delle eterosessualità e delle differenze di genere.

Indice

Introduzione
1. Origini e definizioni dell’omosessualità
Sessualità tra uomini e tra donne/La nascita dell’omosessuale/Il continuum di Kinsey: la variabilità dei comportamenti/Le molte dimensioni dell’orientamento sessuale
2. Società e omosessualità
Atteggiamenti: dall’ostilità all’accettazione?/L’omofobia e la violenza omofobica/L’eterosessismo e le istituzioni/L’eteronormatività e le definizioni di normalità e natura
3. Identità: riconoscersi e vivere come gay o lesbiche
Gli studi sull’omosessualità come esperienza sociale/Definirsi/Affrontare l’omosessualità in famiglia/La lezione della scuola/Gestire i rischi sul lavoro/Farsi spazio
4. Relazioni: sessualità e vita familiare
Introduzione/Sessualità non eterosessuali/Vivere in coppia/Fare i genitori/Famiglie per scelta
5. Azione e identità collettive: i movimenti omosessuali
Gli esordi: il movimento omofilo/L’esplosione: gli anni sessanta e settanta/La crisi dell’aids e la reazione: gli anni ottanta/La svolta queer/Rivendicazioni dei movimenti e istituzioni/La globalizzazione dell’omosessuale
Bibliografia.

Recensioni

, Il Regno, 15-11-2009

Breve sintesi degli studi sociologici e alcune riflessioni teoriche sull'omossessualità. Un percorso per raccontare la storia dell'omosessualità in Italia, una categoria affermatasi da un paio di secoli soltanto, prodotto da un nuovo modo di distinguere tra persone «diverse» (gli omosessuali) e «normali» (gli eterosessuali); ma anche per definirie un'identità che cerca spazi espressivi e che rivendica modalità di convivenze al pari della famiglia.

Delia Vaccarello, l'Unità, 07-12-2009
In che modo le persone omosessuali contribuiscono al cambiamento della società in cui vivono? «Gay e lesbiche vengono identificati come i pionieri della relazione pura», rispondono gli esperti di sociologia, sono apri-pista e insieme specchi di processi che coinvolgono l’intero contesto sociale. Se pensiamo che molte persone tendono a organizzare la loro vita fuori dal modello di famiglia tradizionale ci accorgiamo che gay e lesbiche costituiscono «la parte visibile» di trasformazioni generali. E che dire delle famiglie dove i genitori sono omosessuali? Nuclei in cui ruoli e relazioni di cura vengono distribuiti non in base al genere ma in modo nuovo? Osservandole ci si accorge che l’opposizione tra etero e omo è artificiosa, posticcia. Tanti e vari sono i modi di fare famiglia etero oggi, ma vengono però assimilati a uno solo quando si cerca forzosamente nella omosessualità un mondo totalmente diverso da cui distinguersi. L’approdo dunque di una sociologia dell’omosessualità consiste nell’aprire un discorso sulla eterosessualità, non dandola più per scontata, fissa, egemone, immutabile. A gettare nuove luci in sede teorica e di indagine sul campo sono due libri:Per una sociologia della omosessualitàa cura di Luca Trappolin e Le omosessualità di Chiara Bertone, entrambi editi da Carrocci. Bertone segnala da subito a cosa è servita la categoria dell’omosessualità: «La stigmatizzazione dell’omosessualità come perversione, malattia, o comunque diversità, è servita a definire il suo opposto, l’eterosessualità, come la forma naturale, normale, data per scontata di sessualità e affettività». Di qui la necessità di sorvegliare i confini tra i due orientamenti sessuali a cui, sulla base di pregiudizi, si attribuisce una differenza di valore netta. Anche se molto è cambiato nei paesi occidentali, questa distribuzione dello spazio dell’ affettività e della sessualità umana viene al momento ribadita con mezzi tanto spicci quanto incisivi: stereotipi e pregiudizi diffusi, violenza omofobica, e il primato, che in Italia è arduo da scalfire, «assegnato alla eterosessualità nell’accesso ai diritti». Illuminante nel saggio della Bertone la riflessione sulle pratiche familiari. La famiglia non verrebbe definita secondo i suoi componenti – padre, madre, prole –ma a partire dai modi di relazionarsi. Modi che fanno parte di una ricerca di autenticità slegata da modelli a priori o da momenti istituzionali. Se l’essere in coppia è il desiderio e la realtà di molte persone omosessuali, la coppia diventa tale in base al suo significato: è «sempre meno un passaggio scontato della propria vita, definito da istituzioni e modelli consolidati, e sempre più la ricerca di un rapporto di amore autentico e soddisfacente». Notevole la nozione di «famiglie per scelta» presente sia nell’opera collettanea di Trappolin sia nello studio di Bertone. Sono i nuclei nati dalla ricerca di reti affettive e di sostegno in cui non sono importanti i legami di sangue ma le persone sulle quali si può contare. Anche qui la differenza con le famiglie etero moderne non è netta. Gli etero vivono come punti di riferimento sia gli amici sia i nuovi partner subentrati a una separazione. Il fatto è che gay e lesbiche hanno cominciato prima.
, Famiglia oggi, 01-08-2010

L'autrice ricostruisce il percorso storico attraverso il quale si è giunti a considerare gli omosessuali come "diversi" e descrivere le forme e i contesti in cui queste persone definiscono la propria identità e creano spazi in cui poterla esprimere.