Carocci editore - La Fenomenologia dello spirito di Hegel

Password dimenticata?

Registrazione

La Fenomenologia dello spirito di Hegel

Franco Chiereghin

La Fenomenologia dello spirito di Hegel

Introduzione alla lettura

Edizione: 2008

Ristampa: 5^, 2016

Collana: Quality paperbacks

ISBN: 9788843045334

  • Pagine: 196
  • Prezzo:15,00 14,25
  • Acquista

In breve

La Fenomenologia dello spirito ha rappresentato, sin dagli anni della pubblicazione, un peculiare problema per la cultura filosofica; tanto per la sua intrinseca complessità, che ne fa uno dei libri più ardui della storia del pensiero, quanto per il ruolo che essa occupa nell’organizzazione sistematica della filosofia hegeliana. La Fenomenologia, infatti, nasce come l’opera meno prevista dagli schemi, abbozzi o parti di "sistema" elaborati da Hegel prima del 1805, e tale rimane fino agli ultimi anni di vita del filosofo. In essa le tensioni che innervano la speculazione hegeliana sono portate all’estremo e, al tempo stesso, mantenute in un fondamentale equilibrio. Nel tentativo di penetrarne il segreto, il volume presta particolare riguardo alla struttura logica che sorregge la Fenomenologia, nella convinzione che sia proprio il possesso della logica a costituire un canone d’accesso privilegiato a un testo di tale difficoltà. Dopo la disamina del metodo e dell’organizzazione concettuale dell’opera — nella quale si stringono i nessi fra la "coscienza" e la necessità della "scienza" e si viene delineando il principio e l’articolazione del cammino fenomenologico —, la trattazione si sofferma sulle figure e i momenti che compongono il percorso del libro, dalla "certezza sensibile" al "sapere assoluto".

Indice

Elenco delle sigle e delle abbreviazioni.
Introduzione.
1. Lo scopo della Fenomenologia dello spirito
2. Il compito introduttivo della Fenomenologia
3. Le complicazioni dell’itinerario fenomenologico
4. Il problema di una logica della Fenomenologia
1. Il metodo e l’organizzazione concettuale della Fenomenologia
L’esame del conoscere e la dissoluzione della sua apparenza/L’apparire della scienza e il modo d’essere della coscienza/L’esperienza della coscienza/L’operare della scienza/Il "principio" del cammino fenomenologico e la negazione determinata/I "momenti" fenomenologici/Le "figure" fenomenologiche/La necessità della scienza sottesa al caos della coscienza/Il modo di esprimersi della coscienza/La dottrina jenese del giudizio e l’organizzazione delle totalità fenomenologiche/La "coscienza propriamente detta" nel suo sviluppo
2. "Coscienza", "autocoscienza","ragione"
Il momento "coscienza"/Caratteri generali dell’"autocoscienza"/L’"autocoscienza" come genere/Le figure dell’"autocoscienza"/La "ragione" come cammino verso l’essenza/Le prime figure della ragione. L’"idealismo" e la "ragione osservativa"/Le proprietà della ragion pratica/Dalle proprietà della "ragione" allo "spirito" come essenza
3. Dallo "spirito" al "sapere assoluto"
Lo "spirito"/Osservazioni conclusive/Caratteri generali del momento "religione". Dalla "religione naturale" alla "religione artistica"/I limiti della risoluzione dell’opposizione della coscienza nella "religione disvelata"/La sussunzione dei predicati nel soggetto nel momento “religione"/Il "sapere assoluto".
Conclusione.
Appendice bibliografica.
Indice dei nomi.