Carocci editore - Governare le Città metropolitane

Password dimenticata?

Registrazione

Governare le Città metropolitane

Vittorio Ferri

Governare le Città metropolitane

Un'istituzione del federalismo

Edizione: 2009

Collana: Biblioteca di testi e studi (430)

ISBN: 9788843048571

  • Pagine: 336
  • Prezzo:30,60 29,07
  • Acquista

In breve

Questo volume si pone l’obiettivo di chiarire i malfunzionamenti e gli aspetti meno conosciuti dell’azione pubblica a livello metropolitano, poco trattati dagli specialisti della finanza pubblica perché troppo politici, e da quelli delle politiche pubbliche perché troppo economici. Le politiche a dimensione metropolitana sono caratterizzate da problemi di complessità, di interdipendenza, di extraterritorialità e dalla presenza di popolazioni non residenti che richiedono una riorganizzazione
del “chi fa cosa? in unità territoriali più appropriate. A seguito dell’approvazione disgiunta del codice delle autonomie e di ben due disegni di legge delega sul federalismo fiscale in altrettante legislature, il lavoro offre alcuni contributi per rendere più efficienti le relazioni intergovernative nella direzione del Senato federale e soprattutto per realizzare le Città metropolitane. Per queste ultime,
assumono particolare rilievo tre proposte concrete dirette ad altrettanti problemi di tax and city: per internalizzare le esternalità dovute alla presenza della popolazione non residente giornaliera; per la costruzione di un sistema di finanza metropolitana adeguato; per ridurre la violazione del principio no taxation without representation.

Indice

Premessa
Introduzione di Massimo Bordignon
Parte prima
1. I problemi di governo delle aree metropolitane
La questione/Le specificità/Le istituzioni
2. Tre dimensioni dell’azione di governo
Politiche e progetti urbani/Processi decisionali/Strumenti di finanziamento
Parte seconda
3. Bologna: l’Accordo e la Conferenza per la Città metropolitana
Introduzione/Struttura, funzionamento e competenze/Politiche e progetti urbani/Processi decisionali/Strumenti di finanziamento
4. Nantes: l’azione della Comunità urbana
Introduzione/Struttura, funzionamento e competenze/Politiche e progetti urbani/Processi decisionali/Strumenti di finanziamento
5. Rennes: l’azione della Comunità d’agglomerazione
Introduzione/Struttura, funzionamento e competenze/Politiche e progetti urbani/Processi decisionali /Strumenti di finanziamento
6. I tre casi: che cosa abbiamo imparato
Introduzione/Confronti ed evidenze/Le tre dimensioni dell’azione di governo/Strumenti, attori e interazioni: esiti/Osservazioni/Per proseguire
Parte terza
7. La Città metropolitana dopo la riforma del Titolo V della Costituzione
Le innovazioni legislative/Il sistema di finanziamento/Ruolo degli attori istituzionali/Un governo promesso/Perché le Città metropolitane sono necessarie
8. I problemi di finanziamento delle Città metropolitane
La finanza metropolitana/Indicatori quantitativi/Indicatori qualitativi/Cinque problemi specifici/Ulteriori osservazioni
9. Le soluzioni per il finanziamento delle Città metropolitane
Le principali categorie di soggetti passivi/Le forme di tassazione locale più efficienti/Le risorse fiscali autonome/I trasferimenti intergovernativi/Cinque soluzioni specifiche/Ulteriori osservazioni/Politiche pubbliche e rapporti fra livelli di governo
Parte quarta
10. L’azione legislativa del governo nel 2007
Il codice delle autonomie/Il disegno di legge-delega sul federalismo fiscale/La distanza fra i due provvedimenti
11. Le prospettive di riforma del Senato della Repubblica
Considerazioni preliminari a favore della riforma/L’incompletezza del nuovo Titolo V e la complessità del federalismo/Le trasformazioni delle modalità di produzione delle politiche
Pubbliche/Insufficienza e opacità del sistema delle conferenze/La debolezza della commissione integrata/Che cosa dovrebbe fare il nuovo Senato/Ulteriori osservazioni
Conclusioni
1. Un’istituzione del federalismo
2. Il peso delle riforme passate, presenti e future
3. Dai governi al governare
4. Prima proposta: internalizzare le esternalità della popolazione non residente giornaliera
5. Seconda proposta: alcune soluzioni per la finanza metropolitana
6. Terza proposta: il doppio voto
7. Conclusioni
Appendice
Riferimenti bibliografici

Recensioni

Paolo Morigi, La finanza locale, 01-08-2009
Sono passati oramai quasi vent’anni da quando è stato approvato con la l. n. 142 del 1990 l’ordinamento delle autonomie locali che prevedeva, tra l’altro, la nascita delle città metropolitane per una serie di capoluoghi di regione di una certa dimensione (Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli) e ancora queste nuove istituzioni non si sono avviate. In altri Paesi europei le città metropolitane sono sorte e godono di uno statuto particolare, che ha consentito loro di svilupparsi e predisporre una tipologia di servizi che tiene conto della popolazione che "transita" per queste città o che si rapporta con le stesse, senza avere tuttavia la residenza nel comprensorio territoriale di riferimento. Come mai questo ritardo in Italia? A che cosa risulta imputabile e si possono trovare gli strumenti più idonei per superarlo? Il volume di Vittorio Ferri che segnaliamo ci aiuta a comprendere più da vicino le problematiche che hanno portato alla situazione di stallo nella quale ci troviamo. Attraverso un esame della normativa e un confronto con alcune esperienze sviluppatesi ad esempio nella vicina Francia nelle città di Nantes e di Rennes si analizzano gli ostacoli che si sono frapposti al percorso ideale individuato dal legislatore. Prima della entrata in vigore di un nuovo processo di riforma imperniato sul federalismo fiscale sarà opportuno prendere coscienza dei problemi e degli ostacoli che hanno impedito l’avvio della normativa per le grandi città predisposta nel 1990 e capire su cosa è necessario investire per risolvere una situazione di impasse che non favorisce certamente lo sviluppo economico dei nostri territori.