Carocci editore - Narrare con il Digital Storytelling a scuola e nelle organizzazioni

Password dimenticata?

Registrazione

Narrare con il Digital Storytelling a scuola e nelle organizzazioni

Corrado Petrucco, Marina De Rossi

Narrare con il Digital Storytelling a scuola e nelle organizzazioni

Edizione: 2009

Ristampa: 2^, 2012

Collana: Bussole (345)

ISBN: 9788843048397

  • Pagine: 144
  • Prezzo:12,00 10,20
  • Acquista

In breve

Da sempre la narrazione è uno dei modi più efficaci per comunicare conoscenza
e tramandare culture: le “buone" storie sono infatti ricche di stimoli emotivi e di riferimenti utili per risolvere problemi quotidiani e favorire l’apprendimento. L’evoluzione tecnologica ci dà ora la possibilità di narrare e condividere storie utilizzando anche immagini e video: Internet offre sia gli strumenti sia i canali perché chiunque diventi autore di storie digitali e le possa diffondere. Il testo traccia un ampio ed esaustivo panorama delle potenzialità dello “storytelling digitale", applicandolo ai contesti della scuola, delle aziende e delle organizzazioni

Indice

1. I media e la Rete: un cambio di paradigma
Antiche forme d’arte, bisogni comunicativi e storie/I media non sono neutrali/La decodifica dei media e la “Media Education"/La Rete sta erodendo gli spazi della televisione?/I nuovi media e la cultura della condivisione/La Rete e la frammentazione della cultura
2. Narrazione, scoperta del Sé, educazione e Rete
Significati della narrazione/Pensiero narrativo e discorso narrativo/La struttura del discorso narrativo/Narrazioni e testi/Storytelling e potenziale educativo della narrazione/Un’esperienza di laboratorio di storytelling
3. I contesti del Digital Storytelling
Media, narrazione e il nuovo concetto di “autore"/Digital Storytelling come collante culturale/La diffusione del Digital Storytelling/Una definizione più ampia per il Digital Storytelling
4. Progettare e realizzare un Digital Storytelling
Fasi di lavoro per la realizzazione/Che genere di storia raccontare?/Suggerimenti per un Digital Storytelling efficace/Visual portrait di una storia/Lo storyboard/Digital Storytelling fra ragione ed emozione/Digital Storytelling e sovraccarico cognitivo
5. Digital Storytelling nella didattica
“Media Literacy" e Digital Storytelling/Competenze per il Digital Storytelling/Digital Storytelling tra narrazione e apprendimento/Digital Storytelling nei contesti didattici/Valutare e condividere un Digital Storytelling
6. Narrazione del Sé e documentazione narrativa
Narrazione del Sé: il pensiero autobiografico/Tra oralità, scrittura e linguaggi multimediali/Narrazione, autobiografia e organizzazione scolastica/La documentazione narrativa nella scuola
7. Digital Storytelling in azienda
Pensiero astratto e narrazione/Le storie “organizzative": fiducia e identità/Le storie “organizzative": le comunità di pratiche/Scegliere obiettivi e percorsi di Digital Storytelling/Le fasi di produzione del Digital Storytelling/Esempi di Digital Storytelling nelle organizzazioni/Un laboratorio di Digital Storytelling per formatori
8. Software e strumenti per il Digital Storytelling
Strumenti hardware/Macchina fotografica digitale/Picasa/Audacity/Microsoft PhotoStory 3/Windows Movie Maker/Le risorse on line
Bibliografia.

Recensioni

Federica Dian, www.tafter.it, 20-05-2009

I nuovi strumenti del Web 2.0 e i nuovi canali disponibili per un numero sempre maggiore di persone rendono chiunque potenzialmente in grado di diventare autore e coautore dei contenuti. L’autore non è più quindi una persona singola ma è da tempo divenuto un soggetto collettivo: ne deriva quindi che tutti possono essere definiti "autori", ma quanti di questi saranno effettivamente letti e ascoltati? La ricerca svolta da Corrado Petrucco, professore associato di Tecnologie dell’Informazione all’Università di Padova e Marina de Rossi, ricercatrice presso lo stesso ateneo, cerca di rispondere a questa suggestione analizzando le infinite potenzialità dello storytelling, metodologia che propone il "racconto di storie" come risorsa per l’educazione e la formazione. Da diversi anni, infatti, tale metodo ha trovato una serie di utilizzazioni anche nel campo dell’apprendimento a livello di istruzione superiore e di formazione degli adulti, con risultati positivi, legati all’interpretazione della realtà in forma autobiografica (definita "morfologia dell’essere" e “nascita e costruzione del Sé"). Alle pagine di descrizione delle tecniche di laboratorio testimoniate dagli autori nel corso dei loro insegnamenti, che occupano la prima parte del libro, segue il capitolo che affronta il contesto del digital storytelling, ovvero l’utilizzo dei media digitali per raccontare storie significative e coinvolgenti in grado di rappresentare la percezione collettiva del reale. Tale movimento, che trova la sua istituzione di riferimento nel Center for Digital Storytelling di San Francisco in California, nasce nei primi anni Novanta, contemporaneamente alla diffusione di strumenti multimediali a costo accessibile, come videocamere, videoregistratori, personal computer e alla diffusione di Internet. La necessità che spinge all’utilizzo di tale metodo la si ritrova nel processo di re-storification, una “ristoricizzazione" considerata dai massimi cultori della materia come l’unica strada per poter ricomporre nuovamente la narrazione delle comunità, rinsaldandone i legami sociali ed emotivi che sono alla base della costituzione dell’identità comune. Oltre all’intento comunitario e socializzante, gli autori ne analizzano la diffusione nel tempo, divenuto tale metodo oggetto di studio e sperimentazioni in contesti e livelli diversi: nel dialogo tra generazioni diverse, nelle pratiche riflessive, nell’arte, nella didattica e in tutti i contesti di apprendimento, negli ambiti professionali e aziendali. Ad ognuna di queste sottocategorie di applicazione viene dedicato un capitolo di approfondimento, arricchito di esempi pratici di laboratori realizzati nel corso degli anni presso l’ateneo di Padova. Chiude la panoramica una esaustiva raccolta dei software e degli strumenti per il Digital Storytelling, raccomandazioni utili che  ricompongono le componenti fondamentali di tale metodologia e che rappresentano al contempo un’opportunità preziosa per chi li voglia utilizzare, realizzando delle vere e proprie “comunità di memoria online".