Carocci editore - La cena di Pitagora

Password dimenticata?

Registrazione

TFA e formazione

Banner

crediti formativi

Banner

Promo del mese

Banner
Banner
La cena di Pitagora

Erica Joy Mannucci

La cena di Pitagora

Storia del vegetarianismo dall'antica Grecia a Internet

Edizione: 2008

Ristampa: 2^, 2011

Collana: Quality paperbacks

ISBN: 9788843045747

  • Pagine: 160
  • Prezzo:14,30 12,16
  • Acquista

In breve

Oggi i vegetariani volontari sono milioni in Occidente e la loro forza numerica è un fenomeno moderno che si manifesta con mezzi altrettanto moderni, come Internet, dando luogo anche a una robusta dimensione produttiva e commerciale. Gli argomenti dei vegetariani, tuttavia, hanno radici antiche e hanno mantenuto una notevole continuità nel corso della storia, evolvendo, insieme alla riflessione e al profondo scontro culturale di lunga durata sul rapporto uomo-animale, nel contesto delle tematiche e dei fenomeni distintivi di ciascuna epoca. Questo libro, non senza sfatare alcuni miti e stereotipi, ricostruisce la storia delle idee e del movimento vegetariani, le motivazioni plurali, i legami col pensiero critico ed eretico di tutti i tempi, dall’orfismo a Leonardo, dalle Rivoluzioni inglese e francese e dai medici illuministi alle femministe abolizioniste dell’Ottocento americano, fino agli sviluppi solo in parte più noti del Novecento.

Indice

·       Introduzione
1.    Banchetti senza stragi e sangue
Pitagora il vegetariano
Il rifiuto del sacrificio di animali
Il vegetarianismo orfico
Superiorità degli uomini, subordinazione degli animali
La giustizia e gli animali
Da Plutarco a Porfirio
2.    Forse che Dio si prende cura dei buoi?
Uccisioni profane
Agostino e gli eretici
Il ritorno di Gryllos
L’ascetismo cristiano
Il vegetarianismo degli eretici medievali
E san Francesco?
Teologia antropocentrica
3.    La grande oppressione degli uomini e degli animali
Ancora Plutarco
Una nazione felice situata a Occidente
Frugalità e salute
Montaigne, gli animali e il Nuovo Mondo
Vegetarianismo e radicalismo
Schiavi, bramini e animali parlanti
4.    Un lusso gentile
L’animale-macchina
Gli scienziati e la sperimentazione sugli animali
Spiriti forti ed ecclesiastici ribelli
La favola delle api
Il vegetarianismo dei medici
Un vegetariano a Firenze
Dalla ripresa del dibattito sull’anima alla compassione
5.    Non siamo struzzi
Una morale universale
Un grido rivoluzionario
Tra Pitagora e Robin Hood
Mossi da preoccupazioni sanitarie
Vegetarianismo e romanticismo
Gli inizi di un movimento
Le vegetariane
Il vegetarianismo in Europa
Howard Williams e Lev Tolstoj
6.    Ci garbano più come amici che come carne
Gandhi e i vegetariani londinesi
Vegetarianismo e socialismo
La bellezza del vegetarianismo
Sguardi innocenti
Senza fanatismi
Parte di noi
Perché i nazisti?
Verso una svolta?
Gli anni sessanta
Nuove forme di vegetarianismo etico
Vegetariani nella società dell’informazione
·       Note
·       Bibliografia
·       Indice dei nomi.

Recensioni

R.I., la Repubblica ed. Genova, 13-02-2009
Ho appena letto "La cena di Pitagora. Storia del vegetarianismo dall'antica Grecia a Internet di Erica Joy Mannucci (Ed Carocci)", spiega Laura Parodi, cantante da anni impegnata nella musica tradizionale, con La Rionda: "Partendo dal vegetariano Pitagora e dai versi delle Metamorfosi di Ovidio a lui dedicati, dall'orfismo a Leonardo, l'autrice approda agli sviluppi avuti nel Novecento. Invito a leggerlo non solo chi é vegetariano ma anche chi volesse riflettere, approfondire o avvicinarsi a questo modus vivendi".
, Leggere:tutti, 01-03-2009
Se ne volete sapere di più sui vegetariani non perdetevi La cena di Pitagora. Storia del vegetarianismo dall'antica Grecia a Internet (edito da Carocci), un lungo saggio di Erica Joy Mannucci, docente di storia moderna, che ricostruisce, non senza sfatare alcuni miti, la storia delle idee e del movimento dei vegetariani.
, Il Messaggero, 14-04-2009
Difficile parlare di cucina moderna senza misurarsi col verbo vegetariano, una regola di buon mangiare, ma anche uno stile di vita antico che ha conquistato nel tempo un numero sempre maggiore di adepti. Un intelligente stato dell'arte lo fa Erica Joy Mannucci, storica di valore, nel suo La Cena di Pitagora. Storia del Vegetarianismo dall'antica Grecia a lnternet (Ed. Carocci. 13,50 euro). Il volume è un appassionato excursus che va da Aristotele a Leonardo, dalla regola del primo Santo ''vegan". San Francesco di Paola, ai profeti romantici del vegetarianismo terapeutico, come John Frank Newton o William Lambe. Tra stili alimentari, precetti religiosi e di vita si snoda così un percorso appassionante per comprendere le radici del mangiare vegetariano e della sua radice culturale di rispetto della vita animale: una radice che già dal medioevo cristiano vide l'opposizione tra giustizia (che non riguarda gli animali, sulla traccia di Sant’Agostino e San Tommaso) ed eresia: ovvero l'orrore dello scempio di ogni vita.
Luca Guariento, NEXUS New Times, 01-11-2009
Erica Joy Mannucci è una storica (professore associato di Storia moderna) e lavora all’Università di Milano-Bicocca. In più di vent’anni di ricerche ha pubblicato molti saggi (non solo in Italia, ma anche all’estero) e libri, tutti di storia intellettuale e culturale (ad esempio, Il patriota e il vaudeville. Teatro, pubblico e potere nella Parigi della Rivoluzione, Napoli, Vivarium, 1998 e la prima edizione italiana dell’opera di Thomas Paine del 1794 L’età della ragione, un classico della laicità). Il suo interesse di fondo è il tema dell’eterodossia religiosa e politica. La cena di Pitagora è quindi anzitutto un libro di storia intellettuale, su un’idea eterodossa, eretica, che nelle diverse epoche e nei diversi contesti mantiene una forte continuità tematica ed è di solito parte di una costellazione di idee (da notare ad esempio l’accostamento con il discorso contro la schiavitù, o quello con lo scetticismo in campo religioso e con la critica di quell’antropocentrismo che sta al centro della teologia). Pur simpatizzando, l’autrice, per il vegetarianesimo ed essendo anche per i diritti degli animali, non stiamo qui parlando di un testo di “propaganda? vegetariana: anzi, viene mantenuto un distacco critico. Il libro è dunque rivolto sia ai vegetariani che vogliono riflettere seriamente e criticamente sulla tradizione che hanno alle spalle, sia ai non vegetariani, che possono interessarsi al tema per motivi intellettuali o per curiosità storica. È importante sottolineare che il vegetarianismo della Mannucci è quello morale e intellettuale, essendo ella meno interessata a quegli aspetti salutisti e mediatici che rendono oggi più “socialmente accettabile? questa
scelta. Pur non essendo divulgativo – perché anzi è una ricerca originale che riempie un vuoto, dato che non esisteva nemmeno in altre lingue una vera e propria storia del vegetarianismo scritta da uno storico – questo saggio cerca, senza dare troppe cose per scontate e mantenendo un linguaggio chiaro e un apparato di note contenuto, di essere accessibile anche ad un pubblico di non specialisti incuriositi dall’argomento. Forse il titolo potrebbe trarre in inganno qualcuno: non aspettatevi un libro che propone una accurata analisi di un vero o presunto vegetarianesimo di Pitagora (che, ricordiamo, pare che non abbia lasciato alcuno scritto di suo pugno dal quale si possa evincere la sua effettiva dieta): esso si riferisce al “punto di partenza? della storia di questa pratica alimentare. Nelle Metamorfosi di Ovidio (libro XV, pp. 72-93) leggiamo infatti che Pitagora «Per primo si scagliò contro l’abitudine di cibarsi di animali, per primo lasciò uscire dalla sua dotta bocca parole come le seguenti […]: “Smettetela, uomini, di profanare i vostri corpi con cibi empi! […] Ti par possibile che fra tanto ben di dio che produce la terra, ottima tra le madri, a te non piaccia masticare altro coi tuoi denti crudeli che carne ferita, riportando in voga le abitudini dei Ciclopi??». A partire da quel grande iniziato (e, in questo caso, anche iniziatore del soggetto di questo libro) l’autrice arriva, attraverso un percorso storico serio, preparato e ricco di riferimenti a svariati campi, ai giorni nostri passando per S. Agostino, gli eretici medievali, S. Francesco, Leonardo, Cartesio, i medici illuministi, Hitler (ebbene sì, non solo vegetariano ma addirittura impegnato contro la vivisezione animale), Steiner. Se vi incuriosisce comprendere come e perché il vegetarianesimo sia arrivato fino a noi, a partire dall’antica Grecia, questo è il libro che fa per voi, non solo perché è uno dei pochi strumenti in grado di soddisfare questa vostra curiosità, ma soprattutto perché è scritto bene, non è inutilmente prolisso e spesso è anche ironico: ciliegina sulla torta (rigorosamente vegetariana!) che rende ancora più appetibile questo eccezionale contributo di Erica Joy Mannucci.