Carocci editore - Plotino

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Plotino

Riccardo Chiaradonna

Plotino

Edizione: 2009

Ristampa: 5^, 2016

Collana: Pensatori (3)

ISBN: 9788843047611

  • Pagine: 204
  • Prezzo:14,50 12,33
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In breve

“Come quando qualcuno, attendendo di udire una voce desiderata, allontanatosi dagli altri suoni risvegli l’udito a quel suono che è il migliore a udirsi, quando giunga, così anche quaggiù bisogna lasciar andare i suoni percepibili coi sensi, tranne che per il necessario, e custodire la facoltà di apprendere dell’anima pura, pronta ad ascoltare le voci di lassù".

Indice

1. Plotino e le tradizioni filosofiche
La Vita di Plotino e le Enneadi/L’insegnamento platonico di Plotino/La critica di Aristotele e dell’aristotelismo/L’eredità ellenistica e il suo tramonto/La gnosi, Ammonio Sacca, l’Oriente
2. La ricerca delle cause
Conoscere gli intelligibili a partire dai principi adeguati/Le cause intelligibili e i corpi
3. Il mondo intelligibile
L’anima e il suo statuto ontologico/L’Intelletto/Unità e molteplicità nell’Intelletto/Il pensiero non discorsivo dell’Intelletto/I generi sommi/Eternità, bellezza, vita/La teoria dei due atti e la derivazione
4. L’antropologia e l’anima non discesa
La discesa dell’anima nel corpo/Il vivente e la percezione/Il "noi" discorsivo/La conoscenza degli intelligibili e l’anima non discesa/Fonti e problemi della dottrina dell’anima non discesa
5. L’Uno
Il primo principio al di sopra dell’essere/Potenza di tutte le cose/Indicibilità e assenza di pensiero/La causalità dell’Uno e la generazione dell’Intelletto
6. Il mondo fisico e la materia
Mondo sensibile e cause intelligibili: sostanza, movimento, tempo/Anima, logos, natura/La materia e il male
7. Etica e mistica
Virtù, felicità, libertà/L’unione mistica
Conclusione
Cronologia della vita e delle opere
Bibliografia
Indice dei nomi.

Recensioni

Armando Torno, Corriere della sera, 27-03-2009
Arthur Schopenhauer, che non era modesto, ricorda nei Parerga e Paralipomena (l'unica traduzione è edita da Adelphi) di non fidarsi di storie della filosofia e compendi, giacché le idee dei sommi non riescono a entrare nelle pagine elaborate dai pochi etti di cervello di un professore. Al di là della battuta, oggi — epoca di pasti precotti — il tempo a nostra disposizione ci condanna a conoscere la filosofia proprio grazie a lavori di sintesi che limano e volgarizzano, anche se questo genere è diventato puntuto e informato. D’altra parte, le introduzioni a pensatori, correnti, a questo o quel sistema sono state fiorenti nell’editoria italiana del ‘900. Di tutto quel patrimonio è rimasta in piedi la sola collana «I filosofi» di Laterza, nata nel 1970 con l’Introduzione a Husserl di Renzo Raggiunti e arrivata oggi a poco meno di un centinaio di titoli, l’ultimo dei quali è Filosofie clandestine di Gianfranco Paganini. In essa ci sono dei classici. Per esempio, i titoli di Sofia Vanni Rovighi su Tommaso d’Aquino e Anselmo d’Aosta, quelli di Gianni Vattimo su Heidegger e Nietzsche e di Giovanni Reale su Aristotele e Proclo.
Codesta collana di introduzioni ha ora una vera rivale: si chiama «Pensatori». In questi giorni l’editore Carocci pubblica i primi tre titoli. Sono: Husserl di Vincenzo Costa, Heidegger di Adriano Fabris e Antonio Cimino, Plotino di Riccardo Chiaradonna. Volumi tra le 180 e le 220 pagine, con un costo che oscilla tra i 14,50 e i 15,50 euro. Il progetto è ambizioso, giacché Carocci ha intenzione di pubblicarne una decina l’anno; desidera, per dirla in soldoni, occupare una fetta di mercato che si è ampliata. Il grande pubblico, più che testi critici o edizioni particolarmente curate, chiede introduzioni comprensibili, capaci di spiegare anche a chi non è addetto ai lavori i pensatori difficili.
Sia chiaro: la formula che ancora guida i saggi introduttivi di Laterza non è invecchiata, giacché oltre il profilo del filosofo in questione sono date una storia della critica, cronologia di vita e opere, bibliografia. Carocci offre uno schema simile — senza la parte relativa alla critica, della quale comunque si accenna nell’opera — ma ha il vantaggio di commissionare tali libri adesso. In altre parole offre un ritratto nuovo che tiene conto di tutte le domande attuali e risponde alle esigenze che si avvertono tra un dibattito e l’altro. Buoni per le adozioni universitarie ma non soltanto, i «Pensatori» di Carocci — forse è fatto apposta — cominciano con Husserl, proprio il filosofo che Laterza scelse per avviare la sua serie.
Che dire? Spazio ce n’è. E forse si recupererà qualcosa pubblicato da Ubaldini nella compianta collana «Che cosa ho veramente detto…», dove uscì un Marx di Armando Plebe che fece scuola a sinistra e fu smentito un paio d’anni dopo da un testo dello stesso plebe — edito da Rusconi — intitolato Quel che non ha capito Carlo Marx. Gli studenti li leggevano entrambi. E anche questo ha fatto scuola.
, Giornale della Libreria, 01-04-2009
La casa editrice Carocci ha lanciato, dalla scorsa fine di marzo, una nuova collana, Pensatori, che si propone di offrire introduzioni rigorose e aggiornate ai grandi pensatori di tutti i tempi, scritte da specialisti della materia. I singoli volumi sono pensati non solo per rivolgersi non solo al mondo degli studi universitari, ma a chiunque voglia orientarsi nella riflessione filosofica con l’aiuto di guide curate dal punto di vista delle defezioni terminologiche, nonché dall’illustrazione dei temi, dei concetti-chiave e dei nodi problematici attraverso cui si costruisce e articola il sistema o il percorso teorico in questione, sempre avvalendosi di puntuali riferimenti di testi nel lavoro specifico disporsi storico.
Matteo Nucci, il Venerdì di Repubblica, 05-06-2009

Dalla filosofia di Plotino, Hegel scrisse che poteva essere considerata «la visione di un esaltato». Frasi e aneddoti sull’oscurità di questo filosofo greco vissuto nel III secolo, autore delle Enneadi, si sprecano. E, in effetti, comprendere, le idee di quello che fu uno dei principali pensatori dell’antichità è sempre apparsa opera ardua, se non proprio impossibile, vista la complessità del suo linguaggio e della sua speculazione. Per la prima volta, però, esce ora in Italia una lettura introduttiva  del filosofo: Plotino, di Riccardo Chiaradonna della Terza Università di Roma (Carocci. pp. 202, euro 14.50). Porta il lettore a seguire con chiarezza il percorso che spinse il filosofo a ridiscutere sia Aristotele.

Richard Dufour, http://www.bmcreview.org/, 04-05-2010
Riccardo Chiaradonna is a prolific scholar in the field of Plotinian studies. He has published numerous detailed analyses of Plotinus' doctrines in the past few years. In his latest book, however, he has a much larger goal in mind: to offer a general presentation of every major aspect of Plotinus' thought. This is a valuable contribution, but its readership remains unclear. The newcomers in ancient philosophy will soon realize that they need a solid background in the major schools of thought in antiquity (Aristotelian, Platonic, Skeptic and Stoic) to understand this book. The specialists will find a lot of material they are already familiar with, and a few deeper analyses that are not fully developed, due to the broad scope of the volume. This work will be most helpful to someone who is well-versed in ancient philosophy up to the Stoics, but who is not particularly familiar with Neoplatonism.
What is interesting and clearly at work here is the personal interpretation that Chiaradonna has of Plotinus. It shows in the way the book is divided into its seven chapters. The subject matter is organized in the way the author thinks is best in order to understand what is at the core of Plotinus' doctrine. After a first chapter on Plotinus' life and teachings, the second chapter delves straight into explaining how important the "search for causes" is to Plotinus. This quest for causes is, according to Chiaradonna, the best way to understand what Plotinus is trying to accomplish as a philosopher. This chapter guides the subsequent chapters and we will discuss it later. The following chapters are about the intelligible world, anthropology, the One, the physical world, and finally, ethics and mysticism.
Chiaradonna does a good job at retracing the sources of Plotinus' doctrine: Aristotle, Plato, the Skeptics, the Stoics, the Gnostics and Ammonius Saccas. He believes that Aristotle's influence is almost as great on Plotinus as Plato's. That is not to say that Plotinus is an Aristotelian, which of course he is not; Plotinus believed that the foundations on which Aristotle based his philosophy were wrong and that Plato's philosophy had a clearer view of the truth. According to Plotinus, Plato's thought needed further development, particularly in light of Aristotle's criticisms, but its basic assumptions were correct. Chiaradonna's efforts to highlight the philosophical tradition Plotinus draws on are to be found throughout the book, and not only in the initial chapter entitled "Plotino e le tradizioni filosofiche". That said, the weakest part of the initial survey on Plotinus' sources is clearly, in my opinion, the one concerning the Gnostics. The author barely devotes a page to this subject. This is clearly insufficient for a topic that has attracted much attention among Plotinian scholars. No references are made to the classic paper by Tardieu1 or to a recent dossier summing up this question.2
As far as sources go, Chiaradonna is also keenly aware that Plotinus is not merely repeating what previous philosophers have said. Plotinus' originality is constantly brought to light, especially when the vocabulary he uses is borrowed from other schools. The erudition of Chiaradonna is also perceptible in the way he refers to modern studies. The recent interpretations, conflicting views and dilemmas are constantly highlighted in the text and notes. Chiaradonna takes a position in modern debates, although there is not enough space devoted to detailed discussions in this book.
The major thesis of this book is that Plotinus' primary objective consists in explaining the causality of the intelligible realm: "As we shall see, in Plotinus' thought, the doctrine of the causality of the intelligible is the center around which everything else revolves: the ethics, the cosmology, the theory of knowledge, all these can only be understood on the basis of a reflection about Being, substance and causality" (pp.29-30, my translation). As a Platonist, Plotinus believes in the existence of intelligible beings, but he is also aware that many objections were made against that claim and that Plato himself had left many questions unanswered. Plotinus wants to explain in greater detail how the intelligibles are causes and what knowledge we can have of them. This will affect how he thinks about metaphysics, nature, ethics and anthropology. In this sense, says Chiaradonna, the intelligibles and their causality are at the core of Plotinus' doctrine and everything will have to fit with his explanation of intelligible causality. His Platonism adopts a causal point of view (p. 79).
Accordingly, Plotinus introduces many explanations in terms of double activity, emanation, conversion and so on, to illustrate how each intelligible level can produce something below itself, as an efficient "Stoic" cause would do. But besides that, Chiaradonna puts great emphasis on what he considers the main assumption at work in Plotinus: inspired by Aristotle, Plotinus believes that we can only know something properly if we grasp it with the principles that belong to the same level of reality. It is a common mistake, according to Plotinus, to describe intelligible reality with categories that pertain solely to physical bodies. The intelligible can be one and everywhere, but a physical body cannot. In the same way, Intellect cannot be described by the reasoning that happens in the common man. Discursive reasoning cannot comprehend what Intellect is, since their principles are not equivalent. Thus man participates in two worlds, here and there, and must transcend his mundane self to reach higher. Even the One must be "thought of" according to the principles that belong to it. It cannot be understood by the discursive human soul, nor by the non-discursive thinking of the Intellect. The One is above all else and must be considered as such. Another way of putting it would be that Plotinus is keen and systematic in considering that every product is heterogeneous with its generator. Intellect is inferior to and different from the One, as souls are from Intellect, and bodies from souls. Each level of reality must be comprehended with the principles that correspond to it.
This book is well written, well documented and ends with a 14-page bibliography and an index nominum. It will not shed new light for experienced scholars in Plotinian studies, but it will be helpful, by virtue of its short and informative format, to those seeking a vigorous introduction to Plotinus' thinking.