Carocci editore - Pedagogia della famiglia

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Pedagogia della famiglia

Enzo Catarsi

Pedagogia della famiglia

Edizione: 2008

Ristampa: 6^, 2013

Collana: Studi Superiori (746)

ISBN: 9788843045006

  • Pagine: 196
  • Prezzo:18,20 15,47
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In breve

Nel nostro paese abbiamo assistito a una ricorrente campagna, tanto retorica quanto inconcludente e velleitaria, a proposito del ruolo della famiglia e del significato educativo della genitorialità. È mancata, però, una vera e propria politica della famiglia, mentre, al contempo, sono stati inesistenti gli interventi tesi a sostenere la genitorialità, sia da un punto di vista economico che educativo. Il volume intende quindi affrontare il tema dell’educazione familiare, intesa come contesto formativo, a vantaggio dei genitori, che debbono essere aiutati ad acquisire quelle competenze che li mettano in grado di gestire autonomamente la responsabilità genitoriale. Proprio per questo il libro inquadra storicamente la questione della genitorialità, per affrontare quindi il tema dell’educazione familiare — fondata sul "piccolo gruppo" — a partire dai percorsi di preparazione alla nascita, dal lavoro nei servizi per l’infanzia per giungere a trattare il tema del rapporto tra genitori e figli adolescenti. Il testo si segnala, quindi, oltre che come strumento di formazione per gli studenti universitari, anche come occasione di riflessione per tutti coloro che (educatori, insegnanti, psicologi, pedagogisti) hanno professionalmente a che fare con le problematiche educative legate all’universo delle famiglie.

Indice

Premessa
1. Trasformazioni sociali e sostegno alla genitorialità
Trasformazioni sociali e mutamento demografico/Nuove "scelte" procreative e "figlio unico"/Sostegno e "facilitazione" della genitorialità/L’educazione alla vita di coppia
2. L’educazione familiare nella storia italiana
La battaglia “igienista" tra Otto e Novecento/Cattolici e “laici" nell’età repubblicana/Le “scuole per genitori" e la realtà attuale
3. Educazione familiare e pedagogia della famiglia
Educazione familiare e pedagogia della famiglia/Educazione familiare e “migliorismo" pedagogico/La formazione dei genitori/Qualità ed efficacia dell’educazione familiare
4. Il gruppo dei genitori
Responsabilità e autonomia educativa dei genitori/Il contesto formativo del piccolo gruppo/Il piccolo gruppo accogliente/Genitori “riflessivi"
5. Il ruolo di animatore di educazione familiare
Sapere pedagogico ed educazione familiare/Le competenze dell’animatore/Il “facilitatore" della comunicazione/Competenza riflessiva e relazione di aiuto/La prospettiva del “partenariato?
6. Progetto nascita e genitorialità
Diventare genitori/La medicalizzazione della nascita/Consultorio familiare e prevenzione formativa/Educazione familiare e progetto nascita
7. Educazione familiare e servizi per l’infanzia
La “gestione sociale" e la “partecipazione" dei genitori/L’educazione familiare nel nido e nei servizi per l’infanzia/Madri, padri e nonni
8. Scuola e famiglie
Scuola dell’autonomia e famiglie/Le relazioni tra la scuola e le famiglie/Le competenze relazionali degli insegnanti/Progetto genitori ed educazione familiare
9. Adolescenza e famiglia
L’adolescenza: un’età critica/L’adolescenza: un’età “lunga"/“Genitori quasi perfetti"
10 Mediazione familiare e sostegno alla genitorialità
Mediazione e responsabilità genitoriale/Funzione “pedagogica" della mediazione familiare/Il mediatore familiare e i bambini nella mediazione/ “Volontarietà" della mediazione
Bibliografia

Recensioni

, Bambini, 01-03-2009
Il volume preso in esame inquadra storicamente la questione della genitorialità e affronta il tema dell’educazione familiare, intesa come contesto formativo per i genitori: figure che possono e soprattutto devono essere aiutate ad acquisire le competenze per poter gestire in maniera autonoma il proprio ruolo. I percorsi di formazione "per" e "con" i genitori si possono realizzare in una molteplicità di contesti, dai corsi di preparazione alla nascita ai servizi per l’infaniza, dalla scuola al consultorio familiare. In tutti questi casi la prospettiva deve essere quella dell’empowerment, in quanto i genitori sono degli individui dotati di risorse e potenzialità. L’autore esamina con attenzione ogni singolo percorso, offrendo al lettore una ricca e organica riflessione sull’opportunità che viene data a questi genitori con i quali si condividono percorsi di socializzazione di educazione familiare. Si tratta di interventi che promuovono l’autonomia della coppia genitoriale, migliorando la loro autostima, aumentando il loro senso di responsabilità e consolidando la loro capacità riflessiva. La scelta metodologica che meglio risponde a questi presupposti concettuali è quella del piccolo gruppo, in cui i genitori si ritrovano e si confrontano per costruire sapere e crescere insieme. Ogni gruppo deve essere coordinato da una persona competente, come un pedagogista o un educatore professionale, che Enzo Catarsi definisce "professionista senza camice", in quanto non deve sovrapporre il proprio sapere a ciò che i genitori posso realizzare direttamente. L’animatore di educazione familiare si deve infatti porre con un atteggiamento empatico e accogliente e il suo ruolo è quello di facilitare la comunicazione tra i diversi interlocutori: egli non deve dare ai genitori delle "ricette" precostituite attraverso lezioni cattedratiche ma, al contrario, deve metterli a proprio agio, in modo che possano esprimere i propri sentimenti senza paura di essere giudicati.
, Appunti, 01-04-2009
Le trasformazioni sociali degli ultimi decenni hanno influito sul nucleo più piccolo della società: la famiglia. Accanto a incoraggiamenti volti a sostenere la genitorialità è mancata una politica adeguata che fornisse sostegno e preparazione a questo ruolo. Il volume risulta uno strumento utile alla pedagogia familiare, destinato a tutte le professioni che ruotano attorno.
Luigi Pati, La Famiglia, 01-09-2009
Il volume si sofferma soprattutto sul rapporto esistente tra educazione familiare e funzioni educative genitoriali, in riferimento alle quali assume la categoria pedagogica del sostegno formativo. Aiutare i genitori nell'espletamento della loro funzione educativa significa porli al centro di un progetto d'intervento, esaltarne le immancabili potenzialità, orientarli nel cammino di apprendimento che li porti ad essere risorsa a sé stessi. Da ciò consegue una necessaria variazione nel campo della pedagogia familiare, che è da intendere non semplicemente come disciplina chiamata ad elaborare generici vademecum bensì come àmbito di pensiero critico, teso a giustificare concettualmente l'importanza di interventi che promuovano l'autonomia delle persone e i processi di autodeterminazione.