Carocci editore - Comunicazione e cultura

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Comunicazione e cultura

Vincenzo Matera

Comunicazione e cultura

Edizione: 2008

Ristampa: 2^, 2013

Collana: Bussole

ISBN: 9788843044184

  • Pagine: 96
  • Prezzo:12,00 11,40
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In breve

Per comprendere i modi in cui le persone comunicano occorre studiare, oltre al linguaggio, la cultura e la società, utilizzando una prospettiva etnografica. Un’azione comunicativa ci dice molto sull’identità di chi la esegue e di chi la riceve, e non è mai neutrale dal punto di vista politico e ideologico: studiare la comunicazione significa perciò anche approfondire le dinamiche politiche, quindi i rapporti di forza, esistenti in un determinato contesto. In questo libro l’autore presenta in modo chiaro e sulla base di un ricco corredo di esempi i concetti fondamentali per capire il significato antropologico della comunicazione.

Indice

Introduzione
1. Comunicare
Che cos’è comunicazione?/Il linguaggio verbale: i segni/Il significato/La pragmatica/Oltre le parole/Comunicazione è misura della nostra vita/Per riassumere…
2. Lingua e cultura
L’antropologia linguistica/Una dicotomia risolvibile/La relatività sociolinguistica/La forza delle parole/ Per riassumere…
3. Etnografia del parlato
Lingua e identità/I costi dell’identità/Il destino di lingue e culture/Omologazione, emergenze, perdite, invenzioni/Identità e marginalità/Negoziazioni identitarie: la commutazione di codice/Per riassumere…
4. Etnografia della scrittura
La scrittura: il “grande spartiacque"/Che cosa significa etnografia della scrittura/Il superamento dello spartiacque/Per riassumere…
5. Appendice
Bibliografia


Recensioni

Chiara Laterza, www.tafter.it, 24-12-2009

"Comunicare significa costruire e mettere in scena una rappresentazione di se stessi": è da questa affermazione che l’autore del libro “Comunicazione e Cultura", Vincenzo Matera, muove una serie di considerazioni circa l’atto di comunicare in sé e gli effetti che la comunicazione si ripercuotono non solo sul mondo esterno ma sull’individuo stesso che la produce. Ogni volta che si divulga una qualsiasi informazione, infatti, questa non è mai neutrale: il ben preciso significato culturale che vi è insito ha ricadute sulla nostra percezione della realtà anche in termini di identità. È in questa prospettiva che l’antropologia si inserisce nello studio della comunicazione: nella costruzione, cioè, della nostra personalità attraverso ciò che comunichiamo. La dimensione performativa diventa una dimensione esistenziale che scavalca la funzione referenziale (trasmettere informazioni o descrivere la realtà) e si inserisce in quella indessicale (costruire o rompere una relazione sociale). Dopo una prima introduzione ai temi della comunicazione in ambito sociale, Matera introduce lo studio dell’antropologia linguistica, disciplina che analizza i processi comunicativi sulla base di indagini etnografiche volte ad indagare gli intrecci tra cultura e comunicazione. La lingua infatti, portando con sé dei valori identitari forti, segna dei confini culturali netti perché sancisce le appartenenze e regola i rapporti di dominio ideologici e politici. Spesso una lingua muore, o meglio cessa di essere usata dai propri parlanti, perché viene riconosciuta come debole e per questo sostituita con un’altra considerata migliore o avanzata. A partire da queste assunzioni l’autore ci spinge a delle riflessioni circa la dialettica tra comunicazione orale/scritta, dicotomia spesso semplificata che oggi, nell’era delle tecnologie digitali, appare molto più complessa che in passato: se infatti fino a qualche tempo fa lingua scritta e lingua parlata venivano contrapposte in maniera totale, oggi sono riscontrabili molti punti di contatto e tratti somiglianti spiccati. A chiudere il discorso sulla comunicazione e sugli stretti legami che essa intrattiene con la cultura e la società,  contribuisce in Appendice un’interessante riflessione sulla cerimonia dei saluti e sulle modalità del saluto in diversi contesti culturali (quale quello dei Samoa ad esempio) e un excursus in Amazzonia per entrare nel wara – uno spazio sociale in cui la comunicazione avviene in completo equilibrio, senza una gerarchia rigida che divide l’ascoltatore dal parlante. Tutti i concetti espressi dall’autore nel manuale sono resi in maniera chiara e semplice, fattore che fa di Vincenzo Matera non solo un grande esperto di comunicazione ma anche un grande comunicatore.