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Carattere intenzionale e statuto della<i> Seinsfrage</i>

Francesco Malisardi

Carattere intenzionale e statuto della Seinsfrage

Martin Heidegger, dai Prolegomena a Sein und Zeit

Edizione: 2007

Collana: Ricerche

ISBN: 9788843041763

  • Pagine: 176
  • Prezzo:17,20 14,62
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In breve

A che scopo un nuovo lavoro su Heidegger' A che scopo in generale un nuovo libro' Queste due domande naufragano nella propria unificazione se solo si considera il carattere peculiare del filosofare heideggeriano: la fatticità di un costante movimento rovinante che vieta la stasi unicamente in quanto non-possibile. Esse sono oltre a ciò destinate a non poter ricevere risposta dal momento che partecipano esse stesse come domande, e solo in quanto domande, delmateriale che pretendono di interrogare. È proprio al senso di questo materiale, non afferrabile in quanto pre-intenzionato, che si vuole alludere nel presente studio con ciò che si profila come una fatticità del senso. In un simile contesto, un riscontro postbiografico-editoriale, il fatto cioè che molti dei primi corsi universitari friburghesi tenuti dal filosofo – peraltro non oggetto tematico di questo studio – siano stati però gli ultimi ad essere pubblicati, si inserisce perfettamente nella rivoluzionaria concezione circolare che Heidegger ha del fenomeno del tempo, proponendosi così nel contempo come reperto fenomenico di ciò che come radicale Faktizität non può che sottrarsi a qualsivoglia intento definitorio.

Indice

Premessa Introduzione Parte prima L'interrogato 1. L'essere-nel-mondo 1.1. In-der-Welt-sein, Lebenswelt e cosalità della cosa 1.2. Da-sein, 'in-essere' come tale e mondità del mondo 1.2.1. Il Da-sein come 'ex-sistenza' e come 'cura' / 1.2.2. L''in-essere' come tale e la mondità del mondo 2. Progetto e intenzionalità 2.1. Il senso dell'essere come «orizzonte di comprensibilità » (Sein und Zeit) e come «intentum dell'intentio» (Prolegomena zur Geschichte des Zeitbegriffs) 2.2. Il progetto come Seinkönnen del Möglichsein 2.2.1 Identità e differenza Parte seconda Seinsfrage e Grundesfrage: il tempo come abisso 3. Il tempo della morte 3.1. La ripetizione (Wiederholung) del rapporto Möglichsein- Seinkönnen sulla scorta della problematizzazione del tempo stesso 3.1.1 L'origine del tempo nell''essere-per-la-morte' (Sein zum Tode) 4. Essere-per-la-morte e «aversi-nella-fine» Conclusioni. La gettatezza (Geworfenheit), intesa come radicale «essere-stato» (Gewesenheit), è l'autentico «essere-possibile» (Möglichsein) sul quale si fonda ogni autentico «poter-essere» (Seinkönnen) di un 'progetto di senso dell'essere' / Bibliografia