Carocci editore - La percezione narrativa dello spazio

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La percezione narrativa dello spazio

Giulio Iacoli

La percezione narrativa dello spazio

Teorie e rappresentazioni contemporanee

Edizione: 2008

Ristampa: 1^, 2017

Collana: Lingue e Letterature Carocci (92)

ISBN: 9788843047338

  • Pagine: 256
  • Prezzo:26,00 22,10
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In breve

Il libro muove dalla necessità di leggere e riconfigurare un’intensa trasformazione avvenuta nella teoria come nell’interpretazione dei fatti artistici: la "conversione" allo spazio, accompagnata da un ripensamento nei modi della geografia contemporanea. Il prisma spaziale viene esaminato nei suoi molteplici riflessi, sia propriamente geografici sia figurati, in forme mobili, capaci di esercitare
un influsso produttivo sull’immaginario del presente: dal ruolo strategico delle mappe nelle formulazioni della teoria critica, al valore degli interni in Calvino e Perec; dall’eloquente spazio del silenzio in Bergman e nel pensiero radicale degli anni Sessanta, al cronotopo postmoderno dell’attentato presidenziale, letto nelle varie interpretazioni artistiche, dalle spericolate operazioni parodiche dei Settanta fino a DeLillo e Oliver Stone.
Il viaggio critico si conclude su due figurazioni spaziali consolidate e urgenti: un profilo del migrante, traversatore di spazi e confini occidentali, e un ritratto in movimento della città contemporanea e del suo significato per la letteratura.

Indice

Abbreviazioni e sigle
Premessa
1. Quale spazio? Un’assiomatica parziale, in forma di introduzione
2. Il mapping fra teoria e geografia. Said, Jameson, de Certeau
3. Interni. Calvino, Perec, il mondo possibile, la casa incompleta
4. Lo spazio del silenzio. Bergman, Susan Sontag, DeLillo
5. Bachtin a Dallas. Negli spazi vuoti della Storia: un esempio di applicazione
6. Quali spazi per il migrante? Perec, DeLillo
7. Conclusioni aperte. Dalle spazialità urbane a un paesaggio dei flussi? Linee di ridefinizione
Bibliografia

Recensioni

Davide Papotti, Ambiente Società Territorio, 01-08-2009

Il volume di Giulio Iacoli, docente di "Letterature comparate" e "Teoria e storia dei generi letterari" presso l’Università di Parma, offre un’approfondita analisi del panorama teorico contemporaneo relativo allo spazio, così come affrontano all’interno degli studi di critica letteraria e dell’ambito di un vasto respiro dei "cultural studies". Il primo capitolo, intitolato "Quale spazio? Un’assiomatica parziale, in forma di introduzione", offre al lettore le "istruzioni per l’uso" per l’attraversamento del volume, riflettendo sulla riasserzione del concetto di spazio nelle scienze sociali e declinandone i fruttuosi incontri con le interpretazioni critiche della letteratura. Il secondo capitolo ("Il mapping fra teoria e geografia. Said, Jameson, de Certeau") è dedicato all’oggetto cartografico ed alla sua assunzione a criterio metaforico di interpretazione. Il terzo capitolo ("Interni. Calvino, Perec, il mondo possibile, la casa incompleta"), si sofferma sul ruolo delle rappresentazioni di interno in due autori che hanno offerto nelle loro opere illuminanti variazioni sul tema della spazialità. Il capitolo successivo ("Lo spazio del silenzio. Bergman, Susan Sontag, De Lillo"), allarga la prospettiva critica al mondo del cinema per indagare il rapporto fra spazio e paesaggi del silenzio. Il quinto capitolo ("Bachtin a Dallas. Gli spazi vuoti della storia: un esempio di applicazione") è dedicato ad un’originale lettura della mitologia dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy attraverso le maglie critiche della cronotopia. Nel sesto capitolo ("Quali spazi per il migrante? Perec, De Lillo") Iacoli analizza, attraverso le opere dei due autori, la figura, di stringente attualità e di irrisolta complessità, del migrante. Chiude il volume una riflessione dedicata all’interpretazione dei paesaggi fluidi della contemporaneità, significativamente intitolata "Conclusioni aperte. Dalle spazialità urbane a un paesaggio dei flussi? Linee di ridefinizione". L’opera di Iacoli rappresenta un’utilissima prospettiva di interpretazione per gli studiosi di geografia, ai quali è offerta una preziosa guida per affrontare il panorama teorico relativo al concetto di spazio, qui sviscerato ed attraversato con competente, e convincente, partecipazione.