Carocci editore - La letteratura italiana del Duecento

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La letteratura italiana del Duecento

Maria Sofia Lannutti

La letteratura italiana del Duecento

Storia, testi, interpretazioni

Edizione: 2009

Collana: Lingue e Letterature Carocci (100)

ISBN: 9788843048410

  • Pagine: 260
  • Prezzo:22,00 20,90
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In breve

Il volume traccia un profilo della letteratura italiana del Duecento dando particolare rilievo alla lettura dei testi. Il Duecento è il secolo in cui si gettano le fondamenta della nostra letteratura ed è per questo che la centralità del testo, al di là del suo valore intrinseco, diventa presupposto indispensabile alla comprensione degli istituti linguistici e tecnico-formali destinati a perdurare nei secoli successivi. L’attenzione alla tradizione manoscritta e al sistema dei generi determina inoltre una scansione che appare più di una volta inconsueta rispetto all’assetto delle principali antologie e storie letterarie, risultando funzionale allo sviluppo di percorsi analitici ritenuti fondamentali. Nonostante la concisione, il discorso non trascura il dato storico, che è visto in ottica comparativistica rispetto al modello mediolatino e alle coeve letterature di area galloromanza e iberica, e rende conto in modo problematico dei contributi scientifici, in particolare dei più recenti, offrendo al contempo spunti interpretativi originali.

Indice

Premessa
1. Il repertorio lirico profano: la tradizione dei canzonieri
La prima fase di produzione: la Scuola siciliana/La seconda fase di produzione: la poesia lirica di area centrale/ La terza fase di produzione: lo «stil novo»/Generi tematici eterodossi e parodie/La poesia comico-realistica
2. Il repertorio lirico profano: la tradizione occasionale
Il filone semiaulico/Il filone semipopolare
3. La poesia religiosa
La lauda/Gli altri generi
4. I ritmi arcaici e la poesia didattica. I ritmi arcaici
La poesia didattica di area settentrionale/La poesia didattica di area centrale
5. La prosa
Epistolografia ed epistole/I trattati/La narrativa di carattere storico
e leggendario/Le cronache/Il racconto nel racconto e le raccolte di racconti
Bibliografia.

Recensioni

Lino Leonardi, Medioevo Romanzo, 01-01-2010
Questo profilo di letteratura italiana del Duecento offre al lettore, anche non specialista, alcuni percorsi interpretativi attuati attraverso l’analisi di una scelta significativa di testi. La scansione in capitoli presenta alcune novità rispetto alle partizioni tradizionali. Per quanto riguarda la lirica, si privilegia la tipologia della tradizione manoscritta (organica e occasionale), visto il rilievo che negli ultimi anni hanno assunto i testi marginali, tra i quali si annoverano reperti antichissimi, anteriori alle prime prove della Scuola siciliana. Il primo capitolo, dedicato alla tradizione dei canzonieri, contiene, oltre ai paragrafi sulle tre fasi di produzione (siciliana, di area centrale ovvero prevalentemente toscana, stilnovistica), un paragrafo sui generi eterodossi rispetto al canone propriamente cortese e sulle parodie (vi rientrano i componimenti di tono giullaresco e di tematica oggettiva, oltre che testi da considerarsi parodistici a vario titolo, come il contrasto di Cielo o la canzone di Castra), e infine un paragrafo sulla produzione comico-realistica. Nel secondo capitolo, che ha per oggetto i testi lirici di tradizione occasionale, la scansione distingue tra un filone semiaulico, caratterizzato da forme di contaminazione tematica e formale tra elementi aulici e elementi popolareggianti, e un filone semipopolare, caratterizzato dalla presenza di un ritornello e di motivi di chiara ascendenza folclorica. Il terzo capitolo è dedicato alla poesia religiosa che prevede una fruizione di tipo rituale, cioè alla lauda e ai generi minori la cui conformazione denuncia una contiguità con le forme piú diffuse della liturgia ufficiale in latino (soprattutto tropi e sequenze), come nel caso delle Laudes creaturarum di Francesco d’Assisi, che sono disposte in forma di sequenza, valorizzando l’interpretazione proposta da Avalle in un saggio del 1993. Il quarto capitolo si apre con un paragrafo sui cosiddetti ritmi arcaici, di cui si intende sottolineare il legame, formale e registrale, con la poesia didattica, oggetto dei due paragrafi successivi. Il quinto capitolo, infine, è dedicato alla letteratura in prosa, con una scelta di autori e testi distribuiti tenendo conto dei generi: epistolografia e epistole, trattatistica, narrativa storica e leggendaria, cronache, racconti in cornice e raccolte di racconti fino al Novellino. Segue un’amplia bibliografia ragionata, che rende conto delle edizioni adottate e della letteratura critica, soprattutto piú recente.