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Politica e mondo globale

Politica e mondo globale

L'internazionalizzazione della vita politica e sociale

a cura di: Pietro Fantozzi, Arianna Montanari

Edizione: 2008

Collana: Manuali universitari (74)

ISBN: 9788843047628

  • Pagine: 292
  • Prezzo:26,00 22,10
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In breve

Suddiviso in tre parti – le forme della globalizzazione, l’Europa della globalizzazione, le grandi questioni della globalizzazione –, il volume analizza fenomeni e teorie sociologiche, classiche e contemporanee, per comprendere e studiare i molteplici aspetti della nuova società globale e le trasformazioni che interessano le diverse dimensioni della politica. Gli autori dei vari contributi offrono un interessante tentativo di lettura sociologica dei grandi temi politici delle società contemporanee e dei processi avviati dalla globalizzazione.

Indice

Introduzione di Pietro Fantozzi e Arianna Montanari
Parte prima. Le forme della globalizzazione
1. Globalizzazione e politica di Mauro Magatti
Lo spazio politico della modernità/Logiche della rispazializzazione contemporanea/Paesaggi della contemporaneità/Sugli effetti della “rispazializzazione"/Vuoti di potere e strategie di rispazializzazione politica/Sulle logiche d’azione collettiva/Il campo di una politica multidimensionale/In questo capitolo
2. Politica e regolazione sociale di Pietro Fantozzi
Cos’è la regolazione sociale e come proveremo a studiarla/Ordine e regolazione sociale/Il dibattito contemporaneo sulla regolazione sociale/I produttori di regolazione/Crisi della regolazione sociale e globalizzazione/Alcune note conclusive/In questo capitolo
3. Integrazione internazionale di Paolo Rosa e Riccardo Scartezzini
Definizioni e concetti/I primi studi dell’integrazione internazionale/Il dibattito contemporaneo: neorealismo, intergovernativismo liberale, neoistituzionalismo, costruttivismo/Tendenze e processi: l’Unione Europea e le altre forme di integrazione regionale/In questo capitolo
4. Politica e migrazioni di Umberto Melotti
Migrazioni internazionali e processo di globalizzazione/Le tre fasi delle migrazioni postbelliche in Europa/Le relazioni fra globalizzazione e migrazioni internazionali/Migrazioni internazionali e culture politiche/La comunitarizzazione delle politiche europee d’immigrazione/La convergenza delle politiche migratorie dei paesi dell’Unione Europea/La cultura politica italiana e l’immigrazione/In questo capitolo
Parte seconda. L’Europa della globalizzazione
5. Identità nazionali e costruzione europea di Arianna Montanari
Il concetto di “identità"/Le identità collettive/Identità nazionali e stereotipi in Europa/Le relazioni reciproche/La formazione delle identità nazionali/La costruzione di una nuova identità: l’Europa /Note conclusive/In questo capitolo
6. Lobbying e partecipazione influente nei processi decisionali dell’Unione Europea di Gloria Pirzio Ammassari
La funzionalità del lobbying rispetto ai meccanismi decisionali dell’Unione Europea/I caratteri del lobbying europeo/La partecipazione delle regioni e degli enti territoriali nei processi
decisionali dell’Unione Europea/Note conclusive/In questo capitolo
7. Burocrazie di Giuseppe Della Rocca
L’idea originaria/I tratti comuni/Profili di burocrazie/Le riforme/Convergenza o inerzia istituzionale/Quale burocrazia pubblica?/In questo capitolo
Parte terza. Le grandi questioni della globalizzazione
8. Conflitti di valore, politiche ambientali e spazio pubblico. La questione ambientale come problema globale di Daniele Ungaro
Introduzione: evoluzione della teoria del conflitto/Conflitti di valore/Le esternalità negative/Il caso dell’energia eolica/Processi di decision making nell’ambito della differenza di valore/La qualità delle opinioni/La gestione dell’incertezza e il ruolo degli esperti/Doxocrazia: le caratteristiche di uno spazio pubblico “produttivo"/In questo capitolo
9. Comunicazione politica e globalizzazione di Flaminia Saccà
Le origini della comunicazione politica/L’ambito dell’indagine della comunicazione politica/Evoluzione storica dei modelli di ricerca/Approcci teorici della comunicazione politica/Nuove tecnologie dell’informazione, comunicazione politica e globalizzazione/Globalizzazione, comunicazione politica e partecipazione/In questo capitolo
10. Globalizzazione, femminismi e questioni di genere di Antonella Cammarota
Introduzione/Dal movimento ai movimenti/Femminismi e nuovi confini/Femminismi e studi postcoloniali/Le donne del Sud/In questo capitolo
Bibliografia

Recensioni

Angelo Mellone, Il Messaggero, 06-02-2008
“Identità" è un termine di cui abusiamo, incuranti del significato originario. Arianna Montanari, in Politica e mondo globale (Carocci) spiega che la preoccupazione identitaria, nella forma della riflessione sul Sé, emerge con la modernità, quando la liquidazione delle società tradizionali e il martello demolitore della psicanalisi spingo l’uomo a non pensarsi più indivisibile ma come una somma, o una scissione, tra essere e apparire. Si rammenta con Shakespeare che «tutto il mondo è teatro».
Amartya Sen, in Identità e violenza somma di identità. Eppure,oggi, il concetto di identità spopola, accomuna una miriade di gruppi sociali rivendicanti la propria unicità e distinzione: associazioni religiose o movimenti omosex, partiti etnici o ecologisti, minoranze culturali o popoli compressi in stati-nazione che non riconoscono. Identità è quella invocata dai gruppi islamici che non accettano la laicità degli stati occidentali, identità è quella difesa da partiti populisti che fanno professione di sciovinismo anti-islamico, identità è quella di gay, lesbo e trans,  identità è quella del mainstream cattolico o di qualche corrente secondaria del cristianesimo. L’identità di questo, l’identità di quello: il Duemila supera il Novecento, il secolo della modernizzazione che aveva superato le identità. Subiamo così una sorta di cacofonia sociale, dove tutti invocano il diritto di esprimere la propria identità nel grande "foro pubblico", in nome del pluralismo liberale, anchese autori come Alain de Benoist (Roma-Bari) annota che noi non siamo una identità ma una (Identità e comunità, Napoli) contestano al liberalismo proprio l’incapacità di valorizzare le differenze. Con un problema: la maggior parte dei rigurgiti identitari non hanno nulla a che fare con le società liberali. L’ossessione identitaria, la rincorsa a distinguersi per non perdere le proprie tracce nel minestrone globale, definita anni fa Charles Taylor “politica del riconoscimento", è alla base di uno dei più grandi disastri compiuti in nome della convivenza, il multiculturalismo. L’ossessione identitaria è il virus che investe xenofobi e intolleranti religiosi. L’identità è l’oggetto più pericoloso che maneggia l’Occidente, facciamo attenzione.