Carocci editore - La banca

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La banca

Riccardo De Bonis

La banca

Edizione: 2008

Collana: Bussole

ISBN: 9788843044207

In breve

Come si è modificata l’attività bancaria dall'Ottocento a oggi? Quali sono le funzioni svolte dalle banche? Perché sono sottoposte a controlli pubblici? Come sono cambiati i rapporti tra banche e imprese? Com’è mutata la concorrenza bancaria? Qual è la posizione delle banche italiane in Europa? Quali sono stati gli andamenti recenti delle fusioni, della redditività e dei tassi di interesse bancari? Il libro risponde a questi e altri interrogativi, basandosi su un approccio interdisciplinare che utilizza la storia economica, la teoria economica, l’esame della regolamentazione, l’analisi statistica.

Indice

Introduzione. Undici domande sulle banche
1. Il sistema bancario italiano dal 1861 a oggi
Le banche alla metà del secolo xix/ Fallimenti bancari e creazione della Banca d’Italia/Crescita della banca mista, crisi e legge bancaria/Il credito speciale nel dopoguerra/La concorrenza/La banca pubblica: sviluppo, dissesto e riforma/L’integrazione finanziaria europea/Le trasformazioni del sistema creditizio dopo il 1990/Per riassumere…
2. Le funzioni delle banche e i perché della regolamentazione
Il servizio di liquidità/Le caratteristiche dei prestiti/L’offerta congiunta di depositi e prestiti/Per riassumere…
3. Come regolamentare?
I vecchi strumenti della regolamentazione /Il ritorno delle crisi bancarie /Il coefficiente patrimoniale del 1988 /Il nuovo accordo sul capitale (Basilea 2) /L’assicurazione dei depositi /Per riassumere…
4. Le banche in Europa
La struttura/Le fusioni e le acquisizioni/I livelli di concentrazione dei sistemi creditizi/Le dimensioni dell’attività bancaria/La composizione dei bilanci/La redditività/I tassi di interesse/Per riassumere…
Conclusioni. Dove vanno i sistemi bancari?
Glossario
Bibliografia.

Recensioni

Luca Rolandi, Conquiste del Lavoro, 07-02-2009
Com’è cambiata l’attività bancaria dall’Unità d’Italia a oggi? Quali sono le funzioni svolte dalle banche? Perché le banche sono sottoposte a controlli pubblici? Quali sono gli strumenti della regolamentazione? Qual è la posizione delle banche italiane in Europa? Quali sono stati gli andamenti recenti delle fusioni, della redditività e dei tassi d’interesse bancari? Il libro risponde a questi e altri interrogativi, basandosi su un approccio interdisciplinare che utilizza la storia economica, la teoria economica, l’esame della regolamentazione, l’analisi economica e statistica. Ai primi posti per il numero di europei di fusioni effettuate le banche italiane, sotto molti aspetti, hanno raggiunto quelle europee. Ciò nonostante le dimensioni del nostro sistema bancario rimangono ancora nettamente inferiori. Il perché lo spiega Riccardo De Bonis, capo divisione statistiche monetarie e finanziarie della Banca d’Italia, in "La banca". Una piccola ma ricca guida dall’approccio interdisciplinare che utilizza la storia economica, l’esame della regolamentazione, la statistica e la teoria economica per far capire com’è cambiata l’attività bancaria dall’Unità d’Italia ad oggi; quali le funzioni svolte dagli istituti di credito; il motivo per cui esse vengano sottoposte a controlli pubblici ma anche quali siano gli andamenti recenti delle concentrazioni, della redditività e dei tassi di interessi bancari. "In passato il sistema era frammentato, con un basso livello di concorrenza e compromesso politicamente, dichiara De Bonis. Poi, nel 1990 le cose cambiarono nettamente con l’inizio  dell’ondata delle fusioni. Oggi se sommiamo i dati dei gruppi bancari vediamo che le dimensioni sono paragonabili, anzi in certi casi anche migliori, a quelli dei gruppi ..Il protezionismo si sta sgretolando, scrive l’autore - che afferma. " Siamo maturi per una nuova ondata di acquisti oltre frontiera. Maggior trasparenza nei rapporti e ripristino di una relazione di fiducia i must per il futuro" Le banche, insomma, hanno fatto la loro parte. A fronte di questo ci sono state risposte di vigilanza molto efficaci. E’ il caso, ad esempio dell’Italia. Ma ancora il grado di conoscenza del vero funzionamento di una banca per il cittadino non è molto elevato. E ciò determina una crisi di sfiducia e diffidenza.  "La crisi finanziaria- afferma De Bonis - ha toccato anche noi ma in modo molto più lieve rispetto ad altre realtà. Per il futuro io mi sento ottimista. L’esposizione sarà molto limitata e questo nonostante la crescita del credito al consumo. Tale aumento, infatti, è ancora molto basso rispetto al credito internazionale proprio perché la vigilanza è stata cauta e le banche hanno avuto un atteggiamento molto prudente nel finanziamento". Ancora debole dal punto di vista di una vera e propria concorrenza, il sistema bancario italiano - si intuisce nella lettura dell’agile saggio - è maturo per acquisizioni oltre frontiera visto che il protezionismo si sta sgretolando. Dormire sugli allori, però, è assolutamente proibito. Sebbene i nostri istituti abbiano patito meno dei "colleghi" europei la crisi del 2007 e l’attuale momento molto difficile, è giunto il momento di mettere in moto un’ulteriore fase in cui le parole d’ordine dovranno essere: maggiore trasparenza e chiarezza nei rapporti e soprattutto ripristino di una relazione di fiducia con il cliente.