Carocci editore - L'India contemporanea

Password dimenticata?

Registrazione

L'India contemporanea

Matilde  Adduci

L'India contemporanea

Dall'indipendenza all'era della globalizzazione

Edizione: 2009

Collana: Quality paperbacks (260)

ISBN: 9788843047215

In breve

Il processo di integrazione dell’India nel nuovo ordine internazionale, caratterizzato dal consolidarsi dell’egemonia neoliberista a livello globale, è stato avviato in maniera organica all’inizio degli anni novanta. L’approvazione, nel 1991, di una serie di riforme economiche di stampo neoliberista ha segnato un netto allontanamento dal progetto di trasformazione economica e sociale prevalso nel paese all'indomani dell’indipendenza, fondato sul riconoscimento del ruolo dello Stato nella cruciale questione dello sviluppo. Muovendo dagli squilibri frutto del periodo di dominazione coloniale, il libro dà conto dei tratti salienti dei processi socio-economici che si sono svolti in India dall'indipendenza ad oggi, evidenziandone successi e limiti alla luce del complesso rapporto fra economia e società. Nel tracciare tale quadro, l’autrice si propone di contribuire a spiegare le ragioni della persistenza nel paese di alcuni forti nodi problematici, quali l’ampia diffusione della povertà e la presenza di profonde diseguaglianze sociali.


Indice

Introduzione
1. Economia e società dall’indipendenza agli anni ottanta
L’eredità coloniale dell’India indipendente/L’India di fronte al proprio "appuntamento con il destino"/L’emergere delle contraddizioni del processo di pianificazione dello sviluppo. Un quindicennio di crisi/Gli anni ottanta. Mito e realtà
2. L’affermazione del progetto neoliberista in India
Oltre i confini dell’India. La nascita del nuovo ordine neoliberista e la sua affermazione a livello globale/L’emergere del processo di integrazione dell’India nel nuovo ordine mondiale/L’architettura delle riforme economiche. Progetti di breve e di lungo periodo/Tempi e modalità del "ritiro dello Stato" dalla sfera dell’economia
3. Le principali implicazioni socio-economiche del processo di riforma neoliberista
L’impatto delle riforme sull’universo rurale indiano. Trasformazioni, mediazioni
e questioni aperte/Le principali trasformazioni nel settore industriale nell’epoca della liberalizzazione/Il volano della crescita economica: il settore dei servizi/Riflessioni di ampio respiro sulla natura della recente crescita economica indiana
4. Povertà e ineguaglianza: questioni irrisolte e sfide aperte
Povertà e diseguaglianza sociale in India/La geografia delle riforme economiche: la questione dei divari regionali/La parabola neoliberista: tendenze recenti/Oltre il progetto neoliberista
Bibliografia
Indice analitico.

Recensioni

Giovanni Vigo, Giornale di Brescia, 16-05-2009
In questi giorni l’India è agitata dalle elezioni politiche che si protrarranno per alcune settimane. La maggiore incertezza deriva dal frazionamento politico che potrebbe impedire la formazione di un governo stabile. Farsi un’idea del Paese di Gandhi non è facile. Ci si trova di fronte ad un mosaico di popoli, culture, lingue e ad una frammentazione economica che va dal più profondo sottosviluppo alle punte di eccellenza. Ogni semplificazione rischia però di deformare la percezione della realtà. Per avere una rappresentazione precisa di quella parte del mondo, si può leggere con profitto la chiara sintesi di Matilde Adduci che racconta la storia del paese dall’indipendenza alla globalizzazione. Dopo il travagliato percorso compiuto negli anni successivi al 1948 durante il quale si sono alternati esperimenti di stampo liberale ad orientamenti improntati al dirigismo, il governo indiano ha imboccato la via neoliberista con una serie di riforme che hanno traghettato il Paese verso la modernità. Se il tasso di sviluppo è una misura del successo, bisogna dire che negli ultimi due decenni la classe dirigente ha visto giusto. Giusto, ma solo in parte. La società e l’economia indiane presentano marcati squilibri perché la crescita è stata assicurata dal settore dei servizi mentre l’agricoltura e l’industria non hanno raggiunto gli stessi risultati. Alcuni studiosi sostengono che il mercato ha fallito. Forse bisogna ricordare che a fallire è la classe politica che lo ha lasciato procedere senza regole.